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Maserati celebra il Tridente tra storia, pista e futuro

Maserati celebra il Tridente tra storia, pista e futuro

Nel 2026 Maserati celebra i 100 anni del Tridente, nato con la Tipo 26 alla Targa Florio e diventato simbolo globale del brand.

Maserati usa il centenario del Tridente per riportare al centro il tema più delicato per un marchio di lusso: la continuità tra storia, prodotto e posizionamento industriale. Nel 2026 ricorrono i cento anni del logo e della prima vittoria sportiva ottenuta alla Targa Florio del 1926, quando Alfieri Maserati, al volante della Tipo 26, conquistò il primo posto di classe e l’ottavo assoluto. Non è solo un anniversario simbolico: per la Casa modenese, oggi chiamata a difendere il proprio spazio nel mercato premium globale, il richiamo alle origini diventa uno strumento per riaffermare identità, competenze tecniche e valore del Made in Italy.

Il punto non è la celebrazione in sé, ma il modo in cui Maserati prova a trasformare un patrimonio storico in capitale industriale. Il Tridente nasce infatti dentro la competizione, non come semplice segno grafico. Compare ufficialmente sulla Tipo 26, vettura che segna l’ingresso del marchio nella sua dimensione agonistica, e accompagna da subito una traiettoria costruita attorno a prestazioni, meccanica e riconoscibilità. In un settore in cui molti brand premium cercano nuovi codici per affrontare elettrificazione, digitalizzazione e mercati sempre più frammentati, Maserati sceglie di ripartire dal proprio elemento più stabile: un simbolo che ha attraversato un secolo senza perdere leggibilità.

La ricorrenza arriva in un momento cruciale. Il lusso automobilistico non vive più soltanto di cilindrate, materiali o potenza, ma di coerenza narrativa, rarità percepita e capacità di mantenere un legame credibile con il passato. Per Maserati, questo significa tenere insieme la tradizione sportiva e la gamma attuale, evitando che l’heritage resti confinato a operazione di immagine. La campagna globale dedicata ai 100 anni del Tridente va letta in questa chiave: un racconto visivo che mette in relazione la Tipo 26, la Ghibli e la MC12 con modelli contemporanei come GranTurismo TrofeoGrecale Trofeo e MCXtrema.

La scelta delle vetture non è casuale. La MC12 richiama la fase più vincente dell’epoca GT moderna, con sei campionati internazionali FIA GT conquistati tra il 2005 e il 2010. La MCXtrema, invece, rappresenta l’estensione più estrema dell’attuale linguaggio sportivo Maserati, pensata fuori dai vincoli dell’uso stradale. In mezzo si collocano GranTurismo e Grecale Trofeo, prodotti di serie che devono tradurre il richiamo racing in un’offerta commercialmente sostenibile. È qui che il centenario assume una valenza concreta: il marchio non celebra solo il passato, ma cerca di dare profondità a una gamma chiamata a competere nel segmento alto del mercato.

La storia del logo racconta anche l’evoluzione dell’azienda. Il primo disegno del Tridente viene realizzato da Mario Maserati, l’unico artista della famiglia, ispirandosi alla Fontana del Nettuno di Bologna, città in cui nacque la prima officina. Dai primi badge rettangolari si passa negli anni Trenta alla forma ovale, con i colori rosso e blu legati all’identità bolognese. Per oltre quarant’anni il segno resta sostanzialmente stabile, prima delle evoluzioni successive: la variante con fondo dorato degli anni Ottanta, il ridisegno del 1997 e l’intervento più recente avviato con la MC20 nel 2020, che ha semplificato forme e palette cromatica, privilegiando il bianco e il Blu Maserati.

Questa evoluzione grafica dice molto del rapporto tra tradizione e mercato. Un marchio di lusso non può permettersi rotture troppo brusche con la propria memoria, ma deve aggiornare i codici per restare leggibile su auto, piattaforme digitali, eventi e comunicazione globale. Il Tridente contemporaneo è più pulito, meno decorativo, più adatto al linguaggio visivo attuale. Non rinuncia però alla matrice originaria, perché il valore economico di un emblema come quello Maserati sta proprio nella sua riconoscibilità immediata.

La dimensione sportiva resta il pilastro più forte del racconto. Dopo la vittoria del 1926, il marchio ha costruito una sequenza di risultati che include quattro successi consecutivi alla Targa Florio tra il 1937 e il 1940, due vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1939 e nel 1940, nove successi in Formula 1 e il titolo mondiale conquistato nel 1957 con Juan Manuel Fangio. Più di recente, la Maserati GT2 ha riportato il marchio nelle competizioni a ruote coperte, con un modello idoneo a partecipare a oltre venti campionati nel mondo. Per una Casa che alterna da sempre fasi di rilancio e ridefinizione industriale, la pista rimane una risorsa reputazionale difficile da replicare.

Il centenario sarà accompagnato per tutto il 2026 da iniziative internazionali, dalle manifestazioni sportive ai concorsi d’eleganza, dalle presentazioni di prodotto agli appuntamenti culturali. È un’impostazione coerente con il profilo globale del brand, presente in oltre 70 mercati, ma anche con l’esigenza di consolidare il legame con clienti e collezionisti. Il riconoscimento istituzionale arrivato con il francobollo ordinario dedicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy rafforza questa dimensione culturale: il Tridente viene trattato non soltanto come logo aziendale, ma come parte del patrimonio produttivo italiano.

Anche la nuova campagna introduce un elemento significativo per il settore: l’uso combinato di animazione 3D e intelligenza artificiale, compresa la ricostruzione della voce di Maria Teresa De Filippis, prima donna qualificata e al via in un Gran Premio di Formula 1, nel 1958 su Maserati 250F. È una scelta che unisce memoria e tecnologie narrative contemporanee, ma che segnala anche come l’heritage automobilistico stia entrando in una fase nuova, in cui archivi, personaggi e modelli storici vengono reinterpretati attraverso strumenti digitali.

Nel 2026 Maserati festeggia anche i 112 anni dalla fondazione. Il dato rafforza la posizione del marchio all’interno della Motor Valley, ma soprattutto ricorda quanto sia complesso mantenere nel tempo una firma automobilistica di lusso. Il Tridente, nato in pista e diventato segno globale, resta oggi uno degli asset più rilevanti della Casa: non solo un marchio sul cofano, ma una sintesi di storia sportiva, design, produzione italiana e ambizione internazionale.

In Breve 
Anniversario: 100 anni del logo Maserati Tridente.
Prima apparizione ufficiale: Targa Florio 1926, su Maserati Tipo 26.
Risultato storico: primo posto di classe 1500 cc e ottavo assoluto con Alfieri Maserati.
Ispirazione del logo: Fontana del Nettuno di Bologna.
Autore del primo disegno: Mario Maserati.
Ricorrenza collegata: 112 anni dalla fondazione Maserati.
Campagna 2026: 100 Years of the Trident.
Modelli protagonisti: Tipo 26GhibliMC12GranTurismo TrofeoGrecale TrofeoMCXtrema.
Tecnologie usate nella campagna: animazione 3D e intelligenza artificiale.
Riconoscimento istituzionale: francobollo ordinario dedicato al centenario del Tridente.