Milano
Strage di Crans-Montana, a Milano l’ultimo saluto a Chiara Costanzo: i funerali mercoledì 7 gennaio
Camera ardente al Collegio San Carlo e funerali nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il messaggio della polisportiva alla 16enne morta nel rogo

Chiara Costanzo
Strage di Crans-Montana, a Milano l’ultimo saluto a Chiara Costanzo: i funerali mercoledì 7 gennaio
Milano si prepara a dare l’ultimo addio a Chiara Costanzo, una delle giovani vittime milanesi della tragedia di Crans-Montana. I funerali si terranno mercoledì pomeriggio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, con inizio alle 14.45. Una scelta necessaria per accogliere una partecipazione ampia, dopo che la cappella del Collegio San Carlo, dove Chiara ha studiato, si è rivelata troppo piccola per ospitare la cerimonia funebre. Proprio al Collegio San Carlo, da questo pomeriggio, è stata allestita la camera ardente.
A celebrare il funerale sarà monsignor Alberto Torriani, oggi arcivescovo di Crotone ed ex rettore del Collegio San Carlo. Un legame che racconta quanto la comunità educativa sia rimasta profondamente segnata dalla perdita di Chiara, studentessa apprezzata e amata, strappata alla vita a soli 16 anni durante l’incendio scoppiato nella notte di Capodanno in Svizzera.
L’abbraccio dello sport: “Chiara, un dono prezioso”
Accanto alla scuola, anche il mondo dello sport piange Chiara. La Polisportiva Diaz Academy Milano, dove la ragazza praticava ginnastica acrobatica a livello agonistico, le ha dedicato un messaggio carico di emozione sui social. “Averti con noi è stato un dono prezioso”, scrive la società, promettendo di portare ogni giorno in palestra il suo sorriso, l’entusiasmo e l’eleganza che la contraddistinguevano. Parole che si intrecciano ai ricordi degli allenatori e di chi l’ha vista crescere, umanamente e sportivamente.
Il rientro a casa dopo la tragedia
Il feretro di Chiara Costanzo è arrivato a Milano Linate nella tarda mattinata di lunedì 5 gennaio, a bordo dell’aereo di Stato partito dalla Svizzera. Con lei anche le salme di Achille Barosi, amico e coetaneo, del bolognese Giovanni Tamburi e del genovese Emanuele Galeppini. Il volo ha poi proseguito verso Roma per accompagnare il feretro di Riccardo Minghetti, completando un rientro carico di dolore e silenzio.













