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Milano
Trenord, due capitreno aggrediti con machete. IL VIDEO
machete

Gli agenti della Questura di Milano, dopo i due arresti effettuati ieri, hanno fermato questa notte in zona Porta Genova un altro giovane per la violenta aggressione ai danni di due ferrovieri avvenuta giovedi' scorso: si tratta di Alexis Ernesto Garcia Royas, 20 anni, cittadino salvadoriano, nullafacente, con precedenti per associazione a delinquere, lesioni e rapina. Anche Garcia Royas fa parte della gang "Ms13", detta anche "Mara Salvatrucha", ed era stato arrestato nel 2013 nell'ambito dell'operazione "Mareros". Era attualmente affidato in prova a una comunita'. Il ragazzo e' stato individuato anche grazie alle telecamere di sorveglianza del convoglio.. IL VIDEO DELLA TERRIBILE AGGRESSIONE

 

L'OPERAZIONE PER SALVARE IL BRACCIO DEL CAPOTRENO/ Il 30enne capotreno ferito è stato sottoposto a un lungo intervento in ospedale nel tentativo di recuperare le funzionalità del braccio e le sue condizioni sarebbero in miglioramento. La prognosi di quella che il bollettino medico definisce tecnicamente una subamputazione  verra' sciolta nei prossimi giorni. L'intervento chirurgico subito dal controllore 30enne si e' concluso alle 6.30 di mattina. A seguito del ferimento, il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca ha convocato una riunione d'urgenza del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza

LE REAZIONI

FARISE' (TRENORD): "NON POSSIAMO DIFENDERCI DA SOLI"/ “A nome di tutta Trenord, condanno con fermezza questo gravissimo atto ed esprimo ai nostri colleghi e alle loro famiglie la nostra vicinanza e la nostra solidarietà" ha detto l’amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè. "La sicurezza di migliaia di clienti e del nostro personale deve poter contare su requisiti minimi per l’espletamento del servizio - ha sottolineato -, specialmente in alcuni orari. Il servizio ferroviario non può difendersi da solo: occorrono unità di forze e presidio costante delle stazioni più a rischio, per arginare un fenomeno grave e per dare una risposta efficace alla pressante domanda di sicurezza. Questo chiede a gran voce il personale di Trenord. Ho il dovere di rappresentare questo appello corale alle istituzioni e alle forze dell'ordine il cui supporto, in aggiunta agli sforzi straordinari messi in campo dall’azienda negli ultimi mesi, è indispensabile”.

DELRIO: "AGGRESSIONE INACCETTABILE"/ "E' urgente condividere con i soggetti interessati un rafforzamento del sistema di controllo e di prevenzione che consenta ai cittadini e agli operatori di viaggiare in tranquillita' e sicurezza, nel rispetto delle regole". E' quanto afferma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, sul grave episodio avvenuto questa notte sul treno Trenord diretto a Milano. "Non e' accettabile - ha sottolineato Delrio - l'aggressione ai due ferrovieri sul Passante di Milano ai quali vanno la nostra piena solidarieta' e l'augurio di pronta guarigione. E' necessario assicurare al piu' presto alla giustizia i responsabili e il nostro appoggio va alle forze dell'ordine coinvolte".

ALFIERI (PD): "LOMBARDIA E TRENORD HANNO RESPONSABILITA' SICUREZZA"/ "Ho appena portato i saluti di tutto il Partito democratico e del segretario Renzi ed espresso vicinanza e solidarietà al capotreno aggredito ieri sera a Milano. Mi ha fatto piacere vedere Carlo vigile e con tanto voglia di lottare e reagire. Mi ha colpito molto che il suo primo pensiero sia stato per i colleghi con la richiesta di metterli nelle condizioni migliori per lavorare in tutta sicurezza nelle fasce serali”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri. “Non è il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni - aggiunge -  è, invece, il momento delle risposte.  Per noi è un imperativo garantire sicurezza agli operatori e ai viaggiatori, soprattutto nelle ore più delicate come quelle notturne. Maroni e Trenord hanno la responsabilità di mettere in campo misure realistiche ed efficaci per garantire la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora a bordo dei treni lombardi".

FIANO (PD): "INUTILE RISPOSTA RABBIOSA"/ "Pene severe e certe ai responsabili e maggiori controlli - dice Emanuele Fiano, Pd - nelle zone periferiche della citta'. Milano e l'Italia devono rimanere il luogo dove si combattono paura e violenza. Nessuno si improvvisi sceriffo, ne' autorizzi qualcuno ad esserlo in virtu' del ruolo ricoperto - come fa il Governatore Maroni - che al contrario richiederebbe maggior senso di responsabilita'. I nostri uomini delle forze dell'ordine sono i migliori e questo e' il primo Governo dopo anni di tagli che sta investendo sulla sicurezza. Capisco la rabbia di quanti annichiliti dalla brutalita', vorrebbero farsi giustizia da se' oppure difendersi autonomamente. Ma la politica invece deve dare risposte serie ed efficaci. Chiedero' al Ministro Alfano di assicurare maggiori controlli e piu' forze dell'ordine, e al Ministro Orlando l'inasprimento delle pene per determinati reati: tutte le energie finanziarie, logistiche ed anche legislative devono essere convogliate a garantire ai milanesi, e non solo, il diritto a vivere e - conclude Fiano - lavorare in serenita'".

