Leapmotor apre gli ordini europei della B05: in Italia prezzo da 26.900 euro e offerta lancio da 22.900 euro.
Leapmotor porta la B05 in Europa nel momento in cui il mercato elettrico entra in una fase più selettiva: non basta più proporre autonomia e tecnologia, serve un equilibrio credibile tra prezzo, contenuti e posizionamento. L’apertura degli ordini nei primi mercati europei, Italia compresa, con un listino da 26.900 euro e un’offerta di lancio a 22.900 euro con permuta o rottamazione, segnala l’intenzione del costruttore cinese di presidiare una fascia delicata: quella delle compatte elettriche accessibili, dove si gioca una parte rilevante della transizione di massa.
La notizia arriva in parallelo al Salone dell’Auto di Pechino, dove il marchio ha presentato la Lafa5 Ultra, denominazione cinese della variante più sportiva della B05. È un modello destinato al solo mercato interno, ma il messaggio industriale va oltre il prodotto: Leapmotor vuole mostrare di poter sviluppare una gamma articolata, con versioni ad alto contenuto tecnico per la Cina e modelli più razionali per l’Europa, dove la competitività del prezzo resta decisiva.
La B05 europea si inserisce nel segmento delle c-hatchback elettriche, una categoria che negli ultimi anni ha assunto un peso strategico crescente. È qui che i marchi devono convincere clienti privati e flotte a passare all’elettrico senza salire troppo con il prezzo d’acquisto. Leapmotor prova a farlo con una formula abbastanza chiara: carrozzeria compatta, immagine sportiva, dotazione tecnologica e un posizionamento economico aggressivo rispetto a molte rivali già presenti sul mercato.
Il dato più rilevante, per l’Italia, è proprio il prezzo d’attacco. I 26.900 euro di listino collocano la B05 sotto la soglia psicologica dei 30 mila euro, mentre la promozione a 22.900 euro con permuta o rottamazione punta a intercettare una domanda ancora prudente, sensibile al costo iniziale e non sempre convinta dai tempi lunghi di rientro dell’investimento elettrico. È una leva commerciale forte, ma anche un banco di prova: il valore percepito dovrà reggere non solo al momento dell’acquisto, ma anche su assistenza, disponibilità del prodotto e tenuta residua.
Dal punto di vista strategico, Leapmotor arriva in Europa con numeri che ne spiegano l’ambizione. Nel 2025 l’azienda ha dichiarato circa 600 mila veicoli consegnati a livello globale e il primo esercizio chiuso in utile. Nel primo trimestre del 2026 le consegne hanno superato quota 110 mila unità, con oltre 40 mila esportazioni. Sono volumi ancora lontani dai colossi cinesi più consolidati, ma sufficienti a indicare una crescita industriale rapida e una capacità produttiva ormai orientata anche ai mercati esteri.
La conferenza di Pechino, davanti a oltre cento testate internazionali, è stata costruita proprio su questo passaggio: da produttore emergente del mercato cinese a marchio con ambizioni globali. La B05 è uno degli strumenti di questa transizione, perché consente al costruttore di entrare in una fascia più ampia rispetto ai modelli di immagine o ai SUV di grandi dimensioni. In Europa, dove la domanda elettrica procede a velocità diverse Paese per Paese, la compatta può diventare il prodotto più adatto per misurare la solidità della strategia.
La versione Ultra presentata in Cina serve invece a mostrare il lato più tecnologico della piattaforma. Il modello adotta kit aerodinamici installati in fabbrica, promette uno 0-100 km/h in circa 5 secondi e integra una configurazione elettronica con doppio chipset Qualcomm 8650 e 8295. A bordo sono previsti anche sedili con massaggio PWM a 8 punti e sistemi di assistenza alla guida con navigazione urbana avanzata. Sono contenuti pensati per un pubblico giovane e domestico, in un mercato, quello cinese, dove l’auto elettrica è ormai terreno di competizione su software, prestazioni e interfaccia digitale.
Per l’Europa, però, la partita è diversa. Qui la B05 dovrà dimostrare soprattutto coerenza industriale: qualità costruttiva, facilità d’uso, efficienza reale e una rete commerciale capace di accompagnare il cliente dopo la consegna. Il prezzo può aprire la porta, ma non basta a costruire fiducia. In un mercato ancora condizionato da incentivi discontinui, infrastrutture di ricarica non omogenee e forte concorrenza interna, la credibilità del marchio sarà decisiva quanto la scheda tecnica.
Il lancio europeo della B05 arriva inoltre in una fase in cui i costruttori cinesi stanno cercando di superare la percezione di prodotti soltanto convenienti. Leapmotor punta a posizionarsi su una mobilità elettrica più espressiva, con design sportivo e tecnologia visibile, ma senza abbandonare la leva economica. È una combinazione che può funzionare se il prodotto saprà evitare l’effetto “low cost evoluto” e proporsi come alternativa concreta alle compatte elettriche generaliste.
A Pechino il marchio ha mostrato anche un portafoglio più ampio, con B03X, serie B, serie C e i modelli D19 e D99, coprendo berline, SUV e monovolume con alimentazioni elettriche pure e a autonomia estesa. È un segnale di profondità di gamma, ma anche di complessità: l’espansione internazionale richiederà selezione, adattamento e continuità. Per ora, in Europa, la B05 è il modello che deve trasformare l’interesse per Leapmotor in ordini reali.
In Breve
Modello Europa: Leapmotor B05 c-hatchback elettrica.
Apertura ordini: 23 aprile 2026 nei primi mercati europei, Italia compresa.
Prezzo di listino: da 26.900 euro.
Offerta lancio Italia: da 22.900 euro con permuta o rottamazione.
Modello Cina: Lafa5 Ultra, denominazione globale B05 Ultra.
Prestazioni B05 Ultra: 0-100 km/h in circa 5 secondi.
Dotazioni B05 Ultra: kit aerodinamico, doppio chipset Qualcomm 8650 + 8295, assistenza alla guida con navigazione urbana avanzata, sedili con massaggio PWM a 8 punti.
Gamma esposta a Pechino: B03X, serie B, serie C, D19 e D99.






