Citroen Racing vola in vetta: successo in Messico e leadership iridata - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:28

Citroen Racing vola in vetta: successo in Messico e leadership iridata

A Città del Messico arriva la prima vittoria Citroën in Formula E: Cassidy rimonta dal 13° al 1°. Team e piloti in vetta, Stellantis leader costruttori.

Città del Messico, Autódromo Hermanos Rodríguez, tribune piene: lo scenario era quello delle grandi occasioni e Citroën lo ha sfruttato fino in fondo.

La squadra ha conquistato la sua prima vittoria nel Mondiale FIA ABB di Formula E, un traguardo che cambia il tono della stagione e, soprattutto, il modo in cui il team viene percepito nel paddock.

Non è stata una vittoria “pulita” da pole e controllo. È arrivata con una rimonta e con una lettura della gara che, in Formula E, vale spesso più della velocità pura.

Cassidy dal 13° al 1°: rimonta costruita giro dopo giro

Nick Cassidy è partito 13° e ha chiuso 1°: una progressione che racconta pazienza e metodo prima ancora che aggressività. La sua gara è stata fatta di gestione dell’energia e sorpassi calibrati, senza strappi inutili, con l’idea di arrivare nel momento giusto con la batteria nella finestra corretta.

Il risultato è una di quelle rimonte che accendono il pubblico perché non sembrano “scritte”. Fino all’ultimo, lo stesso Cassidy ha ammesso che non si aspettava di avere la vittoria in tasca, e che sarebbe stato soddisfatto anche di un piazzamento appena fuori dal podio.

Strategia e chiamate radio: quando il dettaglio sposta il risultato

La Formula E è un campionato in cui le scelte al muretto possono valere quanto un sorpasso. Cassidy ha raccontato una radio orientata alla prudenza, al “portiamo a casa un buon risultato”, ma con un ingegnere capace di leggere la gara e fare le chiamate giuste al momento giusto.

È qui che si vede la qualità di un pacchetto: auto, strategia e squadra. Cassidy lo ha detto in modo diretto: una gara così non la vinci se la macchina non è all’altezza. E in Messico, Citroën ha mostrato di avere un insieme competitivo, non un colpo isolato.

Vergne risale dal 18° all’8°: punti e profondità di squadra

Non c’è stato solo il trionfo davanti. Jean-Éric Vergne ha vissuto una gara diversa, nata male in qualifica e complicata da una penalità di tre posizioni in griglia, ma trasformata in una rimonta fino all’ottavo posto.

Dal 18° all’8°, su una pista dove sorpassare può diventare un esercizio di pazienza, significa portare a casa punti e dare sostanza al risultato di squadra. In un campionato che spesso si decide sul lungo periodo, avere due piloti capaci di risalire dal fondo è un vantaggio che si sente anche quando non fa rumore.

Classifiche: Citroën in testa, Stellantis davanti tra i costruttori

Il weekend messicano ha fruttato 29 punti complessivi, portando il totale stagionale del team a 44. Dopo due round, Citroën si ritrova al comando sia nella classifica Team sia in quella Piloti, un inizio che mette pressione agli avversari e alza le aspettative interne.

C’è anche un effetto “gruppo”: la vittoria porta Stellantis in vetta alla classifica costruttori con 62 punti. È un segnale chiaro di quanto la Formula E sia oggi anche una vetrina industriale, dove i punti contano come racconto e come posizionamento tecnologico.

Da San Paolo al Messico: due gare e un messaggio al campionato

Il successo non nasce dal nulla. La stagione era partita con un podio a San Paolo, dove Cassidy aveva chiuso terzo. In due gare sono arrivati un podio e una vittoria: una sequenza che, in Formula E, cambia immediatamente lo status di una squadra.

Il team principal Cyril Blais ha sottolineato anche un dettaglio simbolico: il weekend coincide con la 150ª gara di Formula E, e Citroën aveva già legato il proprio nome a traguardi storici del campionato. La vittoria, in questo contesto, ha un sapore ancora più “da momento”.

La lettura economica: vincere presto vale più di una campagna lunga

In termini di immagine e progetto, una prima vittoria così rapida ha un peso specifico enorme. A stagione appena avviata, sposta attenzione, rafforza la fiducia interna e rende più credibile l’idea di un team “già pronto”, non in fase di rodaggio.

Nei prossimi round, la partita si giocherà su continuità e gestione delle aspettative. Ma il punto è già chiaro: Citroën non è entrata in Formula E per fare presenza. In due gare ha messo sul tavolo risultati, leadership e una sensazione netta di slancio. E quando lo slancio arriva così presto, diventa un capitale da proteggere quanto i punti in classifica.