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Milano
Strage di via Palestro, Tutino assolto: "Prove insufficienti"

La corte d'assise di Milano ha assolto e revocato "per non aver commesso il fatto" Filippo Marcello Tutino arrestato il 7 gennaio 2014 (ma era già detenuto) per la strage di via Palestro del 1993. Tutino era accusato di concorso in strage pluriaggravata dalla finalità di terrorismo e da quella di agevolare l’attività della mafia, nonostante il verdetto odierno rimarrà in carcere per altre vince di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed armi. Tutino era ritenuto dall'accusa il 'basista' della strage del luglio '93 in cui persero la vita cinque persone. A dare il via prima alle indagini e poi al processo erano state le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, che aveva coinvolto in ballo Tutino che poi era stato arrestato nel gennaio 2014.

"Adesso bisognera' leggere le motivazioni, la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi probanti" sufficienti per condannare Tutino. Cosi' l'avvocato del Comune di Milano, Marco Dal Toso, commenta l'assoluzione della Corte d'Assise nei confronti di Filippo Marcello Tutino, accusato di aver partecipato all'attentato in via Palestro del luglio del 1993. Palazzo Marino si era costituito parte civile nel procedimento e aveva chiesto un risarcimento di 1,7 milioni di euro.

"Sono contento, e' stata fatta giustizia. Non c'erano elementi per poterlo condannare, non bastano le parole di Spatuzza". Cosi' l'avvocato difensore di Filippo Marcello Tutino, Flavio Sinatra, ha commentato la sentenza della corte d'assise di Milano che ha assolto in primo grado il suo assistito dall'accusa di strage.

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strage di via palestrofilippo marcello tutino







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