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“Noi siamo al governo, se dovessimo arrivare a votare una mozione di sfiducia delle opposizioni vorrebbe dire che saremmo già oltre: è un punto a cui non si deve arrivare. Per arrivare alla sfiducia inoltre sarebbe necessario un quid pluris che oggi non c’è. In ogni caso ne discuteremo nelle prossime ore all’interno dei gruppi parlamentari”. Danilo Leva, responsabile Giustizia del Pd, con un’intervista ad Affaritaliani.it, rivela la posizione del partito sulla questione Cancellieri-Ligresti. E sulle telefonate tra il ministro e l’imprenditore dice: “Sono state assolutamente inopportune”.
Il Pd voterà la sfiducia alla Cancellieri mercoledì prossimo?
“Noi siamo al governo, se dovessimo arrivare a votare una mozione di sfiducia delle opposizioni vorrebbe dire che saremmo già oltre: è un punto a cui non si deve arrivare. E comunque ne discuteremo nelle prossime ore all’interno dei gruppi parlamentari”.
Qual è sua posizione in merito?
“Credo che le telefonate della Cancellieri siano state inopportune, ma il Pd lo ha già evidenziato alla Camera e al Senato”.
Mi scusi se insito, dunque la fiducia alla Cancellieri da parte del Pd è a rischio?
“Per arrivare alla sfiducia sarebbe necessario un quid pluris che oggi non c’è”.
Quando ci sarà la riunione decisiva in cui deciderete come comportarvi?
“Ci sarà l’assemblea dei deputati tra nei prossimi giorni. Ma non credo sia giusto parlare in questo momento di sfiducia o meno. Resta però tutta l’inopportunità di quelle telefonate”.
Intanto Civati e Renzi chiedono le dimissioni del ministro…
“Le dimissioni non si chiedono ma si danno. In quanto appartengono alla sensibilità istituzionale di ciascuno di noi”.
Daniele Riosa
