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Vacanze Sicure 2026, la Polizia Stradale controlla le gomme

Vacanze Sicure 2026, la Polizia Stradale controlla le gomme

Polizia Stradale e Assogomma avviano Vacanze Sicure 2026: controlli su usura, omologazione e conformità degli pneumatici.

La sicurezza delle auto in vista degli esodi estivi passa dagli pneumatici. La Polizia Stradale avvia una nuova campagna nazionale di controlli, realizzata con Assogomma, per verificare condizioni, conformità e corretto impiego delle gomme montate sui veicoli in circolazione. Non è un dettaglio tecnico marginale: lo pneumatico resta l’unico punto di contatto tra automobile e asfalto e, in una fase in cui il parco circolante italiano invecchia mentre le vetture diventano più pesanti e tecnologiche, la manutenzione di questo componente torna a essere un indicatore concreto della sicurezza reale sulle strade.

L’iniziativa, denominata Vacanze Sicure 2026, arriva alla XXIII edizione e sarà condotta durante i normali servizi di vigilanza su strade e autostrade. Le pattuglie controlleranno i veicoli fermati con un’attenzione specifica allo stato degli pneumatici, alla profondità del battistrada, alla presenza di tagli, rigonfiamenti o danneggiamenti e alla corrispondenza tra le gomme montate e quanto indicato sulla carta di circolazione. Saranno verificati anche l’omologazione, l’omogeneità degli pneumatici sullo stesso asse e l’idoneità dell’equipaggiamento stagionale rispetto al periodo dell’anno.

Il tema assume un peso particolare alla vigilia della stagione dei grandi spostamenti. Nei mesi estivi aumentano percorrenze, carichi, temperature dell’asfalto e velocità medie sulle tratte autostradali. Sono condizioni che mettono sotto stress soprattutto pneumatici usurati, sottogonfiati o non conformi. La differenza tra un veicolo efficiente e uno trascurato può emergere in frenata, in curva, su fondo bagnato o nelle manovre di emergenza. In tutti questi casi la tecnologia di bordo, dall’Abs al controllo elettronico di stabilità, lavora correttamente solo se il contatto con la strada è garantito da gomme in condizioni adeguate.

La campagna non si limita quindi a una verifica formale. Gli agenti coinvolti hanno partecipato a una sessione formativa tecnica e sono stati dotati di spessimetro, lo strumento che consente di misurare con precisione la profondità del battistrada. Il dato è fondamentale perché l’usura non incide soltanto sul rispetto dei limiti di legge, ma sulla capacità dello pneumatico di drenare acqua, mantenere direzionalità e ridurre gli spazi di arresto. Un battistrada ridotto può trasformare una frenata ordinaria in una situazione critica, soprattutto quando il veicolo è carico o viaggia a velocità sostenuta.

L’attenzione alla conformità è altrettanto rilevante. Uno pneumatico non omologato, non coerente con le misure indicate sul libretto o montato in modo non omogeneo sullo stesso asse può alterare il comportamento dinamico dell’auto. Il problema non riguarda solo il singolo automobilista, ma l’intero sistema della mobilità: manutenzione irregolare, acquisti non consapevoli e sostituzioni rinviate incidono sulla sicurezza collettiva, sui costi sociali dell’incidentalità e anche sul lavoro della filiera dell’assistenza, dai gommisti alle officine indipendenti fino alle reti dei concessionari.

C’è poi un elemento nuovo rispetto al passato. Le auto moderne, in particolare Suv, ibride plug-in ed elettriche, hanno masse spesso superiori a quelle dei modelli tradizionali. Il peso aggiuntivo legato a batterie, dispositivi di sicurezza e dotazioni tecnologiche aumenta le sollecitazioni sugli pneumatici. Anche per questo la scelta del prodotto corretto e il controllo periodico della pressione diventano più importanti. Un’auto da oltre due tonnellate, per quanto sofisticata, affida comunque ad appena quattro impronte di gomma la frenata, la trazione, la tenuta laterale e la stabilità sotto carico.

Per il settore automotive, l’indagine della Polizia Stradale e di Assogomma ha anche una valenza industriale. Gli pneumatici sono una componente centrale dell’aftermarket, un comparto che intercetta manutenzione ordinaria, sicurezza, sostenibilità e corretto smaltimento. La qualità del ricambio e la regolarità della sostituzione non sono aspetti secondari in un mercato in cui molti automobilisti tendono a rinviare gli interventi per ragioni economiche. L’aumento dei costi di gestione dell’auto può spingere parte dell’utenza a risparmiare proprio su pneumatici e manutenzione, con conseguenze dirette sulla sicurezza stradale.

I controlli serviranno anche a costruire una fotografia aggiornata dello stato del parco circolante. I dati raccolti saranno elaborati secondo un modello statistico definito dal Politecnico di Torino e costituiranno la base per una campagna di sensibilizzazione rivolta agli automobilisti in vista degli esodi estivi. Il valore dell’operazione sta proprio nella combinazione tra verifica su strada e analisi tecnica: non solo sanzioni o controlli a campione, ma una misurazione utile a capire quanto sia diffusa la circolazione con pneumatici non conformi, usurati o non adeguati alla stagione.

La collaborazione tra Assogomma e Ministero dell’Interno, attraverso il Servizio Polizia Stradale, conferma un approccio ormai consolidato: portare l’attenzione su un componente spesso sottovalutato al momento dell’acquisto e della manutenzione. La sicurezza attiva dell’auto non dipende soltanto dai sistemi elettronici o dalla progettazione del veicolo, ma anche dalla cura di elementi apparentemente ordinari. Gli pneumatici sono tra questi: consumabili, soggetti a invecchiamento, esposti a urti, variazioni termiche e pressione non corretta, ma decisivi in ogni fase della guida.