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Milano

Il visto per gli Usa negato a Paolo Limonta, quindi al figlio Rahul e infine ai nipoti di Limonta, collaboratore del sindaco Giuliano Pisapia in qualità di responsabile dell'Ufficio Relazioni con la città. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Limonta, su Facebbok, racconta oggi che "le ultime due mail che cambiavano la dicitura da "ingresso autorizzato" a "ingresso non autorizzato" sono arrivate, dagli USA, ieri alle 18 ai miei nipoti Giulia e Matteo. Il loro aereo è partito stamattina e loro sono rimasti qua, con le loro inutili valige pronte e gli occhi ancora increduli per quello che avevano letto su quella mail. Mi sono immaginato un qualsiasi mister Smith che, a Washington, digitava con aria soddisfatta "invio" sulla sua tastiera e faceva partire quella mail stupida, cattiva, incredibile, incomprensibile, inaccettabile - scrive Limonta -. Soprattutto per Giulia e Matteo che, negli anni scorsi, sono tranquillamente già andati negli USA. Lo so, nella scala delle ingiustizie globali, questa è sicuramente una delle più piccole. Ma credo sia giusto denunciarla con forza per la sua assoluta gratuità e meschinità. Il Presidente Obama non è riuscito o non ha voluto spiegare a mio figlio Rahul perchá gli fosse impedito di andare negli Stati Uniti. Se e quando vorrà farlo lo spieghi, per piacere, anche ai miei nipoti Giulia e Matteo".

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