La Ypsilon Rally2 HF debutta su sterrato nel WRC: podio Rally2 in Portogallo e dati preziosi per Lancia Corse HF.
Il Rally del Portogallo ha rappresentato per Lancia Corse HF un passaggio tecnico più importante del semplice risultato sportivo. Alla prima apparizione mondiale su sterrato della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, il marchio torinese ha affrontato uno dei banchi prova più severi del FIA World Rally Championship, utile per capire quanto il progetto sia già maturo fuori dall’asfalto e quanto lavoro resti da fare per rendere la vettura competitiva su fondi a bassa aderenza.
La notizia conta anche in chiave industriale. Il ritorno di Lancia nei rally non è soltanto un’operazione di immagine, ma un tassello della ricostruzione del marchio dentro l’ecosistema Stellantis. In una fase in cui i brand cercano identità, tecnologia trasferibile e narrazioni credibili, il motorsport torna a essere un laboratorio: non solo per sospensioni, assetti, affidabilità e gestione gomme, ma anche per riportare il nome HF dentro un contesto coerente con la storia sportiva della Casa.
Il passaggio dalla Croazia e dalle Canarie, dove erano arrivate vittorie consecutive su asfalto, alla terra portoghese ha cambiato completamente lo scenario. Per Yohan Rossel e Arnaud Dunand, partiti subito dietro le vetture Rally1, il venerdì è stato condizionato da prove speciali molto rovinate, solchi profondi, fango e aderenza irregolare. In queste condizioni, una vettura al debutto su terra nel Mondiale non deve soltanto essere veloce: deve soprattutto raccogliere dati, reagire alle variazioni del fondo e permettere all’equipaggio di mantenere fiducia quando il margine d’errore si riduce.
Rossel è rimasto a lungo in lotta per le posizioni alte del WRC2, mostrando un passo incoraggiante nonostante le difficoltà. Il sabato ha confermato una crescita progressiva della Ypsilon Rally2 HF Integrale, con tempi sempre più competitivi durante la rimonta. Il ritiro momentaneo, arrivato dopo un contatto con una roccia nella penultima prova della giornata, ha però ricordato quanto lo sterrato del Rally del Portogallo sia selettivo anche per i progetti più ambiziosi. Il rientro con la formula del Super Rally ha comunque permesso all’equipaggio di completare l’evento e accumulare chilometri preziosi.
Il dato più significativo per Lancia Corse HF arriva dalla prestazione di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, secondi assoluti tra le vetture Rally2. Pur non essendo iscritti per i punti WRC2 in questo appuntamento, i due hanno firmato anche due scratch di categoria, dimostrando che la vettura possiede già una base tecnica competitiva su fondi molto diversi dall’asfalto. Per un programma appena rientrato nel Mondiale, il valore di questi chilometri è superiore al podio stesso: assetti, resistenza meccanica, raffreddamento, risposta degli pneumatici e gestione delle sospensioni sono elementi che, su gare come il Portogallo, vengono messi sotto stress in modo estremo.
La seconda posizione tra le Rally2 ha portato inoltre punti utili a Lancia Corse HF nella classifica Team, permettendo alla squadra di conservare la leadership. È un dettaglio non marginale, perché in un campionato come il WRC2 la continuità pesa quasi quanto la velocità pura. La capacità di portare al traguardo almeno una vettura in posizione rilevante, anche in un weekend complesso, indica una struttura sportiva già in grado di gestire pressione, imprevisti e variabili tecniche.
Le dichiarazioni del management confermano una lettura prudente ma positiva. Roberta Zerbi, CEO Lancia, ha definito il podio un risultato rilevante dopo le prestazioni su asfalto, sottolineando il ruolo di Lancia Corse HF e Stellantis Motorsport nello sviluppo del programma. Il team principal Didier Clément ha invece insistito sugli insegnamenti del weekend: entrambe le vetture sono state a lungo in zona podio prima che la pioggia modificasse profondamente le condizioni della gara.
Per Lancia, il Portogallo non consegna una risposta definitiva, ma offre una prima misura concreta del potenziale della Ypsilon Rally2 HF Integrale su terra. Il progetto mostra velocità, ma deve ancora trasformare l’esperienza raccolta in maggiore solidità operativa su fondi degradati. È il passaggio naturale per un programma sportivo giovane, soprattutto in una categoria competitiva come il WRC2, dove la differenza tra podio, vittoria e ritiro può dipendere da pochi metri, da una traiettoria o da un colpo preso nel punto sbagliato.
Il prossimo passo sarà capire se i progressi emersi in Portogallo potranno essere consolidati nei rally successivi. Per ora, la tappa lusitana lascia a Lancia Corse HF un bilancio tecnico favorevole: debutto su sterrato completato con dati importanti, un podio di categoria, due scratch Rally2 e la conferma della leadership Team. Non è ancora una prova di maturità piena, ma è un segnale concreto che il rientro di Lancia nei rally sta iniziando a produrre risultati misurabili anche fuori dal terreno più favorevole dell’asfalto.
In Breve
Evento: Rally del Portogallo
Campionato: FIA World Rally Championship
Categoria: WRC2 / Rally2
Vettura: Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale
Team: Lancia Corse HF
Equipaggi: Yohan Rossel-Arnaud Dunand; Nikolay Gryazin-Konstantin Aleksandrov
Risultato principale: Gryazin secondo tra le Rally2
Dato tecnico: due scratch di categoria Rally2
Classifica: Lancia Corse HF mantiene la leadership Team WRC2
Prossimo obiettivo: consolidare lo sviluppo su sterrato nei prossimi appuntamenti

