Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » WEC Imola, Alpine sorprende Ferrari: Milesi firma la FP2

WEC Imola, Alpine sorprende Ferrari: Milesi firma la FP2

WEC Imola, Alpine sorprende Ferrari: Milesi firma la FP2
Alpine Endurance Team, mechanic, mecanicien, pitstop, arrêt aux stands during the Prologue of the 2026 FIA World Endurance Championship, from April 13 to 14, 2026 on the Autodromo Enzo e Dino Ferrari in Imola, Italy – Photo Thomas Fenetre / DPPI

A Imola la seconda sessione del WEC 2026 cambia il copione: Alpine davanti, Ferrari in scia e LMGT3 apertissima

Imola – La notizia vera del venerdì di Imola è che la Ferrari non è più sola davanti. Dopo il dominio mostrato nel Prologo e nella prima sessione di libere, il pomeriggio del WEC 2026 ha raccontato un’altra storia: in FP2 è stata la Alpine A424numero 35 di Charles Milesi a firmare il miglior tempo, interrompendo la striscia iniziale delle 499P e rimettendo in equilibrio un weekend che, fino a poche ore prima, sembrava avere un colore nettamente rosso. Milesi ha girato in 1’30”898, precedendo la Toyota numero 7 di Nyck de Vries di 114 millesimi, mentre la migliore Ferrari, la numero 50, si è fermata al terzo posto davanti alla gemella numero 51. 

Il dato conta perché non si tratta solo di un giro veloce isolato. La sessione ha mostrato una Hypercar sempre più compressa, con i primi 14 equipaggi racchiusi in appena un secondo. In altre parole, il mondiale endurance 2026 si presenta a Imola con una densità competitiva altissima, e il primato di Alpine vale soprattutto come segnale: il weekend italiano non sarà una passeggiata Ferrari. Dopo una mattinata in cui il Cavallino aveva dettato il passo con tutte e tre le sue vetture nelle prime posizioni, il pomeriggio ha restituito una gerarchia molto più mobile e, forse, più vicina ai valori reali del fine settimana. 

Per Alpine è un’indicazione pesante. Il progetto francese era atteso a una conferma dopo i progressi visti nella seconda metà della scorsa stagione, ma chiudere davanti a tutti in una pista tecnica come Imola aggiunge sostanza alle ambizioni del marchio. La numero 35, affidata quest’anno a António Félix da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg, ha trovato subito un equilibrio convincente, mentre l’altra A424 ha chiuso comunque nella top ten, confermando che il potenziale non è limitato a una sola vettura. Nel paddock, il messaggio è chiaro: Alpine non è più soltanto una squadra da inserimenti, ma un avversario che può disturbare seriamente la partita delle favorite. 

Questo non significa che Ferrari abbia perso il controllo del weekend. Le 499P restano tutte davanti o a ridosso del gruppo di testa, e la numero 50 di Antonio Fuoco si è fermata a poco più di un decimo dalla vetta, con la numero 51 di Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi subito dietro. Anche la AF Corse numero 83, la stessa che aveva guidato FP1 con Robert Kubica, è rimasta pienamente dentro il blocco dei primi. Più che un ridimensionamento, insomma, per Ferrari la FP2 sembra un richiamo alla realtà: a Imola la velocità c’è, ma il margine non è quello che la mattina poteva lasciar intendere. 

Alle spalle del quartetto composto da Alpine, Toyota e Ferrari si è rivista una Peugeot concreta, quinta con la 9X8 numero 94, mentre la BMW numero 20 ha chiuso sesta, restando a meno di mezzo secondo dal miglior riferimento. È un dettaglio che pesa, perché spiega meglio il quadro della vigilia: nella classe regina del WEC nessuno può più permettersi di ragionare in termini di duello secco. Anche Aston Martin, con la Valkyrie numero 007 ottava, si è affacciata in zona alta, mentre le Cadillac di Hertz Team JOTA hanno vissuto una sessione più opaca, fuori dalla top ten. La griglia, insomma, è corta e nervosa, esattamente come Imola pretende. 

Se in Hypercar il tema del giorno è stato l’irruzione Alpine, in LMGT3 la fotografia più interessante è stata l’equilibrio quasi perfetto tra Aston Martin e Lexus. A svettare è stato il giovane Kobe Pauwels sulla Heart of Racing numero 23 con un tempo di 1’42”081, ma alle sue spalle il rookie Hadrien David sulla Lexus numero 78 è rimasto a soli 70 millesimi. Terza l’altra Aston Martin del team Heart of Racing, la numero 27, con Mattia Drudi ancora nelle zone alte, davanti alla seconda Lexus di Akkodis ASP. Una classifica strettissima che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione quanto la categoria GT sia già entrata in temperatura. 

Dietro a questo quartetto si sono sistemate le due Corvette di TF Sport, ancora una volta molto solide, mentre la migliore Ferrari LMGT3, la numero 21 di Vista AF Corse con Alessio Rovera, Simon Mann e François Hériau, ha chiuso settima. Il dato interessante, però, non è tanto la posizione della Ferrari, quanto il fatto che tutta la categoria continui a muoversi in spazi minimi. A Imola, dove il traffico e i sorpassi possono cambiare il peso di una strategia, partire con una LMGT3 così compatta significa lasciare aperto praticamente ogni scenario in vista di qualifiche e gara. 

Nel complesso, questa FP2 ha avuto il merito di rimettere in asse la narrativa del weekend. Al mattino sembrava tutto apparecchiato per l’ennesimo esame di forza della Ferrari 499P davanti al suo pubblico. Al pomeriggio, invece, Alpineha ricordato che il mondiale endurance 2026 non è costruito per accettare gerarchie troppo rigide. Il cronometro di Milesi non assegna punti, ma cambia il tono del fine settimana: Ferrari resta lì, Toyota c’è, Peugeot e BMW osservano da vicino, Aston Martin continua a crescere e in LMGT3 il margine tra protagonisti è quasi invisibile. A Imola, più che una favorita assoluta, dopo la FP2 c’è una certezza sola: la stagione è cominciata davvero. 

Evento: 6 Hours of Imola 2026
Campionato: FIA World Endurance Championship
Sessione: Free Practice 2
Circuito: Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Imola
Miglior tempo Hypercar: Charles Milesi, Alpine A424 #35, 1’30”898
Secondo tempo Hypercar: Nyck de Vries, Toyota TR010 Hybrid #7, 1’31”012
Terzo tempo Hypercar: Ferrari 499P #50, 1’31”036
Quarto tempo Hypercar: Ferrari 499P #51, 1’31”087
Quinta Hypercar: Peugeot 9X8 #94
Sesta Hypercar: BMW M Hybrid V8 #20
Miglior LMGT3: Kobe Pauwels, Aston Martin Vantage LMGT3 #23, 1’42”081
Seconda LMGT3: Lexus RC F LMGT3 #78, 1’42”151
Terza LMGT3: Aston Martin Vantage LMGT3 #27, 1’42”211
Migliore Ferrari LMGT3: Vista AF Corse #21, settima
Dato chiave Hypercar: primi 14 equipaggi racchiusi in 1 secondo
Equipaggio Alpine #35: Félix da Costa, Milesi, Habsburg
Equipaggio Ferrari #50: Fuoco, Molina, Nielsen
Equipaggio Ferrari #51: Pier Guidi, Calado, Giovinazzi