BRAMBILLA (PD): "MARONI E GELMINI, INDEGNA PROPAGANDA"/ “È indegno che Maroni e Gelmini usino l’azione di un delinquente per fare propaganda in vista dei ballottaggi di domenica. L’attacco becero di Gelmini a Pisapia, che non ha alcuna competenza sui treni regionali, si commenta da sé. E l’ennesima boutade di Maroni, che evoca scene da film d’azione sui treni lombardi, la dice lunga su quanto la Lega sia solo capace di fare sparate per coprire la sua incapacità di governare”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla in risposta alle dichiarazioni di Maroni e Gelmini in merito alla terribile aggressione subita dal capotreno di Trenord Carlo Di Napoli ieri sera sulla linea suburbana di Milano S14.“Ai lavoratori di Trenord, quotidianamente impegnati in un lavoro che li può esporre a situazioni di pericolo, va tutta la nostra solidarietà e la consapevolezza che la Regione si deve fare carico delle loro condizioni di lavoro. I l tema della sicurezza sui treni va affrontato con serietà e competenza, soprattutto su alcune tratte più critiche e negli orari serali. La videosorveglianza funziona, la prevenzione può avvalersi anche della tecnologia, aumentare la vigilanza delle forze dell’ordine certamente aiuta. Le polemiche strumentali fanno solo perdere tempo”, conclude Brambilla.

GALLERA (FI): "CONSEGUENZA DI POLITICHE DI SINISTRA MILANESE/ "L’aggressione ai danni dei ferrovieri in servizio avvenuta ieri sera a Villa Pizzone, è un fatto molto grave e racconta di una situazione a Milano di assoluta insicurezza - così Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia -. Stiamo pagando le conseguenze di anni di tagli alla sicurezza e di politiche buoniste dell’attuale amministrazione. Purtroppo la sicurezza è un’emergenza, la città è in mano alla piccola e grande delinquenza e il Comune non ha risposte adeguate. Da Kabobo in poi è stato un’escalation di sconfitte per questa Giunta: per rapine, stupri e borseggi siamo tra le città peggio messe nel Paese, ed eravamo al top quattro anni fa quando a governare Milano c’era il centrodestra. Sono anni che Forza Italia denuncia questo stato di cose, dai fatti di via Muratori alle picconate di piazza Belloveso ci siamo mobilitati con manifestazioni e raccolte firme al fine di sensibilizzare le istituzioni. Ma dall’amministrazione non abbiamo mai avuto alcuna risposta. Ciò che sbalordisce, anzi, è la continua e pervicace sottovalutazione del problema e la mancanza di qualunque iniziativa diretta a garantire un maggior presidio del territorio da parte di questa giunta comunale. I milanesi vogliono figure di riferimento, un Sindaco e assessori capaci di gestire le emergenze, di essere registi della città, di muovere le leve giuste, di agire e di ripristinare fiducia, di dimostrare che compiono tutto ciò che è nelle loro possibilità per tutelare l'incolumità dei propri concittadini. Purtroppo abbiamo un’amministrazione sorda a queste problematiche quando, invece, garantire la sicurezza dei cittadini è un loro preciso dovere. I fatti di ieri sono solo l’ultimo esempio di come i milanesi siano davvero in preda all’insicurezza. Forza Italia, insieme ai cittadini, da sempre chiede di poter vivere in una città sicura e non in preda a gang. Continueremo a chiedere un maggiore presidio del territorio, specie nei punti sensibili, strumentazione adeguata per il monitoraggio delle strade e il rispristino della convenzione con il Ministero della Difesa stipulata ai tempi della giunta Moratti”.

