Dal 20 al 24 aprile gli iscritti all’EPPI, l’Ente di previdenza dei Periti Industriali, saranno chiamati a votare per il rinnovo del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di indirizzo generale, che guideranno l’ente per il prossimo quadriennio. Un passaggio importante non solo sotto il profilo elettorale, ma anche per il futuro della previdenza professionale di una categoria che chiede pensioni più adeguate, maggiore welfare e un rapporto più diretto con il proprio ente.
Tra le liste in campo c’è “Esperienza e Continuità per Innovare”, che costruisce la propria proposta attorno a una parola chiave: continuità. Non come semplice difesa dell’esistente, ma come scelta di stabilità da cui far partire un processo di innovazione misurata, senza strappi e senza improvvisazioni. Nel materiale di campagna la lista insiste infatti su alcuni concetti ricorrenti: trasparenza, responsabilità, ascolto degli iscritti e gestione rigorosa.
Il cuore del messaggio è che una previdenza moderna debba tenere insieme adeguatezza e sostenibilità. Da qui la rivendicazione dei risultati maturati negli ultimi anni. Tra i dati richiamati dalla lista c’è un risultato economico positivo di 73 milioni di euro nel 2024, in crescita del 23% nel triennio 2022-2024, con un patrimonio complessivo che avrebbe superato i 2 miliardi di euro. Numeri che vengono presentati come la prova di una gestione prudente e capace di mettere al sicuro il risparmio previdenziale degli iscritti.
Il tema più sensibile resta quello delle pensioni. Secondo quanto riportato dalla lista, tra il 2012 e il 2024 il montante individuale degli iscritti è cresciuto del 45%, anche grazie a oltre 369 milioni di euro redistribuiti tra contributo integrativo e maggiori rivalutazioni. A questi si aggiungerebbero altri 140 milioni previsti tra 2025 e 2026, in attesa di approvazione dei ministeri vigilanti. Nel complesso, le risorse destinate al rafforzamento dell’adeguatezza pensionistica sfiorerebbero così i 510 milioni di euro.
Accanto alla previdenza, la lista mette al centro anche il welfare. Nel solo 2024, secondo i dati diffusi, oltre 3,5 milioni di euro sono stati destinati a interventi assistenziali e rimborsi. Il messaggio è chiaro: l’ente non deve limitarsi a erogare pensioni, ma accompagnare il professionista nelle diverse fasi della vita lavorativa.
Uno dei punti più rilevanti del programma riguarda poi i giovani Periti Industriali. La proposta è quella di un “patto d’onore” per gli under 35, con una misura temporanea di agevolazione contributiva nei primi anni di iscrizione, senza effetti negativi sul montante previdenziale. Un segnale pensato per sostenere l’avvio dell’attività professionale e rendere più accessibile l’ingresso nella categoria.
Nel manifesto pubblicato online, “Esperienza e Continuità per Innovare” descrive inoltre l’ente come un cantiere aperto agli iscritti, fondato su partecipazione, monitoraggio delle attività e dialogo continuo tra professionisti ed EPPI. Una linea che prova a unire solidità dei conti, rafforzamento delle prestazioni e maggiore vicinanza alla base.
È su questo equilibrio tra sicurezza e cambiamento che si gioca una parte importante della sfida elettorale. La lista punta a presentarsi come garante di una continuità capace però di tradursi in innovazione concreta, servizi più efficaci e maggiore tutela per il futuro della categoria.

