È una delle voci che meglio sta definendo l’immaginario della GenZ, eppure la sua capacità di raccontare storie trascende le generazioni.
Clara Soccini, ormai nota semplicemente come Clara, sta vivendo un momento d’oro che sembra non conoscere pause. Dalla vittoria che ha segnato il suo debutto a Sanremo Giovani con l’intensa “Boulevard”, fino alla consacrazione sul palco dell’Ariston per il 75° Festival di Sanremo con il brano “Febbre”, l’artista ha dimostrato una crescita esponenziale. L’estate appena trascorsa l’ha vista protagonista assoluta, complice un summer tour che ha registrato un grande entusiasmo e la collaborazione di successo con Fedez in “Scelte stupide”, traccia che le ha valso un meritato disco d’oro. Ora, mentre il brano “Uragani” continua a risuonare nelle playlist, l’attenzione si sposta verso un autunno caldissimo: il 2025 si chiuderà con due appuntamenti live imperdibili in location che trasudano storia musicale, l’Orion di Roma il 28 novembre e il Fabrique di Milano il 30 novembre. Ma prima di salire sul palco, c’è un’altra storia da raccontare, una storia di immagini, freddo e motori.
Un ritorno alle origini: il racconto visivo con Ketama
Il nuovo capitolo narrativo di Clara passa attraverso le immagini evocative del videoclip di “Codice Rosso”. Non è un semplice video musicale, ma un cortometraggio che esplora le dinamiche complesse del ritorno. Al suo fianco c’è Ketama, e insieme mettono in scena la storia di due amanti che si ritrovano in una casa isolata, un luogo che non è solo una scenografia, ma il simbolo tangibile del loro passato condiviso. L’ambientazione è curata nei minimi dettagli: siamo nel tardo novembre, quando la luce si fa più tagliente e il freddo inizia a penetrare sotto la pelle. Il silenzio assordante della location funge da amplificatore per il tema centrale del brano: quel “codice rosso” che rappresenta l’urgenza emotiva, l’impossibilità di rimandare un confronto ormai inevitabile. Disponibile su YouTube, il video trasforma la musica in un’esperienza cinematografica, dove ogni sguardo e ogni inquadratura pesano quanto le parole del testo.
Jeep Avenger: co-protagonista di un viaggio interiore
In questo scenario carico di tensione e aspettativa, entra in gioco un elemento che funge da vero e proprio ponte tra i mondi dei due protagonisti: la Jeep Avenger. Non si tratta di una semplice comparsa, ma del mezzo che permette fisicamente e metaforicamente il racconto. È l’auto che accompagna Clara verso quella casa isolata, segnando il passaggio cruciale dal caos frenetico della città a uno spazio intimo, quasi sacro, carico di memorie. L’arrivo della vettura nel video rappresenta l’ingresso nel cuore pulsante della narrazione, trasformandosi in un piccolo rituale di avvicinamento e chiarificazione. La presenza del SUV si fonde perfettamente con l’estetica del racconto: solido, sicuro, capace di affrontare percorsi che altri veicoli non potrebbero intraprendere, diventa il guscio protettivo in questo viaggio emotivo verso la risoluzione dei conflitti.
Il dominio del mercato e la libertà di scelta
La scelta di inserire questo specifico modello non è casuale, ma rispecchia un successo commerciale che ha pochi eguali nel panorama automobilistico attuale. Anche nella realtà, fuori dal set, Jeep Avenger si conferma il compagno di viaggio preferito dagli italiani. I numeri parlano chiaro e raccontano di una leadership consolidata: considerando i primi dieci mesi dell’anno, è ufficialmente il SUV più venduto d’Italia, detenendo una quota di mercato del 5,7% nel suo comparto. Un risultato straordinario che si rafforza ulteriormente se guardiamo al futuro della mobilità: il modello disegnato a Torino domina anche tra i SUV 100% elettrici del segmento B, con una quota che sfiora il 18% nel periodo gennaio-ottobre.
Il segreto di questa continuità, che vede Avenger primeggiare sia come SUV generale che come B-SUV BEV già nel 2024, risiede in una filosofia costruttiva che mette al centro il cliente: la “Freedom of Choice”. Il brand ha evitato di imporre una singola via, offrendo invece una gamma che risponde a ogni esigenza di guida senza interruzioni. Chi cerca la sostenibilità assoluta può optare per la versione 100% elettrica, perfetta per chi vuole azzerare le emissioni mantenendo il DNA avventuroso del marchio. Per chi necessita di versatilità, c’è l’innovativa versione e-Hybrid con motore a 48V e cambio automatico, progettata per abbattere i consumi aumentando il piacere di guida. Non viene dimenticato chi preferisce la tradizione, con la motorizzazione benzina a cambio manuale, sinonimo di semplicità. Infine, per gli spiriti più indomiti, la versione 4xe con trazione integrale elettrificata porta nel segmento compatto l’autentica capacità off-road che ha reso leggendario il marchio Jeep. A chiudere il cerchio, versioni speciali come la recente “The North Face Edition” sottolineano la vocazione all’esplorazione, unendo design esclusivo e funzionalità, proprio come la musica di Clara unisce stile e profondità emotiva.















