Mentre sono in corso le complicate operazioni per recuperare i corpi delle vittime della grotta alle Maldive, l’incidente costato la vita a cinque italiani esperti di subacquea, emergono dettagli sulla loro esperienza, poi trasformatasi in una tragedia. Avevano scelto di esplorare i fondi marini attraverso un servizio molto esclusivo e noto per chi ama fare immersioni: una crociera subacquea. Si tratta di un’esperienza davvero esclusiva e quindi anche parecchio costosa. Un servizio all-inclusive che di fatto consente ai sub di dormire nel luogo in cui ci si vuole immergere, di farlo più volte al giorno. Di raggiungere luoghi incontaminati. E per farlo, si può arrivare a spendere dai 130 a più di 500 euro al giorno per le mete più esclusive. Naturalmente Monica Montefalcone, la figlia e gli altri tre biologi marini, oltre a farlo per passione lo facevano per lavoro.
Quello delle navi da crociera subacquee è un business ormai consolidato. Ma l’accesso a questi servizi non è certo per tutti, proprio a causa della particolarità di questa vacanza. Ai sub per esempio sono richieste nella maggior parte dei casi un numero di immersioni minime registrate: alcuni 20, altri 50, ma si può arrivare anche a 100. Comunque ogni viaggio ha un livello di difficoltà diverso: possono partecipare anche principianti che salgono su barche dirette in siti poco profondi, altre invece sono adatte ai più esperti, per esempio dove ci sono forti correnti. Un’esperienza da sogno che purtroppo per i cinque italiani si è trasformata in un incubo.

