Alla Design Week 2026 Pirelli amplia il raggio del brand con due oggetti d’arredo che uniscono design, brevetti e linguaggio motorsport.
Alla Milano Design Week 2026 Pirelli porta fuori dal perimetro tradizionale dell’automotive un altro tassello della propria strategia di brand extension: non un accessorio legato direttamente all’auto o al motorsport, ma due oggetti d’arredo che trasferiscono nel lifestyle alcuni codici riconoscibili del marchio. La novità è il debutto delle versioni brandizzate della sedia telescopica Kutyna e della lampada LaFlaminia, firmate da Pier Paolo Rauco e sviluppate dallo studio romano Archi.mo.ra, rilette con dettagli materici e cromatici riconducibili all’universo Pirelli.
L’operazione conta soprattutto per ciò che racconta del posizionamento del gruppo milanese. Da tempo Pirelli presidia il terreno del design come estensione della propria identità industriale, affiancando alla produzione di pneumatici una linea di progetti capaci di parlare a pubblici diversi, ma coerenti con valori su cui il marchio costruisce la propria riconoscibilità: performance, ricerca estetica, cultura tecnica e manifattura italiana. In questo quadro la Design Week non è solo una vetrina, ma un luogo di relazione tra marchi, studi creativi, distribuzione e consumatori. Per un’azienda che lavora nel segmento premium, essere presente in quel contesto significa presidiare un ecosistema dove il prodotto non viene valutato solo per la funzione, ma anche per il linguaggio che esprime.
I due oggetti scelti per il debutto milanese hanno una natura particolare. Kutyna nasce come seduta telescopica a scomparsa ispirata ai bicchieri estensibili diffusi in Italia tra gli anni Sessanta e Ottanta: da elemento completamente chiuso, assimilabile a un piccolo tavolo, può trasformarsi in sgabello regolabile in altezza grazie a un sistema meccanico che è il vero cuore del progetto. LaFlaminia applica la stessa logica a una lampada, modificando altezza, assetto e diffusione luminosa. Più che l’effetto scenico, qui pesa l’aspetto ingegneristico: entrambi i prodotti si fondano su un dispositivo brevettato, sulla lavorazione manuale e su un assemblaggio che prova a tenere insieme artigianato e precisione industriale.
È proprio su questo terreno che l’incontro con Pirelli risulta meno superficiale di quanto possa sembrare. Le versioni dedicate al marchio introducono una base e un top con finitura gommata, un cuscino nero profilato in giallo Pirelli, dettagli di ricarica evidenziati dallo stesso colore e la presenza dei loghi storici della casa. Non si tratta di un semplice esercizio grafico: la personalizzazione prova a tradurre nel prodotto domestico un lessico fatto di materiali, grip, contrasto cromatico e memoria del motorsport. È la stessa logica già vista in altre collaborazioni della divisione Pirelli Design, dove il pneumatico non compare come oggetto, ma come repertorio visivo e tecnico.
Sotto il profilo economico, iniziative di questo tipo non hanno il peso del core business, ma sono rilevanti nel consolidamento del valore immateriale del marchio. Nel settore automotive e nella sua filiera allargata, il design è diventato da anni uno strumento per costruire marginalità, licensing e presenza in mercati contigui. Per Pirelli il vantaggio sta nella possibilità di tenere insieme heritage industriale e posizionamento contemporaneo. Sedute, lampade, speaker, cyclette e oggetti per l’interior rispondono infatti a una logica precisa: usare la forza simbolica del brand in segmenti dove l’acquisto è guidato dalla reputazione e dalla capacità di distinguersi.
Non è casuale che il lancio avvenga durante il Fuorisalone e che la distribuzione venga agganciata al sito Kutyna e ai department store Coin a partire da luglio. La presenza nelle vetrine e nei punti vendita milanesi, insieme all’evento al Bulgari Hotel e alle altre attivazioni diffuse di Pirelli Design, segnala una strategia di presidio che mette in relazione esposizione mediatica, retail selettivo e partnership. Nello stesso perimetro rientrano anche la cyclette Ciclotte, il calciobalilla Teckell per Pirelli, gli speaker iXOOST e la comunicazione sul maxi-rib Pirelli 47: prodotti diversi, ma accomunati dall’idea di trasformare il capitale del marchio in oggetti ad alto tasso identitario.
Per l’industria dell’auto, il messaggio è chiaro. In una fase in cui la competizione si gioca sempre più sulla forza dei marchi e sulla capacità di costruire mondi coerenti attorno al prodotto principale, anche un’azienda manifatturiera come Pirelli investe sul lifestyle non come diversione, ma come estensione controllata della propria filiera di valore. La Design Week, in questa lettura, diventa meno un esercizio d’immagine e più un banco di prova su come un nome storico dell’industria italiana possa restare rilevante anche fuori dalla gomma, purché continui a parlare il linguaggio della tecnica, del progetto e della riconoscibilità.
Scheda
Prodotti: sedia telescopica Kutyna Pirelli, lampada regolabile LaFlaminia Pirelli
Designer: Pier Paolo Rauco
Studio: Archi.mo.ra
Tecnologia: sistema telescopico brevettato
Materiali principali: policarbonato trasparente, tubolare cromato, finiture gommate
Elementi distintivi: cuscino nero con profilo giallo Pirelli, logo parentesi grigio, logo P lunga
Presentazione: 23 aprile 2026, Bulgari Hotel Milano
Esposizione: vetrine Coin Corso Vercelli, store Coin Piazza Cinque Giornate, temporary store Kutyna a Brera
Vendita: da luglio 2026 su sito Kutyna e nei department store Coin





