Una scena destinata a far discutere, andata in onda nell’ultima puntata di Pulp, il podcast di Fedez. Ospite il deputato Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha scelto il salotto del rapper per rilanciare con un gesto plateale la storica battaglia di AVS sulla legalizzazione della cannabis. Il rapper prepara in diretta quella che ha tutte le apparenze di una canna e la commenta così: “Un onorevole che si immola e usa il suo corpo per chiedere di legalizzare la marijuana. Onore a Bonelli”.
“La legalizzazione è la più grande patrimoniale contro le mafie”
Bonelli rilancia: “Sì, legalizziamola. La più grande patrimoniale che si può fare contro le mafie è proprio legalizzare l’erba”. Una posizione coerente con la linea politica del partito, che da anni propone la regolamentazione del consumo personale come strumento per sottrarre profitti alla criminalità organizzata e ricavarne entrate fiscali. La novità non è quindi la posizione, ma la cornice: un podcast con Fedez, dunque un pubblico molto giovane e fuori dai canali politici tradizionali.
Il tiro in diretta e l’ironia su Bruno Vespa
A quel punto Fedez offre il “manufatto” a Bonelli: “A lei… un bel tirone”. Il deputato accetta. Fedez chiude la scena con una battuta: “E adesso Bonelli va a Porta a Porta”, riferimento al programma di Bruno Vespa su Rai Uno e ironia sull’effetto che la scena potrebbe avere nel dibattito politico italiano. La sequenza, in pochi minuti, è già diventata uno dei contenuti più condivisi della giornata sui social.
La provocazione politica e i precedenti
Va detto che la marijuana ad uso ricreativo è ancora illegale in Italia. Il gesto di Bonelli si configura quindi come provocazione politica deliberata, in linea con un modo di fare comunicazione che AVS — in particolare Bonelli stesso e Marco Grimaldi — ha più volte praticato anche in Aula. Resta da capire se la scena avrà un seguito politico, fra eventuali interrogazioni parlamentari delle opposte fazioni e la reazione del centrodestra al governo, che ha più volte ribadito la propria contrarietà alla legalizzazione.
