Via libera dell’aula della Camera al testo contro l’omofobia. I si’ sono stati 228, astenuti 108, contrari 57. Adesso il provvedimento passa all’esame del Senato.
Alla Camera la maggioranza si e’ spaccata sul provvedimento contro l’omofobia. Dopo giorni di trattative e rinvii dell’esame del testo, il Pdl ha annunciato voto contrario e sbattuto la porta in faccia al Pd. Pesa il primo passo compiuto ieri sera verso la decadenza di Silvio Berlusconi. La giunta per le immunita’ del Senato tornera’ a riunirsi, in seduta pubblica, il 4 ottobre. E pesa il videomessaggio del cavaliere.
“Il Carroccio esulta. I nostri 18 voti sono stati determinanti per sterilizzare gli effetti nefasti della legge sull’omofobia”. Lo dichiara il deputato leghista Nicola Molteni commentando il subemendamento Gitti, approvato dall’aula, che tutela le opinioni espresse all’interno di organizzazioni di natura politica, culturale o religiosa.
“Non e’ ammissibile che il deputato Scalfarotto usi come un feticcio, a mero fine elettoralistico, la sua omosessualita’ e poi voti a favore di un emendamento che svuota la legge”. Cosi’ Andrea Colletti, deputato 5 stelle, intervenendo in aula alla Camera, ha attaccato il relatore del Pd, Ivan Scalfarotto, accusandolo di “ipocrisia”. Parole che hanno scatenato le proteste rumorose dai banchi del Pd. “La tutela degli omosessuali e dei transessuali – ha proseguito dopo che il presidente di turno Giachetti ha ripristinato l’ordine in aula – e’ patrimonio di tutti non solo di chi qua dentro si professa omosessuale”.
La legge Mancino sarà applicata al reato ma un emendamento voluto da Pd e Sc eviterà che le aggravanti valgano per associazioni e i partiti per tutelare la libertà di espressione.
“Davvero triste che il Pd invece di votare buona legge contro omofobia, sia preoccupato di ben altro. #ipocrisia”. Lo scrive su Twitter, Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, dopo l’approvazione del sub emendamento di Scelta Civica a Montecitorio.