MANTOVANI: "ERRATA POLITICA DI ACCOGLIENZA"/ "Non è pensabile che i milanesi debbano convivere con continue situazioni di disagio e persino di violenza che derivano dal una errata politica dell'accoglienza". Così ha dichiarato Mario Mantovani, vice presidente ed assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani che stamane si è recato nei due ospedali milanesi, Niguarda e Fatebenefratelli di Milano, dove sono stati ricoverati gli operatori di Trenord. "Ho voluto innanzitutto congratularmi con lo staff medico dell'Ospedale Niguarda per l'eccellente lavoro messo in campo che ha consentito di superare le criticità che si prospettavano nella notte nei confronti del paziente. Ho anche avuto modo di parlare con il capostazione, che ho trovato sollevato per l'esito dell'operazione. Insieme all'assessore Sorte, abbiamo manifestato la nostra solidarietà e quella di Regione Lombardia". All'ospedale Fatebenefratelli l'assessore ha invece incontrato il secondo operatore colpito, lì ricoverato in modo meno grave e che era intervenuto per aiutare il collega nel corso dell'aggressione. "Ha compiuto un atto di grande generosità, mettendo in campo un gesto di coraggio oggi non comune e che gli fa certamente onore", ha sottolineato Mantovani, che si è voluto complimentare con i sanitari Fatebenefratelli per le cure prestate.

GELMINI: "MILANO E' IN TRINCEA"/ "Trovo singolare che il premier Renzi venga proprio oggi a dispensare ottimismo di maniera a Milano, citta' in trincea. Milano e' in trincea ma chi dovrebbe difenderla ha alzato bandiera bianca. Questa notte un gruppo di ferrovieri e' stato aggredito, uno ferito gravemente, in una stazione di periferia a Milano da una banda di immigrati criminali". Lo dice Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.  "In Centrale - aggiunge Gelmini - siamo all'emergenza sanitaria con centinaia di casi di scabbia tra i migranti arrivati in questi giorni. Milano e' abbandonata a se stessa e ora - vista la totale incapacita' dell'amministrazione comunale - il governo deve mandare l'esercito in una citta' dove l'emergenza sanitaria si somma a quella criminale. Ci batteremo in tutte le sedi perche' a Milano possano essere organizzati presidi fissi dell'esercito nelle situazioni sensibili, come in Centrale e nelle zone controllate dalle bande criminali".

LUPI: "SERVE DECRETO LEGGE SICUREZZA"/"Serve con urgenza un decreto legge sulla sicurezza urbana". Lo chiede Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera. "Di fronte agli episodi che quotidianamente le cronache ci documentano, e penso soprattutto agli ultimi due episodi successi a Milano, abbiamo il dovere di intervenire con urgenza. Il problema non sono i migranti che fuggono da guerre e miseria - prosegue Lupi -, non sono quelli non ancora arrivati in Lombardia che Maroni rifiuta, il problema e' la sicurezza delle nostre citta'. A Milano un cittadino italiano l'altro giorno ha ridotto in fin di vita una signora che lo aveva sorpreso a rubare nel suo alloggio. Ieri, sempre a Milano, due sudamericani hanno aggredito a colpi di machete il controllore che chiedeva loro il biglietto del treno. Migranti o non migranti - a Tor Bella Monaca a Roma tutti ricordano l'indiano con regolare permesso aggredito e pestato a sangue da due italiani - dobbiamo rendere piu' sicure le nostre citta'", conclude il presidente dei deputati di Ap.

PASSERA: "RABBIA E INDIGNAZIONE"/ "L'episodio avvenuto ieri alla stazione di Villapizzone, con l'aggressione a colpi di machete di due ferrovieri, uno dei quali ha rischiato di perdere un braccio, provoca rabbia e indignazione e segna un salto di qualita' della criminalita' comune". Lo afferma il presidente di Italia Unica, Corrado Passera. "Milano non puo' accettare simili episodi. Contro le bande giovanili - come contro tutti i fatti delinquenziali che minano elementari norme di sicurezza dei cittadini e seminano panico e angoscia - la ricetta e' una sola: tolleranza zero. Sia verso gli italiani che per gli stranieri. Una cosa pero' deve essere chiara. In questa battaglia il Comune non deve essere lasciato solo, ne' il sindaco trasformarsi in una sorta di sceriffo come forse qualcuno spererebbe. Occorre che il governo Renzi si prenda le sue responsabilita', intervenga direttamente e si faccia carico con tutti i mezzi possibili del problema. Milano ha gia' subito e subisce tante ferite: quella dell'indifferenza davvero no".

