Formula E a Jeddah: Nissan cerca riscatto, Rowland e Nato all’assalto - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 17:02

Formula E a Jeddah: Nissan cerca riscatto, Rowland e Nato all’assalto

Formula E a Jeddah per i Round 4-5: Nissan vuole ripartire. Pit Boost venerdì, format “classico” sabato. Rowland e Nato: podio nel mirino.

Due gare in due giorni, sotto i riflettori del Mar Rosso, con un copione che cambia da venerdì a sabato:

la Formula E arriva a Jeddah e per il Nissan Formula E Team è il classico bivio di stagione. C’è da lasciarsi alle spalle un Miami difficile e tornare a fare ciò che il team ha già dimostrato di saper fare: stare davanti quando contano ritmo e lucidità.

Un precedente che pesa: Rowland sa come si vince qui

A rendere l’aria ancora più elettrica c’è un ricordo recente: nel 2025 Oliver Rowland ha vinto a Jeddah (nella seconda gara del weekend), su una pista che premia precisione e coraggio.
E in questa prima parte di 2025/26, il britannico ha già mandato segnali importanti con risultati pesanti nelle prime tappe.

Il circuito: 3 km, 19 curve, zero margine

Il Jeddah Corniche Circuit in versione Formula E è una lama: 3,001 km e 19 curve. È veloce, scorrevole, e non perdona: barriere vicine e cambi di direzione che obbligano a essere perfetti, soprattutto quando la pista si “raffredda” e la finestra gomme diventa una caccia al tesoro.

Venerdì cambia tutto: torna il Pit Boost

Il Round 4 non è “una gara come le altre”: torna il Pit Boost, la sosta obbligatoria che aggiunge una variabile enorme alla strategia. In sostanza: 30 secondi di ricarica a 600 kW per un +10% di energia (3,85 kWh), con finestra di utilizzo legata allo State of Charge (di solito tra 60% e 40%).
E non finisce qui: nelle gare con Pit Boost, l’Attack Mode diventa una sola attivazione (non più “spezzata”), con un impatto strategico ancora più marcato.

Sabato, invece, si torna “classici”: chi sbaglia paga

Il Round 5 ribalta il quadro: niente Pit Boost, ritmo più lineare, e una gestione più tradizionale di energie e finestre di attacco. Tradotto: chi legge meglio la gara, e chi si adatta prima, può spostare il risultato più di un sorpasso “di pancia”.

Volpe: “Dopo Miami sappiamo cosa migliorare. Podio possibile”

Tommaso Volpe fa passare un messaggio chiaro: lavoro intenso, correzioni mirate e ottimismo operativo. Il team vuole sfruttare l’occasione del double-header per fare punti pesanti e tornare stabilmente nel gruppo che conta.

Rowland: “Se sistemiamo le qualifiche, possiamo lottare davanti”

Il britannico mette il dito nella piaga: partire più avanti cambia tutto, soprattutto su una pista dove stare nel traffico può costare energia e gomme. Ma la fiducia non manca: Jeddah gli piace, e il precedente è un promemoria che vale più di mille parole.

Nato: “Occasione enorme per scalare la classifica”

Norman Nato cerca il weekend “svolta”: velocità c’è, ora servono punti. E con due gare così diverse, la chance di capitalizzare raddoppia… ma raddoppiano anche le trappole.

Sam Bird (sviluppo): “Occhio alla temperatura pista tra qualifica e gara”

Qui sta uno dei temi chiave: qualifiche nel caldo, gara nel fresco della notte. È il tipo di variabile che può trasformare un venerdì perfetto in un sabato complicato (o viceversa), e farà la differenza nella gestione gomme e nel timing delle mosse decisive.

 

Scheda tecnica

Evento: Jeddah E-Prix – Round 4 e Round 5 (stagione 2025/26)

Date: 13 e 14 febbraio 2026

Circuito: Jeddah Corniche Circuit (layout Formula E)

Lunghezza / curve: 3,001 km – 19 curve

Pit Boost (Round 4): ricarica 30s a 600 kW, +10% energia (3,85 kWh); finestra SoC tipicamente 60–40%

Sessioni (orari locali):

FP1: gio 12/02 ore 20:00

Qualifiche: ven 13/02 ore 15:40 – Gara: ven 13/02 ore 20:05

Qualifiche: sab 14/02 ore 15:40 – Gara: sab 14/02 ore 20:05

Nissan Formula E Team, Jeddah E-Prix, Pit Boost, Oliver Rowland, Norman Nato