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Accise, nuova proroga (la quarta). Pesa anche la minaccia dei tir di bloccare il Paese

Giorgetti: “Coperture non semplici, senza una deroga al Patto”

Accise, nuova proroga (la quarta). Pesa anche la minaccia dei tir di bloccare il Paese
Distributore di benzina Ip

La situazione a Hormuz non si sblocca e ormai sono quasi tre mesi che uno degli Stretti più strategici a livello mondiale per il commercio è inaccessibile. Le conseguenze sono una crisi energetica, dovuta soprattutto all’impennata del prezzo del petrolio, che ormai nessuno nasconde più. L’Italia ha chiesto espressamente all’Ue una deroga al patto di stabilità per l’energia. Bruxelles ha aperto a questa possibilità, ma i tempi per la decisione finale non saranno così brevi. Per questo, nel Consiglio dei ministri di venerdì, ci sarà una nuova proroga sullo sconto legato alle accise. “Un rapido ritorno al libero e sicuro transito attraverso lo Stretto di Hormuz – ha detto Giorgetti – e una soluzione duratura al conflitto sono imperativi“.

Il quarto decreto carburanti prima di tutto punterà a prorogare gli attuali tagli alle accise, che nella versione riveduta e corretta a fine aprile valgono 6,1 centesimi al litro per la benzina e 24,4 solo per il gasolio (Iva compresa). L’idea – riporta Il Sole 24 Ore – è di estenderli in questa forma fino all’8-9 giugno, quando potrebbe rientrare in gioco l’extragettito Iva di maggio per un’altra tornata di accise mobili. Nella misura dovrebbe esserci spazio anche per un intervento da almeno 400 milioni dedicato anche al trasporto. Il decreto potrà coprire solo una piccola parte di questa somma, perché dovrà provare anche a scongiurare lo sciopero degli autotrasportatori proclamato per la settimana prossima.