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Stellantis porta il riuso auto alla Milano Design Week 2026

Stellantis porta il riuso auto alla Milano Design Week 2026

Alla Milano Design Week SUSTAINera racconta il riuso auto come leva industriale, tra ricambi usati, design e strategia circolare.

Con l’installazione “The Art of Reuse”, firmata da SUSTAINera insieme allo IAAD e al collettivo Truly Design, il gruppo sceglie di spostare il racconto del riuso fuori dai reparti tecnici e dai centri di smontaggio, collocandolo dentro uno dei contesti più esposti della cultura del progetto. La mossa non è solo simbolica: serve a rendere più leggibile al grande pubblico una strategia che per Stellantis ha ormai un peso industriale, commerciale e reputazionale crescente.

Il punto di partenza è semplice. Nel mercato dell’auto, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili non passa soltanto dall’elettrificazione o dalla riduzione delle emissioni in fase d’uso, ma anche dalla capacità di allungare la vita utile di componenti e materiali. In questa logica il riutilizzo dei ricambi provenienti da veicoli a fine vita diventa una leva concreta: riduce il fabbisogno di materia prima, contiene i costi di riparazione e alimenta un’offerta aftermarket alternativa ai componenti nuovi. È qui che si colloca SUSTAINera, la divisione del gruppo dedicata all’economia circolare, che alla Design Week 2026 prova a tradurre questa filiera in un linguaggio visivo comprensibile anche a un pubblico non specialistico.

L’installazione esposta alla Fondazione Riccardo Catella, all’interno dell’Isola Design Festival, nasce da componenti automobilistici usati provenienti dal centro di smontaggio di Mirafiori: griglie, portiere e pannelli di carrozzeria vengono sottratti alla loro funzione originaria e reimpiegati come superfici narrative e materiali espressivi. Il messaggio è piuttosto chiaro: ciò che nell’economia lineare è considerato scarto, nella logica circolare torna a essere risorsa. Il cerchio al centro dell’opera richiama esplicitamente questo principio, mentre le quattro diagonali rinviano alle 4R su cui Stellantis struttura la strategia SUSTAINera: riuso, rigenerazione, riparazione e riciclo.

Dietro l’operazione culturale, però, c’è un dato industriale più interessante dell’allestimento stesso. Stellantis segnala che nel 2025 le attività legate al riutilizzo dei componenti sono cresciute del 51%, spinte sia dalla piattaforma e-commerce B-Parts in Europa e Nord America, sia dalla vendita di ricambi usati provenienti dal centro brasiliano. È un’indicazione rilevante perché misura la trasformazione del riuso da attività ancillare a segmento con una sua trazione commerciale. In una fase in cui automobilisti e flotte sono sempre più sensibili al costo totale di esercizio, disporre di ricambi originali multimarca testati e funzionali, con prezzi fino al 70% inferiori rispetto al nuovo, non è soltanto una risposta ambientale ma anche una proposta di mercato.

Il passaggio successivo riguarda la scala. Il recente annuncio di un terzo centro di smontaggio Stellantis, destinato ad affiancare Torino e San Paolo, mostra che il gruppo sta cercando di costruire una rete internazionale del riuso dei componenti con logiche industriali più strutturate. Non si tratta solo di recuperare parti riutilizzabili dai veicoli a fine vita, ma di organizzare flussi, selezione, test, stoccaggio e canali di vendita in modo coerente con gli standard del costruttore. È un modello che rafforza il presidio sul fine vita del veicolo e, allo stesso tempo, produce nuova offerta per l’aftermarket, area sempre più strategica per margini e fidelizzazione.

In questo quadro, la presenza alla Milano Design Week va letta come una forma di posizionamento. Stellantis prova a sottrarre l’economia circolare alla sola dimensione tecnica, presentandola come parte di una cultura industriale più ampia, dove manifattura, creatività e identità del prodotto si intrecciano. La collaborazione con lo IAAD risponde a questa stessa logica: coinvolgere designer e studenti significa aprire il tema del riuso a campi applicativi che vanno oltre il ricambio auto, dall’interior design agli accessori, usando tessuti e pelli derivati da eccedenze di produzione e collaudo dei sedili. È un progetto ancora sperimentale, ma segnala un tentativo concreto di verificare sbocchi alternativi per materiali che altrimenti resterebbero ai margini della catena del valore.

Il workshop previsto durante il Bravery Bar si inserisce proprio in questa prospettiva. Non tanto come semplice attività collaterale, quanto come laboratorio di contaminazione tra industria automobilistica e discipline del design. In controluce si vede una tendenza più ampia: l’auto, soprattutto nei grandi gruppi, non viene più raccontata soltanto come prodotto finito, ma come insieme di processi, materiali e cicli di vita. Per questo il riuso può diventare un tema da esposizione pubblica: perché oggi incrocia costi di manutenzione, approvvigionamento di ricambi, gestione dei veicoli a fine vita e reputazione ambientale del costruttore.

L’operazione milanese, insomma, non cambia da sola il peso industriale dell’economia circolare, ma aiuta a chiarire una direzione. Stellantis sta cercando di fare del fine vita non un semplice capitolo della compliance, bensì una parte attiva della propria strategia industriale. E il fatto che scelga di raccontarlo nel luogo simbolico del design contemporaneo dice molto su come il settore stia cambiando linguaggio: meno retorica sulla sostenibilità astratta, più attenzione alla capacità di rimettere in circolo valore, materiali e componenti.

Scheda

Progetto: “The Art of Reuse”
Promotore: SUSTAINera, divisione Economia Circolare di Stellantis
Occasione: Milano Design Week 2026, 20-26 aprile
Sede: Fondazione Riccardo Catella, Via Gaetano de Castillia 28, Milano
Contesto espositivo: Isola Design Festival
Partner: IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design; collettivo Truly Design
Materiali utilizzati: griglie, portiere, pannelli di carrozzeria e altri componenti usati
Provenienza componenti: Centro di Smontaggio Veicoli a fine vita dell’Hub di Economia Circolare di Mirafiori, Torino
Pilastri strategici SUSTAINera: Riuso, Rigenerazione, Riparazione, Riciclo
Dato industriale 2025: +51% per le attività legate al riutilizzo dei componenti
Canali di vendita citati: B-Parts, eBay, rete fisica e digitale in Brasile
Vantaggio economico dichiarato: ricambi usati originali fino al 70% in meno rispetto al nuovo
Sviluppi industriali: terzo centro di smontaggio in aggiunta ai siti di Torino e San Paolo
Attività collaterali: workshop Bravery Bar il 21 aprile; progetto tesi su campagne digitali; visite all’Hub di Torino

Stellantis porta il riuso auto alla Milano Design Week 2026
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