Arval archivia il 2025 con flotta, ricavi e mobilità elettrica in crescita a livello globale.
Il 2025 di Arval si chiude con una crescita solida dell’attività, un’espansione della flotta finanziata e un’accelerazione decisa sul fronte della mobilità elettrica, pur in un contesto segnato dalla normalizzazione del mercato dell’usato. Il gruppo controllato da BNP Paribas ha archiviato l’esercizio con quasi 1,9 milioni di veicoli finanziati, in aumento del 5,5% rispetto a fine 2024, mentre gli impieghi finanziari sono saliti del 13,5%, confermando un percorso di sviluppo che resta robusto anche in una fase di mercato meno favorevole rispetto agli anni precedenti.
A colpire, nei numeri diffusi dalla società, è soprattutto la capacità di far crescere il business operativo in una stagione in cui il confronto con il 2024 era reso più complesso da un effetto base particolarmente pesante. Il reddito operativo lordosi è attestato a 2.164,1 milioni di euro, in calo del 17% rispetto all’anno precedente, ma il dato cambia prospettiva se si esclude il contributo delle vendite di auto: al netto di questa componente, infatti, il risultato sale a 2.046,2 milioni di euro, con una crescita del 14,9%. È il segnale più chiaro di un’attività industriale e commerciale che continua a produrre margini, nonostante il ritorno a condizioni più normali nel mercato dei veicoli usati.
La frenata dell’utile netto, pari a 644,7 milioni di euro e in flessione del 42,9% rispetto al 2024, va letta proprio in questo quadro. Non si tratta di un crollo operativo, ma della conseguenza di un confronto con un anno che aveva beneficiato ancora di livelli eccezionalmente elevati nelle plusvalenze generate dalle vendite di veicoli. In altre parole, Arval nel 2025 ha continuato a crescere, ma si è misurata con un contesto meno straordinario e più vicino a una fisiologica normalità di mercato.
Il gruppo, però, mostra fondamentali ancora solidi. Le spese operative sono rimaste sotto controllo a 1.085,3 milioni di euro, in aumento del 6,1%, mentre il costo del rischio si è mantenuto moderato a 54,7 milioni di euro, pari a 14 punti base. Il risultato operativo si è attestato a 1.024,1 milioni di euro, un livello che l’azienda considera comunque buono, proprio perché ottenuto in uno scenario di normalizzazione del business dell’usato e con il supporto della crescita organica delle attività di noleggio e servizi.
Il dato che racconta meglio la traiettoria di Arval, tuttavia, è probabilmente quello della transizione energetica. La flotta elettrificata ha superato quota 701.049 veicoli, in crescita del 22%, mentre i mezzi 100% elettrici hanno raggiunto 342.340 unità, con un balzo del 35% sul 2024. È una dinamica che rafforza il posizionamento della società come attore di riferimento nella trasformazione delle flotte aziendali e nella diffusione di soluzioni di mobilità più sostenibili. A sostenere questa strategia contribuiscono anche servizi come Arval Energy Card, che dà accesso a 950.000 punti di ricarica in Europa, il Route Planner MyArval e l’espansione dell’offerta dedicata alla ricarica e alla gestione energetica.
Sul piano strategico, il 2025 è stato anche un anno di rafforzamento delle alleanze. Arval ha avviato negoziati esclusivi con il gruppo Mercedes-Benz per l’acquisizione di Athlon, operazione che potrebbe rafforzarne in modo significativo il peso nel mercato europeo del noleggio. Parallelamente sono proseguite le partnership di lungo termine, come quella con CaixaBank fino al 2030, mentre nuovi accordi sono stati siglati con Nissan in America Latina e con Maxus Motors France. Un mosaico che amplia la presenza internazionale della società e ne consolida la capacità di servire clienti corporate, PMI e privati con una gamma sempre più estesa di soluzioni.
Anche l’innovazione continua a essere un asse centrale. La flotta connessa ha superato per la prima volta la soglia di 1 milione di veicoli, un traguardo che riflette l’evoluzione del noleggio a lungo termine verso un modello basato sempre più sui dati, sull’analisi dei comportamenti di utilizzo e sull’ottimizzazione dei costi di gestione. In parallelo cresce la mobilità alternativa: Arval Bike Lease ha registrato una crescita del 38%, superando le 10.000 biciclette distribuite in 14 Paesi, mentre Arval Mobility Pass ha superato i 62.000 utenti a fine dicembre.
Nel comunicato, il CEO Alain van Groenendael ha sottolineato proprio questo equilibrio tra crescita, efficienza e sostenibilità, rivendicando la capacità dell’azienda di continuare a investire nella transizione energetica e nella qualità del servizio. Un percorso che ha trovato riconoscimento anche sul fronte ESG, con la conferma, per il secondo anno consecutivo, della medaglia di platino EcoVadis, che colloca Arval nell’1% migliore tra le aziende valutate nel settore.
Interessante anche il focus sull’Italia, mercato in cui Arval celebra 30 anni di presenza. Nel 2025 Arval Italia ha raggiunto una flotta noleggiata di 301.416 veicoli, in crescita del 7% rispetto al 2024. Il segmento Retail ha segnato un aumento dell’11%, arrivando a rappresentare circa il 40% della flotta totale, mentre i veicoli elettrici e ibridi sono cresciuti del 20%, con un incremento del 33% per i soli BEV, fino a sfiorare il 30% del totale dei veicoli noleggiati. Sono numeri che confermano anche nel nostro Paese la spinta del noleggio a lungo termine come leva di accesso alla nuova mobilità.
Guardando al 2026, Arval ha deciso di estendere di un anno il piano Arval 26 & Beyond, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere una flotta di 2 milioni di veicoli, di cui 400.000 elettrici al 100%. È un target ambizioso, ma coerente con i risultati emersi nel 2025: il gruppo continua a crescere, difende la redditività, investe sulla decarbonizzazione e prova a consolidare la propria leadership europea in una fase in cui la mobilità aziendale sta cambiando pelle.
In breve
Società: Arval
Esercizio: Risultati annuali 2025
Data comunicato: Milano, 11 marzo 2026
Flotta finanziata globale: 1.894.865 veicoli
Crescita flotta: +5,5%
Impieghi finanziari: +13,5%
Ricavi lordi: 21.017,3 milioni di euro
Reddito operativo lordo: 2.164,1 milioni di euro
Reddito operativo lordo al netto vendite auto: 2.046,2 milioni di euro
Risultato operativo: 1.024,1 milioni di euro
Utile netto: 644,7 milioni di euro
Spese operative: 1.085,3 milioni di euro
Costo del rischio: 54,7 milioni di euro / 14 bp
Flotta elettrificata: 701.049 veicoli
Flotta 100% elettrica: 342.340 veicoli
Flotta connessa: oltre 1 milione di veicoli
Obiettivo 2026: 2 milioni di veicoli, di cui 400.000 BEV
Arval Italia: 301.416 veicoli noleggiati, +7%

