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Stellantis, svolta nel Q1 2026: ricavi e consegne in crescita

Stellantis, svolta nel Q1 2026: ricavi e consegne in crescita
Stellantis Filosa

Stellantis chiude il Q1 2026 con ricavi a 38,1 miliardi, utile netto positivo e consegne in crescita del 12%.

Stellantis chiude il primo trimestre 2026 con un ritorno all’utile e ricavi in crescita, segnando un primo cambio di passo dopo una fase complessa per il gruppo. Il dato conta per l’industria automotive perché arriva in un momento in cui i grandi costruttori globali devono difendere margini, liquidità e quote di mercato mentre affrontano transizione elettrica, pressione sui prezzi, domanda irregolare e forti differenze tra le aree geografiche. Per Stellantis, il trimestre indica che le azioni avviate per rimettere il gruppo su una traiettoria più sostenibile iniziano a produrre effetti misurabili.

ricavi netti sono saliti a 38,1 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto ai 35,8 miliardi del primo trimestre 2025. Il gruppo ha registrato un utile netto di 377 milioni di euro, contro una perdita di 387 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Anche l’utile operativo rettificato, indicato come AOI, è migliorato in modo significativo, raggiungendo 960 milioni di euro, quasi il triplo rispetto ai 327 milioni del 2025. Il margine AOI è salito al 2,5%, rispetto allo 0,9% di un anno prima.

La lettura industriale del trimestre è chiara: Stellantis ha beneficiato di volumi più alti, migliore esecuzione operativa e recupero in mercati chiave. Le consegne consolidate sono aumentate del 12%, arrivando a 1,361 milioni di unità, mentre le consegne combinate sono salite dell’11% a 1,365 milioni. È un segnale importante perché il gruppo, dopo mesi di pressione soprattutto in Nord America, punta a ricostruire il rapporto tra produzione, stock, domanda reale e redditività.

Il CEO Antonio Filosa ha collegato i risultati del trimestre alle azioni intraprese per riportare Stellantis “su un percorso di crescita sostenibile e profittevole”. Il manager ha sottolineato il buon riscontro dei prodotti lanciati nel 2025 e ha indicato nei 10 nuovi veicoli previsti nel 2026 uno dei principali strumenti per consolidare il recupero. La priorità dichiarata resta il cliente, tema centrale dopo una fase in cui il gruppo ha dovuto intervenire su qualità, produzione ed esecuzione commerciale.

Sul piano finanziario, Stellantis ha rafforzato la propria struttura patrimoniale con l’emissione di obbligazioni perpetue ibride in tre tranche, per un totale di 5 miliardi di euro. L’operazione aumenta liquidità e flessibilità finanziaria, due elementi cruciali mentre il gruppo continua a sostenere investimenti in prodotto, piattaforme, elettrificazione e riorganizzazione industriale. Il free cash flow industriale resta negativo per 1,921 miliardi di euro, ma migliora del 37% rispetto ai -3,036 miliardi del primo trimestre 2025.

Il miglioramento più visibile arriva dal Nord America, area che nel 2025 aveva rappresentato uno dei fronti più delicati. Le vendite sono aumentate del 6%, con Stati Uniti a +4%, Canada a +15% e Messico a +19%. Stellantis ha fatto meglio di un mercato statunitense in calo del 6%, portando la quota regionale al 7,9%, in crescita di 80 punti base. Il recupero è stato guidato soprattutto da Ram, indicato come il marchio in più rapida crescita della regione, con vendite domestiche in aumento di circa il 20%. Anche Jeep ha contribuito con nuovi prodotti e aggiornamenti, tra cui CherokeeGrand CherokeeGrand Wagoneer e il nuovo Dodge Charger SIXPACK.

In Europa allargata, le vendite sono cresciute del 5%, e dell’8% includendo Leapmotor. La performance è stata sostenuta soprattutto da Italia, Germania e Spagna, con una quota EU30 salita al 17,5%, oppure al 18,1% considerando Leapmotor. Il gruppo ha beneficiato di una gamma ampia, con motorizzazioni BEV, ibride e termiche, e del lancio della Fiat Grande Panda con motore termico sulla piattaforma Smart Car. Nel segmento C-SUV, il contributo arriva da modelli come Citroën C5 Aircross e Jeep Compass. Stellantis ha inoltre confermato la propria leadership europea nei veicoli commerciali leggeri, con una quota del 28,7%.

Il Sud America resta una regione di forza, anche se con segnali contrastanti. Le vendite sono aumentate dell’1%, del 2% includendo Leapmotor, ma la quota di mercato è scesa di 270 punti base. Stellantis resta comunque leader regionale con il 21,1%, mantenendo la prima posizione in Brasile e Argentina, entrambe con quota del 28,9%. Nel trimestre sono arrivati modelli strategici come Ram DakotaJeep Renegade MCAJeep Commander MHEV e Leapmotor B10. Anche qui il gruppo conserva una posizione forte nei veicoli commerciali leggeri, con una quota del 33,8%.

Nel Medio Oriente e Africa, le vendite sono rimaste stabili nonostante un mercato in calo del 4%. La quota Stellantis è salita all’11,5%, sostenuta dalla crescita in Algeria, dove il gruppo è leader, e dalla posizione forte in Turchia. Più debole invece l’Asia Pacifico, con vendite in calo del 4%, anche se l’India ha registrato un progresso del 71%, trainato dalla gamma rinnovata Citroën.

La guidance 2026 resta confermata: ricavi netti attesi in aumento mid-single digit, margine AOI low-single digit e free cash flow industriale in miglioramento anno su anno, pur includendo circa 2 miliardi di euro di pagamenti legati agli oneri della seconda metà del 2025. Stellantis prevede inoltre un ritorno a free cash flow industriale positivo nel 2027. Il primo trimestre non risolve tutte le criticità, ma mostra una direzione più chiara: più volumi, maggiore disciplina industriale e un portafoglio prodotti che deve sostenere la ripresa nei prossimi trimestri.

In Breve 

Gruppo: Stellantis
Periodo: primo trimestre 2026
Ricavi netti: 38,132 miliardi di euro
Variazione ricavi: +6%
Utile netto: 377 milioni di euro
AOI: 960 milioni di euro
Margine AOI: 2,5%
EPS diluito: 0,14 euro
Free cash flow industriale: -1,921 miliardi di euro
Consegne consolidate: 1,361 milioni di unità
Consegne combinate: 1,365 milioni di unità
Nuovi veicoli previsti nel 2026: 10
Guidance 2026: confermata