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Urbanistica Milano, la Procura vuole l’archiviazione per l’ad di Castello Sgr e tre architetti. E non ricorre sul Pirellino

La Procura pronta a chiedere lo stop alle accuse di corruzione per l’ad di Castello Sgr e per Citterio, Viel e Facchini. Intanto i pm rinunciano al ricorso in Cassazione nel filone sul Pirellino che coinvolge Tancredi e Catella

Urbanistica Milano, la Procura vuole l’archiviazione per l’ad di Castello Sgr e tre architetti. E non ricorre sul Pirellino
Il progetto Torre Futura a Milano (rendering)

Nuovi sviluppi nelle indagini sulla gestione urbanistica milanese. La Procura di Milano si prepara a chiedere l’archiviazione per quattro posizioni emerse nell’ambito della maxi inchiesta che lo scorso luglio aveva portato a sei arresti. Tra queste c’è quella di Giampiero Benedetto Schiavo, amministratore delegato di Castello Sgr, che era stato indagato per l’ipotesi di corruzione.

Secondo quanto emerge da un atto di stralcio firmato dai pm Paolo Filippini, Mauro Clerici e Giordano Petruzzella, le posizioni dei quattro indagati sono state separate dal resto dell’inchiesta per essere definite con una richiesta di archiviazione. Oltre a Schiavo, la decisione riguarda anche gli architetti Antonio Citterio e Patricia Viel, dello studio Acpv Architects, e Paolo Facchini, della società di progettazione Lombardini22.

Il caso Torre Futura e le ipotesi iniziali di corruzione

Schiavo era stato iscritto nel registro degli indagati insieme all’ex componente della Commissione paesaggio Alessandro Scandurra, in relazione al progetto immobiliare Torre Futura di via Calvino. Nell’impianto accusatorio originario, riportato nell’ordinanza cautelare dello scorso luglio, si ipotizzavano remunerazioni illecite per circa 321mila euro.

Ora però i magistrati ritengono che gli elementi raccolti nei confronti dei quattro indagati non siano “suscettibili di ulteriori utili sviluppi investigativi e processuali”. La decisione sarebbe maturata anche alla luce delle memorie difensive presentate dagli avvocati e delle pronunce del Tribunale del Riesame e della Cassazione sulle misure cautelari che avevano riguardato altri protagonisti dell’indagine.

Il filone sul Pirellino: i pm non ricorrono in Cassazione

Nello stesso contesto investigativo, la Procura ha anche deciso di non impugnare in Cassazione la decisione del Tribunale del Riesame che aveva respinto l’appello dei pm sulle misure cautelari nei confronti dell’ex assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi e del ceo di Coima Manfredi Catella. I magistrati avevano chiesto per entrambi misure interdittive per l’ipotesi di induzione indebita legata al progetto del Pirellino, uno dei filoni dell’inchiesta in cui risulta indagato anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Tuttavia le misure cautelari erano già cadute nei mesi scorsi e i pm hanno scelto di non proseguire il contenzioso davanti alla Suprema Corte, anche perché le motivazioni del Riesame entrano nel merito dei fatti, mentre la Cassazione valuta solo i profili di legittimità.

Il sequestro del cantiere di viale Papiniano

Gli sviluppi arrivano mentre proseguono altri filoni dell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Proprio nelle stesse ore il Tribunale del Riesame ha disposto il sequestro preventivo del cantiere del progetto immobiliare di viale Papiniano 48. I giudici hanno accolto il ricorso dei pm Giovanna Cavalleri e Luisa Baima Bollone, ribaltando la precedente decisione del gip che non aveva convalidato il sequestro disposto d’urgenza dalla Procura lo scorso novembre. Nell’indagine risultano indagati il costruttore e il direttore dei lavori per abuso edilizio e lottizzazione abusiva. Secondo il Riesame, la società costruttrice avrebbe avviato e proseguito i lavori pur non avendo certezza dell’idoneità del titolo edilizio, escludendo quindi la possibilità di parlare di “affidamento incolpevole”.

Per la Procura, l’intervento sarebbe stato “indebitamente qualificato come opera di ristrutturazione anziché come nuova costruzione” e avviato tramite Scia, mentre sarebbe stato necessario un permesso di costruire preceduto da un piano attuativo.

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