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Sala: “Io al Remigration summit? Salvini provoca, ma sono tranquillissimo”

Il sindaco risponde agli attacchi della Lega e critica la manifestazione dei Patrioti Europei: “Non ne capisco lo scopo”

Sala: “Io al Remigration summit? Salvini provoca, ma sono tranquillissimo”
Beppe Sala

“Quelle di Matteo Salvini sono provocazioni, non scherziamo. Io però non critico, non do del nervoso agli altri e non sono per niente nervoso. Mi dispiace per quello che dice Salvini, io sono tranquillissimo”. Giuseppe Sala replica così al leader della Lega, che lo aveva definito nervoso in vista della manifestazione dei Patrioti Europei prevista sabato a Milano e lo aveva provocatoriamente invitato a partecipare all’evento.

A margine della presentazione del libro di Carlo Calenda, il sindaco chiarisce la sua posizione: “Io dico che se uno mi parla di remigrazione, di trattori, io continuo a non capire qual è lo scopo della manifestazione, ma sono fatti loro, facciano un po’ quel che vogliono”. E aggiunge: “Se vuole andare avanti con la provocazione non troverà spazio con me”.

Sala: “Rimpatri? Farli quando sono giustificati”

Sala entra poi nel merito del dibattito sui rimpatri: “Io non nego che i rimpatri, quando giustificati, vanno fatti, però bisogna essere molto precisi”. Il sindaco sottolinea quindi il legame tra immigrazione e agricoltura: “Si parla di politiche agricole e al contempo di remigrazione, ma se noi non avessimo i migranti nei campi non avremmo niente sulla tavola”. Infine, l’affondo sulle semplificazioni del dibattito politico: “Se affrontiamo le questioni in maniera così generica non andiamo da nessuna parte. Invece da qualche parte dobbiamo arrivare perché sono tutti processi che vanno governati”. Una risposta che segna la distanza politica con Salvini anche sui temi economici e sociali.