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Due ruote, scooter in testa: il 2026 parte meglio del previsto

Due ruote, scooter in testa: il 2026 parte meglio del previsto
Piaggio

Il primo trimestre 2026 chiude in crescita per le due ruote: gli scooter trainano, l’elettrico rimbalza ma resta fragile.

La notizia principale è che il mercato delle due ruote a motore chiude il primo trimestre 2026 con un bilancio positivo, sostenuto soprattutto dagli scooter, che si confermano il segmento più dinamico di questa prima parte dell’anno. A marzo sono stati immatricolati 40.721 veicoli, con una crescita del 22,31%; nel cumulato gennaio-marzo il mercato sale a 84.788 unità, in aumento del 14,77%

Il dato conta, ma va letto con attenzione. Il confronto con i primi mesi del 2025 resta in parte influenzato dall’effetto del fine serie Euro 5, che un anno fa aveva alterato il ritmo delle immatricolazioni. Proprio per questo la crescita attuale non va interpretata come una semplice accelerazione lineare, ma come il segnale di un mercato che sta ritrovando equilibrio dopo una fase statisticamente anomala. È però altrettanto vero che il 2026 ha aperto con tre mesi consecutivi positivi: gennaio a +6,5%, febbraio a +10,20% e marzo oltre il 22%

A fare la differenza, più delle moto, sono stati gli scooter. Nel solo mese di marzo hanno raggiunto 22.664 immatricolazioni, in crescita del 28,38%, mentre le moto si sono fermate a 16.939 unità con un incremento del 14,28%. Anche nel trimestre il quadro resta simile: gli scooter salgono a 46.386 pezzi (+14,65%) e le moto a 35.637 (+13,93%). Questo significa che la ripresa del settore passa ancora soprattutto dalla mobilità urbana e periurbana, cioè da quei mezzi che intercettano spostamenti quotidiani, facilità d’uso e costi di gestione più contenuti. 

È questo, probabilmente, il punto più interessante. Più che un mercato trainato dalla passione pura, il trimestre racconta una domanda che continua a premiare veicoli pratici, versatili e immediatamente utilizzabili nel traffico di tutti i giorni. In questo senso gli scooter restano il termometro più fedele del comparto: quando crescono in modo così marcato, significa che il settore beneficia non solo dell’effetto stagionale, ma anche di una domanda concreta e diffusa.

Anche i ciclomotori mostrano un recupero, pur restando su volumi più contenuti. A marzo fanno segnare 1.118 unità e un aumento del 37,01%, mentre nel trimestre arrivano a 2.765 immatricolazioni (+29,39%). Sono numeri da contestualizzare, perché partono da basi più basse e si confrontano con un marzo 2025 particolarmente debole, ma contribuiscono comunque a dare l’idea di un mercato complessivamente in movimento. 

Più complesso il discorso sulle due ruote elettriche. Dopo il crollo di febbraio, il mercato a zero emissioni è tornato a crescere a marzo con 649 unità e un incremento del +8,53%. Nel cumulato trimestrale, però, resta ancora in territorio negativo: 1.264 veicoli e -12,95%. È un rimbalzo che non basta ancora a parlare di inversione strutturale, ma che segnala almeno una riattivazione della domanda. 

A sostenere questo recupero c’è stato il ritorno degli incentivi Ecobonus, riaperti il 18 marzo 2026 per ciclomotori e motocicli, ma esauriti in poche ore, tanto che il MIMIT ha poi comunicato la chiusura temporanea della piattaforma per le verifiche. È un passaggio rilevante perché conferma due cose insieme: da una parte l’interesse per la mobilità elettrica leggera esiste, dall’altra la sua tenuta resta ancora molto dipendente dagli incentivi pubblici. 

Anche il comparto dei quadricicli torna a dare segnali di vitalità. A marzo cresce del 45,89% con 1.437 unità, mentre le minicar elettriche si fermano a 892 registrazioni. Qui il quadro è meno lineare, ma suggerisce che la spinta dell’Ecobonus potrebbe manifestarsi in modo più evidente nelle prossime settimane, quando gli ordini raccolti dai concessionari inizieranno a trasformarsi in immatricolazioni effettive. 

Che cosa cambia davvero, allora? Cambia il fatto che il settore arriva all’avvio della stagione motociclistica con un clima più favorevole rispetto a un anno fa. La crescita c’è, gli scooter stanno facendo da locomotiva e il mercato sembra aver assorbito almeno in parte le distorsioni del 2025. Resta però un equilibrio da verificare nei prossimi mesi: soprattutto per l’elettrico, che mostra segnali di ripresa ma non ancora una base abbastanza solida da camminare senza supporto.

In Breve

Mercato marzo 2026

  • Totale due ruote a motore: 40.721 unità
  • Variazione su marzo 2025: +22,31%
  • Scooter: 22.664 unità (+28,38%)
  • Moto: 16.939 unità (+14,28%)
  • Ciclomotori: 1.118 unità (+37,01%

Mercato primo trimestre 2026

  • Totale: 84.788 unità
  • Variazione su primo trimestre 2025: +14,77%
  • Scooter: 46.386 unità (+14,65%)
  • Moto: 35.637 unità (+13,93%)
  • Ciclomotori: 2.765 unità (+29,39%

Andamento mensile 2026

  • Gennaio: 19.282 unità+6,5%
  • Febbraio: 24.768 unità+10,20%
  • Marzo: 40.721 unità+22,31%

Mercato elettrico

  • Marzo 2026: 649 unità+8,53%
  • Primo trimestre: 1.264 unità-12,95%

Ecobonus 2026

  • Riapertura prenotazioni: 18 marzo 2026
  • Piattaforma poi chiusa temporaneamente per verifiche dopo l’esaurimento rapido delle risorse. 

Quadricicli

  • Marzo 2026: 1.437 unità+45,89%
  • Minicar elettriche: 892 unità