A- A+
Politica

LA RISPOSTA DELLA CASSAZIONE

"E' in corso inderogabilmente alla Corte di Cassazione di determinare l'udienza di trattazione di ogni ricorso prima della maturazione del termine di prescrizione di alcuno dei reati oggetto del procedimento, a pena di responsabilita' anche di natura disciplinare". Lo sottolinea, in una nota ufficiale, la Corte di Cassazione, spiegando di aver "sempre adempiuto a tale dovere". Nella nota si fa riferimento alla fissazione dell'udienza, per il 30 luglio, del processo Mediaset "che ha suscitato le reazioni dei difensori di Silvio Berlusconi e di alcuni esponenti politici". La Cassazione ha seguito "una doverosa prassi", fissando l'udienza del processo Mediaset il 30 luglio prossimo.

Uno dei reati al centro del processo Mediaset cade in prescrizione il primo agosto prossimo. Lo spiega la Cassazione nel comunicato diramato oggi. "Nella assoluta normalita' della doverosa prassi sin qui sempre seguita - si legge nella nota - l'ufficio addetto all'esame preliminare dei ricorsi ha rilevato che la maturazione della prescrizione di uno dei reati sarebbe potuta cadere il primo agosto 2013, compreso nel periodo feriale".

 "Il Presidente della sezione seriale - si legge ancora nella nota - ha conseguentemente fissato la trattazione del ricorso per un'udienza antecedente a tale data, previa richiesta di abbreviazione dei termini, proposta, nel rispetto della normativa processuale, dalla Procura generale".

MEDIASET: EPIFANI, PDL NON TIRI O LA CORDA SI SPEZZA -  Guglielmo Epifani avverte che le vicende di oggi rendono "ancora una volta esplicito il problema
di fondo di questi mesi: la vicenda giudiziaria di Silvio
Berlusconi e il rapporto d azione di governo e di Parlamento. Questo nodo deve essere sciolto solo tenendo distinte le due sfere, perche' se no, a furia di tirare, la corda - ammonisce il segretario Pd - si puo' spezzare, con una scelta di irresponsabilita' verso la condizione del paese e la sua crisi drammatica".

Tre giorni di sospensione, no due, alla fine uno e non di sospensione quanto di pausa di riflessione: la decisione della Cassazione sul caso Mediaset sbarca in Parlamento con il Pdl che chiede il blocco dei lavori. Una forte irritazione, a dirla con diplomazia, di cui si fa portavoce fin dalla mattina il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta. Sulle prime pare che si vogliano chiedere tre giorni interi di stop dell'attivita'. Poi lo stesso Brunetta precisa: macche' tre giorni, solo due e niente minaccia di Aventino. Semmai "una sospensione dei lavori delle Camere oggi e domani, quando e' convocata la direzione del Pdl. Nel fine settimana saremo sui territori e lunedi' di nuovo in Aula". Insomma, i tempo per riflettere. Gli fa eco dal Senato Renato Schifani: "Da parte nostra non c'e' alcuna volonta' di bloccare il Parlamento. Abbiamo chiesto la sospensione del lavori per fare in modo che i nostri gruppi discutano sulla delicatissima e drammatica situazione che sta vivendo il Paese". Una linea piu' morbida rispetto a quella che sembrava prevalere sulle prime, e che diviene ancora piu' morbida alla fine delle riunioni dei capigruppo dei due rami del Parlamento. Un giorno di pausa, poi ripresa delle normali attivita'.

Un compromesso che accontenta il Pd, molto meno i grillini (anche la Lega, ai sui massimi livelli, si era detta contraria alle richieste dei berlusconiani). Mentre il leader eponimo del Movimento Cinque Stelle sale al Quirinale per dire a Giorgio Napolitano che e' il caso di tornare alle urne, i suoi al Senato si tolgono la giacca per protesta contro quello che vedono come un cedimento ai capricci del Cavaliere. E alla Camera lasciano "questo posto fetido" (definizione di Roberta Lombardi) per mettersi seduti, in piena canicola, sui roventi sampietrini di piazza Montecitorio. "E' una prassi consolidata che prevede la possibilita' di un gruppo di chiedere una sospensione, perche' di questo si tratta, per consentire di discutere di vicende delicate che anche se sono extraparlamentari assumono una delicatezza che attiene alla vita di un partito che ha preso parecchi milioni di voti", commen ta ecumenico Schifani. Ma uscito dal colloquio al Quirinale, Beppe Grillo tuona: "Se il Parlamento e' cosi', se non fa nulla allora noi ne usciremo". E il cerchio si chiude.

 

Tags:
berlusconiaventino
in evidenza
"Professione Manager". Perrino ospita Scaroni e Fiorani

Affari al Festival dell'Economia

"Professione Manager". Perrino ospita Scaroni e Fiorani

i più visti
in vetrina
Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane

Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane


casa, immobiliare
motori
Nissan Ariya protagonista nella conquista dei due Poli

Nissan Ariya protagonista nella conquista dei due Poli


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.