Le indagini antimafia avevano già portato a 20 misure cautelari eseguite nel maggio 2023 a Bari
I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito cinque ordini di carcerazione, emessi dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Bari, nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna, per reati di traffico e detenzione di stupefacente commessi, tra il 2014 e il 2023.
Le persone interessate dai provvedimenti risultano fornitori di droga nei comuni di Canosa di Puglia e Altamura del clan Pistillo, i cui appartenenti condannati operavano nei comuni di Andria, Altamura e Bari. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e condotte, in diverse fasi, mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, attivita’ tecniche, nonche’ supportate da diverse dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito, già nel maggio del 2023, di eseguire 20 provvedimenti cautelari.
L’inchiesta ha contestato l’esistenza di una associazione dedita al traffico di stupefacenti che gestiva le fiorenti piazze di spaccio attive nella citta’ di Andria, rifornendole con ingenti quantita’ di sostanze stupefacenti. Tra i fornitori di ingenti quantitativi di stupefacenti sono state condannate definitivamente, due persone di Altamura e una di Canosa di Puglia. Altre due persone sono state condannate definitivamente, quali aderenti all’associazione, beneficiando dell’attenuante della collaborazione. Le pene inflitte con gli odierni provvedimenti oscillano tra 4 e 6 anni di reclusione.

