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Stellantis rafforza il modello industriale globale

Stellantis rafforza il modello industriale globale
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Stellantis aderisce alla WCMA per rafforzare qualità, efficienza e produzione snella nei suoi stabilimenti globali.

Stellantis aderisce alla World Class Manufacturing Association e rafforza il proprio lavoro sull’eccellenza industriale. La notizia conta perché arriva in una fase in cui l’automotive è sotto pressione su più fronti: costi produttivi, qualità, transizione elettrica, complessità della filiera e necessità di rendere gli stabilimenti più efficienti. In questo scenario, la competitività non si misura solo sui nuovi modelli o sulle piattaforme tecnologiche, ma anche sulla capacità di produrre meglio, con meno sprechi, maggiore controllo dei processi e tempi industriali più rapidi.

L’ingresso di Stellantis nella WCMA, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’associazione, si inserisce in una strategia che guarda direttamente al cuore produttivo del gruppo. La World Class Manufacturing Association è un’organizzazione internazionale nata per promuovere la manifattura di eccellenza e sostenere il rafforzamento competitivo dei sistemi produttivi dei propri membri. Per un costruttore globale come Stellantis, presente con siti industriali in aree molto diverse tra loro, l’adesione rappresenta uno strumento per confrontare prestazioni, metodi e standard su scala internazionale.

Il punto centrale è il World Class Manufacturing, sistema di gestione integrato che punta a migliorare le performance produttive attraverso tre leve: eliminazione degli sprechi, incremento della qualità e crescita dell’efficienza. Non si tratta di un tema astratto. Nell’industria dell’auto, anche piccoli scostamenti nella gestione degli stabilimenti possono pesare su margini, tempi di consegna, affidabilità dei prodotti e costi finali. Per questo la produzione snella è tornata a essere un terreno decisivo, soprattutto mentre i costruttori devono finanziare elettrificazione, software, batterie e nuove architetture.

L’adesione alla WCMA permette a Stellantis di partecipare a gruppi di lavoro collaborativi e iniziative strategiche con altri protagonisti dell’ecosistema industriale. Il valore dell’operazione è soprattutto nel benchmarking globale, cioè nel confronto sistematico tra impianti, processi e risultati. In un gruppo nato dalla fusione tra realtà industriali con storie, fabbriche e culture produttive differenti, allineare metodi e obiettivi diventa un passaggio essenziale per ridurre dispersioni e migliorare la tenuta complessiva del sistema.

La qualità produttiva resta uno dei fattori più sensibili per il settore. La crescita della componente elettronica, l’arrivo di nuove motorizzazioni elettrificate e la complessità dei software di bordo hanno reso le auto più sofisticate, ma anche più difficili da industrializzare. Per questo un approccio basato su miglioramento continuo, controllo degli sprechi e standardizzazione dei processi può avere effetti diretti sulla competitività. Non riguarda soltanto la fabbrica in senso stretto, ma anche fornitori, logistica, formazione, manutenzione e gestione delle competenze.

Francesco Ciancia, responsabile globale del Manufacturing di Stellantis, ha collegato l’ingresso nell’associazione al rafforzamento della disciplina industriale del gruppo. Secondo Ciancia, l’adesione alla World Class Manufacturing Association favorirà il confronto internazionale, consoliderà i principi della produzione snella negli stabilimenti e contribuirà ad accelerare le performance attraverso la collaborazione con i principali attori dell’ecosistema produttivo.

Il riferimento alla collaborazione è particolarmente rilevante. La trasformazione dell’industria automotive non può essere gestita solo attraverso investimenti in nuovi modelli. Serve anche una filiera più reattiva, capace di adattarsi alla domanda, contenere i costi e mantenere standard qualitativi elevati. La partecipazione alla WCMA può quindi diventare per Stellantis un canale per condividere competenze, acquisire nuove capacità e rafforzare la cultura industriale interna.

Dal punto di vista strategico, questa mossa parla anche agli stabilimenti. In Europa, Nord America e nelle altre aree produttive, i gruppi automobilistici sono chiamati a dimostrare che le fabbriche possono restare competitive anche in un contesto di volumi non sempre prevedibili e margini sotto pressione. L’efficienza industriale diventa così una condizione per sostenere gli investimenti futuri, ma anche per difendere occupazione, capacità produttiva e ruolo delle filiere locali.

Per Stellantis, l’ingresso nella World Class Manufacturing Association non cambia da solo gli equilibri del mercato, ma indica una priorità precisa: intervenire sui processi prima ancora che sui prodotti. In un settore dove l’innovazione è spesso raccontata attraverso batterie, piattaforme e software, la fabbrica resta il luogo in cui la strategia diventa concreta. Ed è lì che si giocherà una parte importante della competitività dei costruttori nei prossimi anni.

Azienda: Stellantis
Associazione: World Class Manufacturing Association
Obiettivo: rafforzare eccellenza industrialequalità ed efficienza produttiva
Ambito: siti produttivi globali del gruppo
Metodo: World Class Manufacturing e produzione snella
Leve principali: eliminazione sprechi, benchmarking, miglioramento continuo
Figura aziendale citata: Francesco Ciancia, responsabile globale Manufacturing
Stato: adesione approvata dal Consiglio di Amministrazione della WCMA