Milano
Urbanistica Milano, ora le Famiglie sospese temono che anche le loro case vengano demolite
Il comitato Famiglie sospese si è confrontato con la vicesindaco Anna Scavuzzo dopo l'ordine di demolizione del cantiere di via Fauchè: "Adesso viviamo nel terrore"

Filippo Borsellino, portavoce del Comitato Famiglie Sospese
Urbanistica Milano, ora le Famiglie sospese temono che anche le loro case vengano demolite
Dopo l’ordine di demolizione del cantiere di via Fauchè, a Milano cresce l’angoscia tra le famiglie che hanno acquistato casa nei complessi finiti al centro delle inchieste urbanistiche. “Molte famiglie che vivono in case finite sotto inchiesta hanno il terrore che la propria casa possa essere demolita o confiscata da un giorno all’altro”, ha dichiarato Filippo Borsellino, presidente del comitato Famiglie sospese, al termine di un incontro con la vicesindaca Anna Scavuzzo negli uffici dell’Urbanistica in via Sile.
Secondo il Comitato, la situazione coinvolge nuclei familiari che si sono sempre mossi nel rispetto delle regole. “Sono famiglie che hanno firmato delle proposte di acquisto davanti a un notaio, quindi una figura che dovrebbe fare da garante, che pagano puntualmente il mutuo, che si sono sempre mosse all’interno della legalità, ma che paradossalmente oggi la legge non tutela”, ha sottolineato Borsellino.
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Nel corso dell’incontro, Scavuzzo ha spiegato che l’ordine di demolizione è scattato in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, che a novembre ha respinto il ricorso presentato dal Comune e dai costruttori. Una decisione che ha riacceso le preoccupazioni delle famiglie coinvolte nelle indagini della Procura di Milano.
L'apparente difformità nelle decisioni del Consiglio di Stato
Resta però aperta una questione che il Comitato definisce incomprensibile, come riporta Adnkronos. “Quello che noi non capiamo è come mai il Consiglio di Stato abbia avuto una decisione diversa per quanto riguarda via Anfiteatro, che è stata comunque messa sotto sequestro”, è la perplessità espressa dai rappresentanti delle famiglie.
Nonostante il clima di incertezza, il comitato Famiglie sospese guarda alla decisione come a un possibile punto di svolta. La speranza è che l’ordine di demolizione “sia una sveglia per la politica sia livello locale che nazionale per trovare una soluzione”.
Famiglie sospese: "Incontro in Comune utile ma interlocutorio"
Il confronto con Scavuzzo è stato definito da Borsellino "utile ma interlocutorio", senza annunci risolutivi ma con l'impegno a mantenere aperto il dialogo. "Ci è stato spiegato che l'ufficio urbanistico ha ripreso a lavorare", riferisce Borsellino, "ma allo stesso tempo ci è stato detto che al momento non sono in grado di indicare tempistiche precise per le singole situazioni".
"Abbiamo concordato un 'follow up' con il vicesindaco per capire, nel tempo, quali situazioni si stanno sbloccando e come evolve il lavoro degli uffici", spiega Borsellino, parlando di aggiornamenti periodici. Quanto all'atteggiamento del Comune, il giudizio resta misurato. "Io credo che ci sia una reale volontà di risolvere il problema", osserva il portavoce del comitato. "Il punto è capire se questa volontà riuscirà a tradursi in tempi adeguati e strumenti efficaci. Perché poi, guardando ai fatti, dopo quasi due anni molte situazioni sono ancora ferme".













