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Rally Costa Smeralda Storico, 121 equipaggi al via

Rally Costa Smeralda Storico, 121 equipaggi al via

Il Rally Costa Smeralda Storico 2026 porta in Sardegna CIRAS e FIA Historic con 121 equipaggi e Jari-Matti Latvala al via.

Il Rally Costa Smeralda Storico cambia peso specifico nel calendario 2026: il secondo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche incrocia per la prima volta in Sardegna il FIA Historic Rally Championship Pre 1992 e porta a Porto Cervo un elenco iscritti da 121 equipaggi. Per il movimento delle storiche non è soltanto un dato sportivo. È il segnale di un settore che, tra collezionismo, preparazione tecnica, turismo e identità territoriale, continua a generare valore intorno a vetture che non appartengono più alla produzione corrente ma restano centrali nella cultura motoristica europea.

La nona edizione del Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini, in programma venerdì 24 e sabato 25 aprile, arriva quindi in un momento significativo per il CIRAS. La serie italiana trova in Gallura un banco di prova più ampio del consueto, perché accanto ai protagonisti nazionali ci saranno gli equipaggi del campionato continentale FIA riservato alle vetture precedenti al 1992. Il risultato è un parterre che mette insieme undici nazioni, circa venti equipaggi stranieri e un percorso da oltre 150 chilometri cronometrati distribuiti su dodici prove speciali.

Il nome che sposta l’attenzione internazionale è quello di Jari-Matti Latvala. L’ex pilota WRC, quattro volte vicecampione del mondo e oggi Team Manager di Toyota Gazoo Racing nel Mondiale Rally, partirà con il numero 1 sulla Toyota Celica ST185 insieme a Topi Luhtinen. La sua presenza non è un semplice richiamo mediatico: riporta sulle strade sarde una vettura simbolo dell’epoca Gruppo A e conferma quanto il rally storico stia diventando uno spazio competitivo capace di attrarre figure ancora pienamente inserite nel motorsport contemporaneo.

Alle spalle di Latvala si muove un gruppo di concorrenti che rende la gara più interessante sul piano tecnico che su quello puramente nostalgico. Le Porsche 911 RS di Angelo Lombardo e Roberto Consiglio, Bertrand Fassio e Jean-François De Montredon, la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Valter Pierangioli e Michela Baldini, la Ford Escort RS di Osian Pryce e Dale Furniss e la BMW M3 di Renato Travaglia con Massimo Nalli compongono un confronto tra scuole diverse: trazione posteriore, integrale, aspirati e turbo, vetture leggere e auto più potenti ma impegnative da gestire sugli asfalti galluresi.

La componente italiana resta però il cuore sportivo dell’appuntamento. Il Costa Smeralda è il secondo degli otto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e arriva dopo l’apertura del Vallate Aretine. Natale Mannino, navigato da Giacomo Giannone su Porsche 911 SC, si presenta tra i riferimenti della corsa tricolore, mentre Adriano Lovisetto e Marco Corda portano in Sardegna la BMW M3 per la prima uscita stagionale nella serie. Debutto delicato anche per Andrea Smiderle e Gianni Marchi con la Subaru Legacy 4WD, vettura che dovrà misurarsi con un fondo tecnico e con prove dove ritmo, motricità e gestione gomme avranno un peso determinante.

Nel quarto raggruppamento, la qualità dell’elenco iscritti alza ulteriormente il livello della gara. Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso con la Ford Sierra Cosworth e Matteo Luise con Melissa Ferro sulla BMW M3 rappresentano due riferimenti solidi in una classe dove il margine d’errore è ridotto. A completare il quadro c’è Valentino Ledda, portacolori di ACI Team Italia, reduce dall’esperienza europea al Rally Sierra Morena e al via con Lorenzo Fratta su Peugeot 309 GTI Gruppo A. Per il giovane pilota sardo, il confronto diretto con Antonio Dettori e Marco Demontis su Renault Clio 16S aggiunge un elemento territoriale a una gara già molto selettiva.

Il terzo raggruppamento promette equilibrio, con Enrico Volpato e Samuele Sordelli su Ford Escort RS chiamati a confrontarsi con le Porsche 911 SC di Riccardo Bianco e Matteo Barbiero, campioni in carica, e di Beniamino Lo Presti con Agostino Benenti. Nel secondo raggruppamento, le Porsche 911 di Giosuè e Fabio Rizzuto e di Nicola Tricomi con Christian Soriani partono tra le vetture più osservate. Più contenuta numericamente, ma non meno significativa, la presenza nel primo raggruppamento della BMW 2002 di Francesco Mannino e Marco Romeo, testimonianza di una fascia storica che resta preziosa per la completezza tecnica del campionato.

Il valore dell’evento non si misura soltanto nei nomi di vertice. Le classi inferiori, spesso decisive per la vitalità economica dei rally storici, portano al via equipaggi e vetture che alimentano preparatori, ricambisti, assistenze e piccole strutture sportive. Nella 1600 si guarda alla Volkswagen Golf GTI di Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta, impegnata nel confronto con Massimo Giudicelli e Miriam Iuretig. Nella 1300 la sfida sarà tutta Peugeot 205 Rallye, con Galullo-Calandriello, Casalloni-Figoni e Pessot-Mazzone. Dodici Autobianchi A112 Abarth rafforzano poi un trofeo che continua a funzionare perché accessibile, riconoscibile e molto legato alla memoria del rally italiano.

La dimensione dell’evento si estende anche alle vetture classiche dal 1993 al 2000, con modelli come la Ford Escort Cosworth di Riccardo Mariotti e Giuseppe Tricoli e la Mitsubishi Lancer di Giuseppe Messori e Pietro Paolo Cottu. A completare il programma ci sono le gare di regolarità, con dieci vetture nella media 60 e tredici nella media 50, che correranno fino all’undicesima prova prima del rientro verso Porto Cervo.

La gara scatta oggi, venerdì 24 aprile, alle 12 dal Molo Vecchio di Porto Cervo con le prime sei prove speciali. In serata le vetture passeranno da Olbia, davanti al municipio, per il riordino conclusivo prima del parco chiuso notturno. Sabato 25 aprile sono previste altre sei speciali, compresa la lunga Aglientu da oltre 24 chilometri, destinata a pesare sulla classifica finale. L’arrivo è programmato dalle 16, ancora al Molo Vecchio di Porto Cervo.

Scheda tecnica finale

Evento: 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini.
Validità: Campionato Italiano Rally Auto Storiche, round 2; FIA Historic Rally Championship Pre 1992.
Date: venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026.
Sede: Porto Cervo, Arzachena, provincia di Sassari.
Equipaggi iscritti: 121.
Nazioni rappresentate: 11.
Percorso: oltre 150 chilometri cronometrati.
Prove speciali: 12 in due giornate.
Partenza: venerdì 24 aprile alle 12 dal Molo Vecchio di Porto Cervo.
Prova chiave: Aglientu, oltre 24 chilometri.
Arrivo: sabato 25 aprile dalle 16 al Molo Vecchio di Porto Cervo.