A Torino la IV edizione di “Donne e motori? Gioie e basta” entra all’Heritage Hub e lega cultura dell’auto, fotografia e parità.
La IV edizione di “Donne e motori? Gioie e basta” è entrata negli spazi di Mirafiori e resterà visitabile fino al 31 maggio, inclusa nel biglietto d’ingresso del polo espositivo Stellantis. Il passaggio è significativo perché porta dentro uno dei templi della memoria industriale italiana un tema che oggi attraversa tutto il settore: il rapporto tra cultura d’impresa, rappresentazione del lavoro e parità di genere.
Il progetto, ideato da Elisabetta Cozzi e promosso da AIDA, sceglie quest’anno un taglio più esplicito del solito. Il tema della quarta edizione è infatti “Uomini a fianco delle donne nel percorso per la parità: ritratti di alleanza, motori di cambiamento”, sviluppato negli scatti di Camilla Albertini. Le protagoniste sono ritratte insieme a uomini da loro indicati come alleati concreti nel superamento del gender gap: un’impostazione che sposta il racconto dal semplice omaggio simbolico a una lettura più strutturata della trasformazione culturale, presentando la parità non come una questione “di parte”, ma come una responsabilità condivisa.
Inserita all’interno dell’Heritage Hub, la mostra acquista anche un peso strettamente automotive. Lo spazio di Mirafiori non è un contenitore neutro: Stellantis lo descrive come la casa della propria collezione storica, con oltre 300 vetture e prototipi e 64 modelli organizzati in otto aree tematiche, all’interno della restaurata Officina 81. In questo contesto, il dialogo tra i ritratti fotografici e il patrimonio tecnico dell’auto funziona perché mette in contatto due linee narrative che di rado si incrociano davvero: quella della storia industriale e quella dell’evoluzione sociale del lavoro nell’automobile.
Non a caso l’anteprima della rassegna è stata affiancata a “Leadership Series”, format promosso da Women of Stellantis Italia e pensato per aprire un confronto con il top management del gruppo. Al talk hanno partecipato Santo Ficili, COO di Maserati e CEO di Alfa Romeo, insieme a Simonetta Cerruti, Erica Ferraioli e Rebecca De Masi. Il punto, qui, non è solo la presenza di nomi importanti, ma il tentativo di legare il tema della rappresentazione a quello dei percorsi professionali, cioè alla parte più concreta del dibattito sulla leadership femminile nell’industria auto.
Dal punto di vista giornalistico, l’aspetto più interessante è proprio questo slittamento di prospettiva. Per anni il binomio “donne e motori” è stato trattato dentro cliché pubblicitari o stereotipi visivi; questa mostra prova invece a riappropriarsi di quell’espressione e a spostarla su un terreno culturale più maturo. Anche i promotori insistono su questa traiettoria: secondo il Museo Fratelli Cozzi, la precedente edizione ha raggiunto centinaia di migliaia di visitatori in oltre 50 sedi espositive, mentre online il progetto avrebbe contribuito a modificare la resa di “donne e motori” nelle ricerche per immagini, sostituendo parte delle rappresentazioni stereotipate con i contenuti della mostra. Sono dati da leggere nel quadro della comunicazione dei promotori, ma che aiutano a capire la scala ormai nazionale dell’iniziativa.
C’è poi un altro elemento che merita attenzione. L’arrivo di “Donne e motori? Gioie e basta” coincide con una fase in cui l’Heritage Hub sta cambiando funzione pubblica: dal 25 marzo 2026 il sito è aperto dal martedì alla domenica, con visite autonome nei feriali e guidate nel fine settimana, sempre su prenotazione online. Stellantis segnala inoltre che solo nel 2025 lo spazio ha ospitato 27 eventi, segno che Mirafiori non viene più raccontata soltanto come luogo della memoria, ma come piattaforma culturale attiva. In questa chiave, la mostra non appare come una parentesi, bensì come un tassello coerente di una strategia che usa il patrimonio automobilistico per parlare anche del presente.
Alla fine, il valore dell’operazione sta qui: nell’aver collocato un progetto sulla parità non in uno spazio laterale, ma dentro il cuore simbolico della cultura industriale dell’auto. È un gesto che non risolve da solo i nodi del settore, ma che fotografa bene un cambio di lessico. Oggi, per il mondo automotive, parlare di innovazione significa sempre meno limitarsi a propulsioni, piattaforme e software, e sempre più interrogarsi su chi costruisce quel cambiamento e con quali modelli culturali. L’Heritage Hub, per una volta, usa il passato non per rifugiarsi nella nostalgia, ma per misurare la distanza che separa l’automobile di ieri dal lavoro di domani.
In Breve
Evento: “Donne e motori? Gioie e basta” – IV edizione
Luogo: Heritage Hub, Mirafiori, Torino
Tema 2026: “Uomini a fianco delle donne nel percorso per la parità: ritratti di alleanza, motori di cambiamento”
Fotografa: Camilla Albertini
Promotori: Elisabetta Cozzi / AIDA
Periodo di visita: fino al 31 maggio 2026
Accesso: mostra inclusa nel biglietto dell’Heritage Hub
Visite Heritage Hub: apertura dal martedì alla domenica; visite autonome nei feriali, guidate nel weekend; prenotazione online obbligatoria
Contesto automotive: collezione Heritage con oltre 300 vetture e prototipi, 64 modelli in 8 aree tematiche
Cornice dell’inaugurazione: integrazione con il format “Leadership Series” di Women of Stellantis Italia.





