Urbanistica Milano, Scavuzzo: "Avviato il percorso per sbloccare i cantieri, ma serve una legge nazionale" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 07:34

Urbanistica Milano, Scavuzzo: "Avviato il percorso per sbloccare i cantieri, ma serve una legge nazionale"

La vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo ha relazionato in consiglio comunale

di Giorgio d'Enrico

Urbanistica Milano, Scavuzzo: "Avviato il percorso per sbloccare i cantieri, ma serve una legge nazionale"

“Siamo disponibili a un riordino delle norme, ma serve una legge nazionale chiara sulla rigenerazione urbana: Milano non può restare in un limbo normativo”. Lo ha detto il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Anna Scavuzzo, lunedì 9 febbraio durante la comunicazione in Consiglio Comunale convocato su richiesta delle opposizione per conoscere quali iniziative abbia intrapreso la Giunta per superare l’impasse burocratico e giudiziario che ha colpito l’edilizia milanese.

"Abbiamo invece bisogno di una normativa nazionale chiara e adeguata in materia di urbanistica e rigenerazione urbana, che riordini e indirizzi, e soprattutto tenga conto dei cambiamenti intervenuti nelle città e nel loro tessuto urbano negli ultimi decenni. Non entrerò nel dettaglio delle questioni che oggi sono al vaglio della magistratura, non è questa la sede per giudicare", ha poi spiegato il vicesindaco. 

Al centro dell'intervento di Scavuzzo, come riferisce Mia News, il piano delle “misure rimediali” per i cantieri sospesi. Il vicesindaco ha confermato che l'Amministrazione ha già ricevuto le prime istanze dai privati per la revisione dei titoli edilizi. Il percorso, avviato con le delibere di maggio e novembre 2025, punta a regolarizzare gli interventi attraverso accordi sostitutivi, permettendo di trasformare vecchie procedure non più adeguate in Permessi di Costruire o Piani Attuativi, integrando oneri, cessioni e dotazioni di servizi per i quartieri. "Il clima negli uffici è più sereno, ma la fatica di chi è coinvolto nei procedimenti della Procura non può essere ignorata", ha spiegato Scavuzzo ringraziando la nuova Commissione per il Paesaggio. Insediata a fine novembre, la Commissione ha già esaminato 240 progetti in 9 sedute, tentando di smaltire l'arretrato accumulato durante i mesi di inattività. Sul fronte tecnico, è operativa la task force di tre esperti esterni incaricata di analizzare i procedimenti più complessi e supportare il rilascio dei nuovi titoli. 

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"I percorsi decisionali tornino sotto la responsabilità di Giunta e consiglio"

Scavuzzo ha poi rivendicato la centralità della regia pubblica: "I percorsi decisionali devono tornare sotto la responsabilità della Giunta e del Consiglio". Tra i grandi progetti citati come priorità figurano gli ex Scali Ferroviari, con Greco Breda e Farini fra tutti, Piazza d'Armi e gli interventi legati all'housing sociale nell'Atlante dei Quartieri. In conclusione, il vicesindaco ha aggiunto: "Pensare che un indebolimento di Milano faccia male solo a Milano significa non cogliere la portata reale del tema. E lo dico a quanti speculano sulla attuale situazione, ignorando il lavoro che sta facendo tutta la città. Serve pragmatismo: la rigenerazione urbana deve proseguire per garantire equità e casa, guardando alla vocazione metropolitana della città". 

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