Ogier vince il Rally delle Isole Canarie davanti a Evans e Pajari. Toyota domina il podio e torna in testa al Mondiale con Evans.
Sébastien Ogier ha vinto il Rally delle Isole Canarie e ha riportato Toyota al centro della scena nel Mondiale WRC, in una gara che pesa più del semplice risultato sportivo. Sull’asfalto veloce e selettivo di Gran Canaria, il nove volte campione del mondo ha conquistato la sua prima vittoria stagionale davanti a Elfyn Evans e Sami Pajari, completando un podio tutto Toyota e contribuendo a una giornata da record per il costruttore giapponese, capace di occupare le prime quattro posizioni e raggiungere quota 300 podi nel WRC.
Il successo di Ogier, navigato da Vincent Landais, è maturato con 19,9 secondi di vantaggio su Evans e Scott Martin. Pajari e Marko Salminen hanno chiuso terzi, mentre Takamoto Katsuta ha completato il poker Toyota in quarta posizione. Per il team Gazoo Racing è una prova di forza tecnica e gestionale: non solo velocità pura, ma capacità di portare al traguardo più vetture in alto in una gara dove il margine d’errore si è rivelato minimo.
La svolta è arrivata nella mattinata finale, quando Oliver Solberg sembrava in grado di trasformare la gara in un duello aperto fino all’ultima prova. Il pilota svedese era partito con 3,8 secondi di ritardo da Ogier e aveva subito attaccato, riducendo il distacco a 2,2 secondi quando mancavano due speciali. La sua rimonta, però, si è interrotta nel secondo passaggio di Ingenio-Valsequillo: uscita di strada dopo 14,7 chilometri, urto contro il guardrail e danni troppo estesi alla GR Yaris Rally1 per proseguire. Solberg e il copilota Elliott Edmondson sono rimasti illesi.
È stato il classico episodio che separa una grande prestazione da una vittoria nel rally moderno. Solberg aveva il ritmo per mettere pressione a Ogier, ma la differenza l’ha fatta la gestione del rischio su un fondo diventato più asciutto dopo il primo passaggio, ma ancora insidioso. Lo stesso Solberg ha parlato di eccesso di ottimismo in una curva a destra con salto, un errore di lettura sufficiente a chiudere una gara costruita fino a quel momento con velocità e personalità.
Ogier ha vinto senza forzare oltre il necessario. È questa, forse, la chiave più significativa del suo successo. Il francese non ha cercato la risposta emotiva al ritmo di Solberg, ma ha mantenuto una guida controllata, lasciando che fosse la continuità a decidere. In un campionato sempre più compresso, dove i distacchi si costruiscono su pochi decimi e le Power Stage incidono anche sulla classifica iridata, la vittoria alle Canarie conferma il valore di un pilota part-time capace ancora di orientare gli equilibri del Mondiale.
Per Toyota, il risultato ha una lettura ancora più ampia. La GR Yaris Rally1 si è dimostrata efficace su un asfalto molto diverso da quello di Montecarlo o Croazia: più pulito, più veloce, ma anche capace di punire ogni imprecisione. La casa giapponese ha confermato profondità di squadra, varietà di profili e solidità tecnica. Ogier ha portato esperienza, Evans punti pesanti, Pajari continuità, Katsuta una classifica utile nonostante un weekend meno brillante rispetto alle precedenti vittorie in Kenya e Croazia.
Evans è il grande beneficiario della domenica. Il secondo posto assoluto, unito al miglior tempo nella Wolf Power Stage e al primato nella classifica della Super Sunday, gli permette di tornare in testa al campionato piloti con 101 punti, due in più di Katsuta. Pajari sale a quota 72 e conferma una crescita che ormai non può più essere considerata episodica. Dopo cinque gare su quattordici, Toyota guida anche tra i costruttori con 265 punti, 98 in più rispetto a Hyundai.
Hyundai lascia Gran Canaria con un bilancio più difensivo che competitivo. Adrien Fourmaux è stato il migliore del gruppo coreano, quinto nonostante una penalità di 10 secondi per partenza anticipata nell’ultima speciale. Thierry Neuville ha chiuso sesto al termine di un altro fine settimana difficile con la i20 N Rally1, mentre Dani Sordo, al rientro nella categoria Rally1, ha portato la terza Hyundai al settimo posto. Il distacco da Toyota, più che nei singoli tempi, emerge nella capacità di piazzare più vetture davanti e capitalizzare ogni scenario di gara.
M-Sport Ford ha completato un rally regolare con Josh McErlean ottavo, mentre Jon Armstrong ha chiuso più indietro dopo un fine settimana movimentato. Nel WRC2, Yohan Rossel ha firmato la seconda vittoria consecutiva per Lancia insieme ad Arnaud Dunand, chiudendo nono assoluto con la Ypsilon Rally2 HF Integrale. Alejandro Cachón ha terminato secondo di categoria davanti a Eric Camilli, risalito sul podio dopo il problema al cambio accusato da Léo Rossel nelle fasi finali.
Il Mondiale ripartirà ora su sterrato con il Rally del Portogallo, in programma dal 7 al 10 maggio. Il cambio di superficie sarà un primo test sulla tenuta degli equilibri emersi alle Canarie: Toyota arriva con un vantaggio ampio e con Evans leader, Hyundai dovrà rispondere su un terreno storicamente più variabile, mentre Ogier ha aggiunto un’altra vittoria alla propria carriera senza disperdere energie in una stagione che continua a gestire con precisione chirurgica.
Classifica del rally:
1. S Ogier / V Landais FRA Toyota GR Yaris Rally1 2h 43m 18.9s
2. E Evans / S Martin GBR Toyota GR Yaris Rally1 +19.9s
3. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +1m 40.8s
4. T Katsuta / A Johnston JPN Toyota GR Yaris Rally1 +1m 51.2s
5. A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +3m 29.5s
6. T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 +3m 41.0s
Campionato piloti (dopo la quinta gara su 14):
1. E Evans 101 punti
2. T Katsuta 99 punti
3. S Pajari 72 punti

