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Tram deragliato a Milano, indagine per omicidio colposo: sequestrato il cellulare del conducente

“Mi sono sentito male e non ho attivato lo scambio”, ha spiegato il conducente, la cui versione è al vaglio della Procura: cellulare sequestrato, alcol test negativi

Tram deragliato a Milano, indagine per omicidio colposo: sequestrato il cellulare del conducente

Un malore improvviso. È questa la spiegazione fornita dal conducente del tram 9 che ha deragliato in viale Vittorio Veneto causando due morti e decine di feriti. “Mi sono sentito male, ho avuto un malore e non ho attivato lo scambio”. È la versione messa a verbale dal tramviere, sessantunenne, in servizio su quella linea da molti anni.

La mancata attivazione dello scambio

Secondo quanto emerso, il mezzo avrebbe dovuto proseguire dritto verso Porta Venezia. La mancata attivazione dello scambio avrebbe invece fatto deviare il tram a sinistra, su un’altra linea. Il tram viaggiava a una velocità stimata tra i 20 e i 40 chilometri orari quando ha imboccato lo scambio non corretto. Subito dopo è uscito dai binari, si è inclinato, ha attraversato l’incrocio e si è schiantato contro la facciata di un edificio. Un video ripreso dalla dashcam di un automobilista mostra il mezzo ondeggiare paurosamente prima dell’impatto.

Milano, il fascicolo per omicidio colposo

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Il conducente è stato ascoltato dagli investigatori della polizia locale. Il suo cellulare è stato sequestrato, come previsto in questi casi, per verificare eventuali utilizzi durante la guida. Gli accertamenti tossicologici per alcol e droghe hanno dato esito negativo.

La molatura delle rotaie la sera precedente

Gli specialisti stanno analizzando anche l’infrastruttura. Le rotaie erano state sottoposte la sera precedente a un intervento di manutenzione ordinaria di “molatura”. Lo scambio, alle prime verifiche, risulterebbe funzionante. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto nelle ore precedenti altri tram fermi lungo la stessa linea, ma al momento si tratta di elementi ancora da approfondire. Resta da chiarire se il malore sia stato effettivamente la causa determinante o se vi siano concause tecniche. Sarà una perizia cinematica a ricostruire con precisione traiettoria, velocità e dinamica del deragliamento. Intanto, l’inchiesta prosegue per stabilire con esattezza cosa sia accaduto in quei pochi secondi che hanno trasformato un normale pomeriggio milanese in una tragedia.