Trasporti, nuova legge in Lombardia: più poteri alla Regione e focus su sicurezza e bigliettazione digitale - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 19:57

Trasporti, nuova legge in Lombardia: più poteri alla Regione e focus su sicurezza e bigliettazione digitale

Via libera del Consiglio regionale alla revisione della legge 6/2012. L'assessore Lucente: “Una legge moderna, frutto di oltre un anno di lavoro”

di Giorgio d'Enrico

Trasporti, nuova legge in Lombardia: più poteri alla Regione e focus su sicurezza e bigliettazione digitale

Il Consiglio regionale della Regione Lombardia ha approvato a maggioranza la revisione della legge 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti. Il provvedimento è passato con 45 voti favorevoli e 21 contrari e introduce una riorganizzazione profonda del trasporto pubblico locale, rafforzando il ruolo della Regione nella governance del sistema e puntando su integrazione, sicurezza e innovazione tecnologica.

Una nuova governance con la Regione al centro

Il cuore della riforma è il rafforzamento della funzione di regia regionale. La legge prevede l’uscita della Regione dalle Agenzie del Tpl e una riorganizzazione delle competenze tra Regione, Province, Comuni e Agenzie territoriali, con un potenziamento della funzione di indirizzo in capo a Palazzo Lombardia.

Secondo il relatore del provvedimento, Marco Bestetti (Fratelli d’Italia), “questa riforma segna il passaggio da un sistema frammentato a un modello di mobilità integrata dove la Regione riprende la sua funzione naturale di regia strategica”. Una scelta che, ha spiegato, consentirà alla Regione di emanare direttive vincolanti per garantire standard omogenei di qualità ed efficienza su tutto il territorio.

Lucente: “Una legge moderna e al passo con le sfide”

Sul provvedimento interviene in modo articolato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, che rivendica il lavoro svolto dalla Giunta: “Questa riforma arriva dopo un lavoro di oltre un anno e mezzo per consegnare alla Lombardia una legge moderna e al passo con le nuove sfide del trasporto pubblico”.

Lucente sottolinea come l’obiettivo del nuovo testo sia quello di rafforzare il ruolo istituzionale della Regione: “L’obiettivo del nuovo testo normativo è dare a Regione Lombardia un ruolo centrale nella gestione delle risorse e, soprattutto, nelle politiche attuative sul sistema trasportistico pubblico attraverso una programmazione mirata alle specificità dei singoli territori e delle esigenze dei viaggiatori”. E aggiunge: “La modifica della legge consentirà una gestione più ragionata dei finanziamenti e un maggior peso specifico della Regione”.

Un passaggio centrale riguarda il rapporto con le Agenzie del Tpl: “Sino ad oggi Regione ha avuto un ruolo marginale nelle Agenzie, con una partecipazione pari al 10%, nonostante ingenti investimenti economici annuali per il buon funzionamento del servizio. La nuova Legge 6 dà ulteriore forza a Regione Lombardia, che sarà in grado di programmare con maggior equilibrio e concretezza il sistema trasportistico, guardando con fiducia alle sfide di una mobilità sempre più integrata ed innovativa”.

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Oltre 200 milioni di investimenti

Sul fronte delle risorse, la legge stanzia complessivamente oltre 200 milioni di euro. Tra il 2026 e il 2029 sono previsti 105,9 milioni per la riqualificazione delle fermate e dei nodi di interscambio, 19,55 milioni per la bigliettazione digitale, 8 milioni per l’informazione all’utenza e 67,8 milioni per i servizi integrativi ferro-gomma, destinati a garantire collegamenti anche nelle aree non servite dal treno.

Il trasporto ferroviario viene inserito in un quadro unitario che comprende anche autobus, navigazione e impianti fissi, favorendo una pianificazione integrata e aggiornabile in tempo reale.

Bigliettazione digitale e “best fare”

Uno dei pilastri della riforma è la spinta verso l’integrazione tariffaria e la digitalizzazione. La legge prevede un sistema unico di raccolta dei dati della bigliettazione elettronica, che permetterà di monitorare la domanda di mobilità e di favorire una piena integrazione tariffaria digitale. Il nuovo sistema, interoperabile tra i diversi bacini, utilizzerà la logica del “best fare”, applicando automaticamente la tariffa più conveniente in base al viaggio effettuato. “Un sistema intelligente, moderno e finalmente uniforme”, lo definisce Lucente, “atteso da anni”.

Sicurezza a bordo e bodycam

Ampio spazio è dedicato anche al tema della sicurezza. La riforma istituisce il Tavolo permanente per la sicurezza nel trasporto pubblico regionale e locale e introduce la sperimentazione del modello operativo FS Security, che prevede la dotazione di bodycam al personale nelle stazioni e sulle tratte ferroviarie regionali a rischio. La legge apre inoltre alla possibilità di agevolazioni per appartenenti alle Forze Armate, alla Polizia locale e alle Forze dell’Ordine. “Un giusto riconoscimento al loro ruolo, essenziale nel garantire la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici”, sottolinea l’assessore.

Le critiche delle opposizioni: "Occasione persa"

Critiche le opposizioni, che parlano di “occasione persa”. Secondo il Partito democratico, l’uscita della Regione dalle Agenzie Tpl rischia di generare confusione gestionale e di indebolire il coordinamento tra trasporto su ferro e su gomma. Per il Pd, l’obiettivo nascosto sarebbe quello di scaricare sui Comuni eventuali aumenti tariffari. “Dimostrino che non è vero e si impegnino a non aumentarle per i prossimi tre anni”, ha dichiarato Simone Negri, capodelegazione Pd in Commissione Trasporti.

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