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Hyundai lancia Pleos Connect con intelligenza AI

Hyundai lancia Pleos Connect con intelligenza AI

Hyundai presenta Pleos Connect, nuovo infotainment con AI, app market e aggiornamenti OTA per 20 milioni di veicoli entro il 2030.

Hyundai Motor Group accelera sulla trasformazione dell’auto in piattaforma digitale con Pleos Connect, il nuovo sistema di infotainment destinato a equipaggiare progressivamente i modelli HyundaiKia e Genesis. La notizia conta perché conferma uno dei cambiamenti più profondi dell’industria automotive: il valore dell’auto non dipende più solo da motori, batterie e telaio, ma sempre di più da softwareintelligenza artificiale, aggiornamenti da remoto e servizi digitali integrati.

Il sistema debutterà a maggio in Corea sulla nuova generazione di Hyundai Grandeur, per poi arrivare in modo graduale sui mercati globali, compresa l’Europa, dove sarà previsto anche su IONIQ 3. L’obiettivo dichiarato dal gruppo è ambizioso: portare Pleos Connect su circa 20 milioni di veicoli entro il 2030. Una scala di questo tipo indica che non si tratta di un semplice aggiornamento dell’infotainment, ma di un passaggio industriale verso l’architettura SDV, cioè il veicolo definito dal software.

La strategia ruota attorno a tre pilastri: intuitivitàsicurezza e apertura. Hyundai vuole costruire un ecosistema di bordo simile, per logica d’uso, a quello di uno smartphone, ma adattato alle esigenze della guida. È qui che si gioca una parte decisiva della competitività futura dei costruttori. Chi controlla interfaccia, dati, app, aggiornamenti e assistenti vocali controlla anche una quota crescente del rapporto quotidiano con il cliente.

Dal punto di vista tecnico, Pleos Connect integra un’interfaccia ottimizzata per l’uso mobile, aggiornamenti OTA e un assistente basato su intelligenza artificiale generativa. Il sistema è stato sviluppato attraverso attività di ricerca condotte dagli UX Studios del gruppo a Seul, Irvine, Francoforte e Shanghai, con l’obiettivo di ridurre la complessità dei comandi e limitare le distrazioni alla guida. È un tema centrale: più funzioni entrano nell’abitacolo, più diventa importante renderle accessibili senza trasformare il display in una fonte di distrazione.

L’impostazione del cockpit prevede due schermi principali. Al centro c’è un grande display panoramico diviso in aree funzionali: una dedicata alle informazioni di guida, una alle app e alla navigazione, una barra inferiore per richiamare rapidamente le applicazioni più usate. Davanti al conducente compare invece uno Slim Display, pensato per mostrare dati essenziali come velocità, consumi e indicazioni di navigazione nel campo visivo. Hyundai mantiene anche comandi fisici sul volante e sotto il display centrale, scelta significativa in una fase in cui molti costruttori stanno rivalutando l’equilibrio tra touch e pulsanti tradizionali.

La navigazione è uno dei punti su cui il gruppo ha lavorato maggiormente. Il nuovo layout utilizza dati di utilizzo reali per mettere in evidenza le funzioni più frequenti, riducendo elementi grafici complessi e privilegiando icone più leggibili. La schermata non è fissa: può essere configurata dal conducente, consentendo l’uso contemporaneo della navigazione e di un’altra app. Le informazioni principali, come percorso e orario stimato di arrivo, vengono mostrate in schede flottanti, mentre la guida sfrutta dati di traffico in tempo reale raccolti dai veicoli connessi.

Il cuore più innovativo del sistema è Gleo AI, l’assistente vocale basato su un modello linguistico di grandi dimensioni. L’obiettivo è superare i vecchi comandi vocali rigidi e poco naturali, permettendo al conducente di parlare con l’auto in modo più spontaneo. Il sistema può interpretare contesto di guida e conversazione, gestire più comandi nella stessa richiesta, effettuare ricerche web e controllare funzioni del veicolo come navigazione, climatizzazione e informazioni del manuale d’uso.

La capacità di riconoscere la zona dell’abitacolo da cui arriva la voce apre inoltre a comandi più precisi. Un passeggero può chiedere, ad esempio, l’attivazione del proprio sedile riscaldato senza coinvolgere l’intero abitacolo. In prospettiva, Hyundai punta a rendere Gleo AI sempre più personalizzato, con servizi costruiti sulle abitudini del singolo conducente. È il passaggio dalla semplice interfaccia vocale all’assistente digitale di bordo, con tutte le implicazioni industriali legate a dati, privacy, aggiornamenti e servizi ricorrenti.

Un altro elemento strategico è l’App Market, piattaforma aperta a servizi di terze parti. Qui il gruppo coreano prova ad avvicinare l’esperienza in auto a quella del mondo mobile, permettendo l’accesso diretto a contenuti e applicazioni senza dover passare necessariamente dallo smartphone. Tra i partner iniziali figura NAVER, mentre sono previsti servizi come YouTubeSpotifyEssential e Genie. In futuro l’offerta potrà estendersi a gaming, intrattenimento e gestione del veicolo.

Per gli sviluppatori, Hyundai mette a disposizione la piattaforma Pleos Playground, con API e strumenti per creare nuovi servizi. È un passaggio importante perché l’auto connessa non può più essere considerata un sistema chiuso. I costruttori stanno cercando di costruire ecosistemi capaci di attirare partner tecnologici, sviluppatori e fornitori di contenuti, generando nuove fonti di valore lungo il ciclo di vita del veicolo.

Pleos Connect segna quindi un cambio di passo per Hyundai Motor Group. L’infotainment diventa il punto di accesso a una strategia più ampia: veicoli aggiornabili, servizi digitali, intelligenza artificiale e architetture software scalabili. Nel medio periodo il gruppo punta a superare il concetto di Software Defined Vehicle per arrivare agli AI Defined Vehicles, auto in cui l’interazione tra uomo e macchina sarà gestita da sistemi intelligenti sempre più integrati. La partita, per Hyundai, non riguarda solo l’abitacolo: riguarda il posizionamento futuro nel mercato globale della mobilità.

Sistema: Hyundai Motor Group Pleos Connect
Settore: infotainment, software automotive, auto connessa
Debutto: maggio in Corea sulla nuova Hyundai Grandeur
Diffusione prevista: modelli Hyundai, Kia e Genesis
Obiettivo industriale: circa 20 milioni di veicoli entro il 2030
Modelli citati: Hyundai Grandeur, IONIQ 3
Tecnologie principali: OTA, Gleo AI, App Market, Pleos Playground
Assistente vocale: Gleo AI basato su modello linguistico LLM
Funzioni: navigazione, app, controllo veicolo, ricerche web, comandi vocali contestuali
Partner iniziali: NAVER, YouTube, Spotify, Essential, Genie
Direzione strategica: Software Defined Vehicle e AI Defined Vehicle

Hyundai lancia Pleos Connect con intelligenza AI
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