FIAT affianca a 600e e Hybrid una nuova versione benzina manuale: più scelta, prezzo più basso e target più ampio.
La novità vera è semplice: FIAT ha deciso di allargare la famiglia 600 con una nuova versione benzina da 100 CVabbinata a un cambio manuale a 6 marce, affiancandola alle varianti elettrica e ibrida già in listino. È una scelta che pesa più di quanto sembri, perché non introduce solo una nuova motorizzazione: ridefinisce il posizionamento del modello, che da crossover compatto elettrificato diventa un prodotto più trasversale, pensato anche per chi cerca un accesso più diretto e meno costoso alla gamma.
Il punto è proprio questo. In un mercato italiano in cui le ibride sono ormai la prima alimentazione con il 50,2% di quota a marzo e il 51,3% nel trimestre, ma dove la benzina vale ancora il 20,2% del mese e il 19,8% del cumulato, riportare una motorizzazione tradizionale su un modello centrale significa non lasciare scoperta una fascia di domanda ancora ampia. FIAT, in sostanza, prova a coprire tutte le principali sensibilità del mercato: chi vuole entrare nell’elettrico, chi preferisce l’ibrido e chi continua a privilegiare semplicità meccanica, prezzo d’attacco e guida tradizionale.
Da questo punto di vista, la nuova Fiat 600 benzina non è una mossa contro l’elettrificazione, ma un’aggiunta che rende la gamma più elastica. La Casa conferma infatti che la nuova versione va ad affiancare, non a sostituire, le altre due offerte già disponibili. La 600 Hybrid resta la proposta più allineata al mercato italiano di oggi, con un mild hybrid da 110 CV, cambio automatico doppia frizione e consumi dichiarati da 4,8 l/100 km, mentre la 600e presidia il fronte a zero emissioni. La variante benzina, invece, si posiziona come opzione più lineare e probabilmente più leggibile per una parte del pubblico privato.
Anche la scheda tecnica racconta bene questa filosofia. Il motore è un tre cilindri 1.2 turbo da 1.199 cm³, con 101 CV a 5.500 giri/min e 205 Nm di coppia a 1.750 giri/min. FIAT sottolinea la presenza del turbocompressore a geometria variabile, dell’iniezione diretta ad alta pressione a 350 bar, della fasatura valvole studiata per ridurre gli attriti e del funzionamento basato sul ciclo Miller. Tutti elementi che servono a raccontare una motorizzazione termica moderna, pensata per mantenere efficienza e risposta pronta, soprattutto in uso urbano e nella guida di tutti i giorni.
Ma il dato forse più interessante, sul piano commerciale, è che questa versione sarà disponibile su tutti gli allestimenti: Pop, Icon, Business, La Prima e Sport. È una scelta che suggerisce un obiettivo preciso: non confinare il benzina al ruolo di variante base, ma farne un’alternativa pienamente integrata nella strategia del modello. In altre parole, FIAT non usa il motore termico solo come esca di prezzo, ma come leva per ampliare davvero la platea della 600.
Qui si capisce perché la notizia conta. Il mercato continua a spingere sulle vetture elettrificate, ma la domanda reale resta ancora molto diversificata, soprattutto nei segmenti compatti e familiari. Una parte degli automobilisti continua a chiedere un’auto di taglio urbano e crossover, ma con meccanica semplice, costi d’acquisto più bassi e cambio manuale. La nuova 600 benzina Turbo 100 va esattamente a presidiare questo spazio, provando a rendere il modello più accessibile senza rinunciare all’immagine costruita finora con hybrid ed elettrica. Questa è un’inferenza giornalistica basata sul posizionamento di gamma e sulla struttura attuale del mercato italiano.
Anche il prezzo conferma questa lettura. In Italia, per tutto aprile, la nuova versione parte da 18.950 euro con rottamazione di un veicolo fino a Euro 4 e finanziamento Stellantis Financial Services; il comunicato precisa che il riferimento è la 600 Benzina Turbo 100 Pop, con listino di 23.850 euro al netto di IPT e PFU, mentre le consegne inizieranno da giugno 2026. È un livello d’ingresso che sposta verso il basso la soglia economica della gamma 600 e che, con ogni probabilità, punta a recuperare clienti oggi poco interessati a elettrico o mild hybrid.
Sul piano del prodotto, la 600 mantiene la base già nota: un crossover compatto lungo circa 4,18 metri, con 5 posti e un bagagliaio che sulle versioni ibride ed elettriche è indicato fra 360 e 385 litri a seconda delle fonti ufficiali FIAT presenti online. Al di là della lieve disomogeneità informativa, il messaggio resta chiaro: il modello continua a giocarsi la partita della versatilità urbana e familiare, e la nuova motorizzazione serve a rafforzarne la spendibilità più che a cambiarne l’identità.
In Breve
Modello: Fiat 600 Benzina Turbo 100.
Novità di gamma: nuova versione a combustione interna che si aggiunge a 600 Hybrid e 600e.
Motore: tre cilindri turbo benzina, 1.199 cm³.
Potenza massima: 101 CV (74 kW) a 5.500 giri/min.
Coppia massima: 205 Nm a 1.750 giri/min.
Cambio: manuale a 6 marce.
Tecnologie motore dichiarate: turbocompressore a geometria variabile, iniezione diretta a 350 bar, fasatura valvole ottimizzata, funzionamento secondo ciclo Miller.
Allestimenti disponibili: Pop, Icon, Business, La Prima, Sport.
Offerta lancio in Italia: da 18.950 euro con rottamazione fino a Euro 4 e finanziamento Stellantis Financial Services Italia, valida per tutto aprile 2026.
Prezzo di listino versione Pop: 23.850 euro esclusi IPT e contributo PFU.
Consegne: da giugno 2026.
Contesto di mercato: in Italia, a marzo 2026 le ibride valgono il 50,2% del mercato, la benzina il 20,2%; nel primo trimestre, 51,3% e 19,8%.