DE CORATO: "GUARDIE GIURATE SUI TRENI"/ “Come già abbiamo chiesto a Pisapia per i mezzi pubblici, anche a Maroni diciamo di mettere guardie giurate armate su Trenord. Quella di mettere i militari e la polizia sarebbe la scelta migliore, Maroni deve farne richiesta il prima possibile a Trenord. Ma se Renzi e Alfano non dovessero mandarli o se non fossero in numero sufficiente, bisognerebbe subito procedere con le guardie giurate armate. Quello che è successo ieri, con un capotreno aggredito con un macete da un gruppo di stranieri senza biglietto, è gravissimo e ci deve spingere ad agire immediatamente" dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione, commentando l’aggressione di ieri ai danni di un capotreno. "Bisogna subito adottare misure straordinarie quali, ad esempio, le guardie giurate sia sui treni che sui mezzi pubblici - prosegue De Corato - Questo avviene già a Brescia e in diverse altre città amministrate anche dal centrosinistra, non capisco perché a Milano non si possa fare. Il tragico episodio di ieri non è infetti isolato. Solo pochi giorni fa a Milano abbiamo dovuto registrare l’ennesimo caso di aggressione ai danni di un conducente Atm, malmenato da un passeggero. Sui mezzi pubblici non c'è più sicurezza e non c’è più traccia del Nucleo Vigili "tutela trasporto pubblico" di protezione del personale Atm e dei passeggeri. Che fine ha fatto? Quelle di Granelli sono lacrime di coccodrillo: proprio a Villapizzone c’erano i militari, prima che la sua giunta li togliesse da lì come dalle altre periferie. Stesso discorso per il “desaparecido” nucleo tutela trasporto pubblico.

GORLA (CGIL): "RISPOSTE IMMEDIATE E PRESIDIO"/ “Episodi come questi misurano il livello di aggressività e intolleranza che può scatenarsi in ogni circostanza. A essi vanno date risposte immediate mettendo in atto azioni di presidio del territorio che garantiscano la sicurezza dei cittadini in ogni contesto,  e costruendo una cultura della legalità e di civismo che rifondi  il senso di appartenenza solidale ad una collettività” ha dichiarato Gorla. “Elemento di ulteriore gravità” ha proseguito “è il fatto che l’aggressione sia  avvenuta in ragione dell’attività lavorativa svolta dalle vittime. Ciò chiama pressantemente in causa il tema della sicurezza del lavoro sui treni e nelle stazioni, che deve essere tempestivamente affrontata dalle compagnie ferroviarie e dalle istituzioni in un confronto serrato con le OO.SS.”.

I SINDACATI CONGIUNTI: "MOLTEPLICI RESPONSABILITA'"/ "Nella serata di ieri 11 giugno, si è verificato l’ennesimo grave episodio di aggressione sui treni della Lombardia. I nostri colleghi Carlo e Riccardo, in servizio sul treno 20673, sono stati barbaramente aggrediti a colpi di machete da un gruppo di giovani che si sono rifiutati di esibire il biglietto alla fermata di Milano Villapizzone. Ai colleghi coinvolti ed alle loro famiglie va tutta la nostra solidarietà. Nei prossimi giorni troveremo il modo di rendere concreta questa solidarietà", affermano in una nota congiunta Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Fast, Ugl, Faisa e Ora. "L'episodio - proseguono i sindacati - è dei più crudeli ed agghiaccianti e tocca la coscienza di tutti, azienda Trenord ed Istituzioni in primis. Com'è possibile che in una città come Milano, a due passi dal quartiere Expo Fiera Milano, si possa andare in giro indisturbati con un macete in mano? Le responsabilità di ciò che è successo ieri sono molteplici. Le Imprese ferroviarie devono farsi carico della sicurezza del proprio personale e le Istituzioni locali devono garantire la sicurezza dei cittadini che utilizzano i treni e di coloro che lavorano negli ambienti ferroviari. Purtroppo, il personale front- line delle Imprese ferroviarie, quello degli addetti di stazione e delle pulizie dei treni ed i cittadini che utilizzano il servizio vivono quotidianamente una condizione ambientale di insicurezza e le campagne stampa o le azioni di prevenzione messe in campo da Trenord, Trenitalia ed organi di Polizia non sono sufficienti a risolvere il problema. Per questo motivo, chiediamo a Trenord ed alle associazioni pendolari di mettere in campo assieme a noi un'iniziativa forte nei confronti di Regione Lombardia e dell'associazione dei Comuni per affrontare seriamente il problema sicurezza attraverso un controllo più efficace del territorio e de lle stazioni. Oggi, 12 giugno come formale atto di protesta, abbiamo indetto uno sciopero di tutti i lavoratori di Trenord consistente in una fermata simbolica dei treni e dell'intero personale, nella prima stazione utile, dalle ore 12,00 alle ore 12,15.

IL CODACONS: "EMERGENZA GANG"/ "Un episodio grave che dimostra come in Italia ci si trovi di fronte ad una vera e propria emergenza 'gang' ”. Così il Codacons, commenta l’aggressione ai danni di un capotreno ieri a Villapizzone. L'associazione denuncia che sono sempre più numerosi i casi di aggressioni messe in atto da gruppi di giovani e giovanissimi, stranieri come italiani, e per bocca del presidente Carlo Rienzi chiede "di dotare i treni italiani a maggiore rischio di agenti delle forze dell’ordine che svolgano attività di controllo anche in borghese e a campione, in modo da garantire l’incolumità di passeggeri e dipendenti, aumentare il livello di sicurezza e svolgere funzione deterrente contro atti di violenza come quello di ieri”.

 

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