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Monopattini elettrici, scatta la piattaforma per targa e contrassegno

Monopattini elettrici, scatta la piattaforma per targa e contrassegno
Nuova flotta di monopattini Helbiz a Milano

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che attiva la piattaforma online per il rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici.

Adesso il quadro è più chiaro. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 6 marzo 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito le regole di funzionamento della piattaforma telematica destinata alla richiesta e al rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici. È il passaggio tecnico che rende finalmente operativo uno dei tasselli più attesi della nuova disciplina sulla micromobilità. 

In concreto, il nuovo sistema sarà gestito attraverso la piattaforma istituita presso il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione. L’accesso è previsto tramite procedura di identificazione digitale: i cittadini potranno entrare con SPID di secondo livello o Carta d’identità elettronica attraverso il Portale dell’Automobilista, mentre imprese e soggetti autorizzati avranno canali dedicati. La richiesta potrà essere presentata anche per un minorenne che abbia compiuto 14 anni, ma in quel caso dovrà essere inoltrata da chi esercita la responsabilità genitoriale. 

Dal punto di vista pratico, il decreto chiarisce anche costi e modalità. Il contrassegno identificativo ha un prezzo unitario di 8,66 euro, a cui si aggiungono imposta di bollo e diritti di motorizzazione; il pagamento dovrà avvenire tramite PagoPA. Il proprietario potrà scegliere se ritirare il contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione civile oppure presso uno studio di consulenza automobilistica. Per chi possiede più monopattini, inoltre, sarà possibile presentare un’unica istanza cumulativa

Il punto più delicato riguarda però i tempi. Il decreto del 2025 aveva già stabilito che l’obbligo del contrassegno per circolare sarebbe scattato dal sessantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto direttoriale sulla piattaforma. Il nuovo provvedimento specifica che entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta; per questo diverse ricostruzioni della stampa e delle associazioni dei consumatori indicano il 16 maggio 2026 come data di riferimento per l’avvio dell’obbligo. 

La novità non riguarda solo l’aspetto amministrativo. Nell’allegato tecnico del decreto si legge infatti che la piattaforma non sarà soltanto il canale per presentare la domanda, ma anche l’archivio delle combinazioni alfanumeriche rilasciate e dei dati dei proprietari dei monopattini associati ai contrassegni. È inoltre prevista interoperabilità con ANIA per i dati relativi alla copertura assicurativa, segno che il sistema è stato pensato come un’infrastruttura digitale più ampia, destinata a reggere l’intero impianto dei nuovi obblighi. 

Per gli utenti cambia quindi molto. Fino a oggi la norma era rimasta, di fatto, sospesa in attesa dello strumento tecnico che la rendesse applicabile. Con questo decreto, invece, il percorso entra nella fase esecutiva: i proprietari dei monopattini elettrici sanno ora che il contrassegno identificativo passerà da una procedura online centralizzata e che l’adeguamento non è più una prospettiva astratta, ma un passaggio ormai imminente. 

Scheda tecnica

Provvedimento: Decreto MIT 6 marzo 2026. 
Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17 marzo 2026. 
Oggetto: disciplina del funzionamento della piattaforma telematica per il rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici. 
Accesso cittadini: SPID livello 2 o CIE tramite Portale dell’Automobilista. 
Pagamento: PagoPA. 
Costo del contrassegno: 8,66 euro, oltre bollo e diritti di motorizzazione. 
Ritiro: Motorizzazione civile o studi di consulenza automobilistica. 
Richiesta cumulativa: sì, per più monopattini intestati allo stesso proprietario. 
Entrata in vigore del decreto: giorno successivo alla pubblicazione. 
Decorrenza dell’obbligo: dal 60° giorno; diverse ricostruzioni indicano il 16 maggio 2026.