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Ferrari Legacy Tour 2026, le 275 tornano sulle strade italiane

Ferrari Legacy Tour 2026, le 275 tornano sulle strade italiane

Dal 6 all’8 maggio il Ferrari Legacy Tour riunisce 33 esemplari di 275 GTB, GTS e GTB4 tra Umbria, Toscana e Maranello.

Il Ferrari Legacy Tour torna dal 6 all’8 maggio con un’edizione che va oltre la semplice rievocazione storica. Trentatré vetture provenienti da tutto il mondo attraverseranno l’Italia centrale prima di raggiungere Maranello e il Circuito di Fiorano, riportando su strada tre modelli che hanno segnato una fase decisiva dell’evoluzione tecnica Ferrari: 275 GTB275 GTS e 275 GTB4. La notizia conta per il settore automotive perché conferma quanto il patrimonio storico sia diventato una leva strategica per i costruttori premium: non solo memoria industriale, ma valore di marca, filiera specializzata, turismo di fascia alta e relazione diretta con i collezionisti.

L’edizione di quest’anno assume un peso particolare perché coincide con il 60° anniversario della Ferrari 275 GTB4, una delle gran turismo più importanti nella storia del Cavallino. La presenza congiunta di 275 GTB275 GTS e 275 GTB4 consente di leggere in sequenza una stagione in cui Ferrari iniziò a trasferire sulle vetture stradali soluzioni tecniche sempre più raffinate, anticipando un principio ancora oggi centrale nel posizionamento del marchio: la continuità tra esperienza sportiva, ingegneria e prodotto.

Il percorso partirà da Boschetto Vecchio, in provincia di Perugia, e attraverserà alcune aree simboliche dell’Umbria e del Centro Italia, con tappe a Monte Castello di VibioRocca RipesenaCittà della PieveSpoletoBevagna, fino al passaggio in Toscana e all’arrivo finale in Emilia-Romagna. L’evento ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di BevagnaMonte Castello di Vibio e Spoleto, un dettaglio non secondario: manifestazioni di questo tipo generano visibilità territoriale e intercettano un pubblico internazionale con elevata capacità di spesa, in un segmento in cui l’automobile storica dialoga sempre più con ospitalità, cultura e promozione locale.

Il cuore tecnico del Tour resta però nelle vetture. La Ferrari 275 GTB, prodotta tra il 1964 e il 1968 insieme alle altre versioni della famiglia, introdusse due soluzioni fondamentali per una Ferrari stradale: il cambio transaxle montato posteriormente e le sospensioni posteriori indipendenti. Due scelte che migliorarono distribuzione dei pesi, comportamento dinamico e precisione di guida, fissando un nuovo riferimento per le gran turismo a motore anteriore. In un’epoca in cui la sportività stradale stava cambiando rapidamente, la 275 GTB rappresentò uno snodo tra impostazione classica e modernizzazione tecnica.

La 275 GTS, spider disegnata da Pininfarina, interpretò la stessa architettura con un’impostazione più orientata all’eleganza e alla guida scoperta. Rispetto alla GTB, più sportiva anche nell’immagine grazie ai cerchi in lega, la GTS adottava cerchi a raggi e un linguaggio stilistico più sobrio. È una differenza che racconta bene la doppia anima del mercato Ferrari di quegli anni: prestazione e raffinatezza, competizione e uso stradale, esclusività tecnica e desiderabilità estetica.

La 275 GTB4, presentata al Salone dell’Auto di Parigi del 1966, portò la famiglia 275 a un livello superiore. Fu la prima Ferrari di serie equipaggiata con una versione del motore V12 a quattro alberi a camme in testa, derivata dal prototipo endurance P2. Per Ferrari significava tradurre su una gran turismo di produzione contenuta un sapere ingegneristico maturato nelle corse, rafforzando un metodo industriale che ancora oggi alimenta l’immaginario del marchio.

Il valore del Legacy Tour è quindi duplice. Da una parte consente ai proprietari di utilizzare le vetture nel loro contesto naturale, la strada, sottraendole alla sola dimensione museale. Dall’altra conferma la centralità del patrimonio storico nella costruzione del valore contemporaneo di Ferrari. In un mercato globale in cui le auto classiche di Maranello restano beni da collezione molto richiesti, eventi come questo consolidano comunità, autenticità e reputazione. Non è solo una parata: è una forma di tutela dinamica del prodotto storico.

Il finale a Maranello ha un significato industriale preciso. Il ritorno nello stabilimento dove queste vetture sono nate e la successiva sfilata sul Circuito di Fiorano chiudono idealmente il percorso tra produzione, collezionismo e identità sportiva. Per Ferrari, il legame con le proprie auto storiche non è un’operazione di nostalgia, ma una componente del modello di business: rafforza il brand, sostiene competenze artigianali ad alto valore aggiunto e mantiene viva una filiera fatta di manutenzione, restauro, certificazione, logistica ed eventi.

Il pubblico potrà vedere e ascoltare alcune delle Ferrari più rilevanti degli anni Sessanta in luoghi aperti e riconoscibili, come Piazza Duomo a Spoleto e Piazza della Libertà a Maranello. Per gli appassionati sarà l’occasione di osservare modelli raramente presenti insieme su strada. Per il settore, invece, il tour rappresenta un altro segnale della forza economica e culturale dell’automobile storica, soprattutto quando è sostenuta da un marchio capace di trasformare la memoria tecnica in valore industriale attuale.

Scheda finale

Evento: Ferrari Legacy Tour
Date: 6-8 maggio
Modelli protagonisti: Ferrari 275 GTB, 275 GTS, 275 GTB4
Ricorrenza: 60° anniversario Ferrari 275 GTB4
Vetture partecipanti: 33 esemplari da tutto il mondo
Aree attraversate: Umbria, Toscana, Emilia-Romagna
Tappe principali: Monte Castello di Vibio, Spoleto, Bevagna, Scarperia, Maranello
Gran finale: stabilimento Ferrari di Maranello e parata sul Circuito di Fiorano
Patrocini: Comuni di Bevagna, Monte Castello di Vibio e Spoleto