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Borghezio in esilio a Roma. “Nella Lega mi hanno fatto la guerra”

Borghezio in esilio a Roma. “Nella Lega mi hanno fatto la guerra”
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Il padano per eccellenza escluso dalle liste del Nord-Ovest e candidato al Centro. “All’interno del movimento mi hanno fatto la guerra”, afferma ad Affaritaliani.it. Ma la sfida non lo spaventa. Borghezio ha già pronto il nuovo slogan: “Bruxelles ladrona, Roma non perdona”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Mario Borghezio è un padano doc. E su questo non ci sono dubbi. Ma alle prossime elezioni europee è stato escluso dalla circoscrizione Nord-Ovest per essere candidato al Centro. Una sfida molto, molto difficile. “Non sono stato sorpreso, conoscendo il livello morale e politico di chi mi ha fatto la guerra all’interno del movimento“, afferma ad Affaritaliani.it. Si riferisce a Cota? “Sto parlando di chi mi fatto la guerra nel movimento. Mi hanno ostracizzato. Non faccio nomi”. Problemi con il segretario Salvini? “Assolutamente no, lui è ottimo. E’ una locomotiva politica ed elettorale. E ha avuto il merito di fare quello che per cui ho lavorato per anni, ovvero sigliare con accordo con il Fronte Nazionale di Marine Le Pen”.

Borghezio non ha problemi ad essere candidato a Roma. “Ricordo che alle ultime Europee ero stato eletto anche al Centro, poi avevo optato per il Nord-Ovest. Riferendosi ai palazzi, la Lega ha sempre parlato di ‘Roma ladrona’. Ora ho già pronto lo slogan per la campagna elettorale: Bruxelles ladrona, Roma non perdona. Perché la battaglia è contro l’euro e questa Europa che ci ha rapinato della nostra sovranità monetaria, di bilancio, finanziaria e la nostra identità”. Borghezio sa che la sfida è difficile, ma non si dispera: “Combatteremo fino all’ultimo sangue. So che nel Lazio, grazie soprattutto ai referendum contro la legge Fornero e la legge Merlin, ci sono nuovi leghisti delusi dalla politica, non solo dalla destra, che possono rafforzare il nostro risultato elettorale”.