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Chi è Annalisa Imparato, la magistrata che si è schierata per il sì al referendum sulla giustizia

Chi è Annalisa Imparato, la magistrata che si è schierata per il sì al referendum sulla giustizia

Magistrata, docente ed esperta di geopolitica: Annalisa Imparato si è contraddistinta, in poco tempo, come una delle voci protagoniste del dibattito pubblico sul referendum sulla giustizia. La pm, che si è schierata fortemente per il “sì”, in più occasioni ha infatti ribadito che la riforma non è più qualcosa di “rinviabile”, e soprattutto “non limiterà in alcun modo il ruolo del pubblico ministero”.

Imparato, classe 1985, già con una lunga carriera alle spalle, è salita sul palco anche de “La Piazza“, la kermesse politico-economica di Affaritaliani, che ogni anno prende il via durante l’ultimo weekend di agosto a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Nel 2024 Imparato è intervenuta in un dibattito dedicato al rapporto tra magistratura e polizia giudiziaria, mentre a maggio 2025 è stata ospite dell’edizione romana dell’evento, dialogando con il direttore di Affaritaliani Marco Scotti.

In entrambe le occasioni, la pm Imparato ha dimostrato competenza e sicurezza nell’esporre le proprie tesi, affrontando temi (talvolta) scivolosi e controcorrenti. I suoi interventi sempre puntuali, e mai banali, hanno infatti offerto al pubblico diversi spunti di riflessione, alimentando un confronto “sano” e approfondito.

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Scopriamo insieme il percorso accademico e professionale della pm. Nata Bari nel 1985, dopo il diploma a Castellammare di Stabia, Imparato si è laureata in Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli nel 2009. Nel 2017 è entrata in magistratura e ha scelto la funzione requirente, diventando Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Nel corso della sua attività si è occupata per anni di contrasto alla violenza di genere, assumendo il ruolo di referente di sezione per le “Fasce deboli” in un territorio caratterizzato da un’elevata incidenza di questi reati. Un incarico che le ha consentito di sviluppare competenze specifiche nella tutela delle vittime e nella gestione dei procedimenti legati ai reati contro le persone più vulnerabili. Successivamente ha ampliato l’ambito professionale occupandosi anche di criminalità comune.

Nel 2024 è stata riconosciuta tra gli esperti nazionali nell’analisi dei fenomeni geopolitici internazionali, collaborando con riviste scientifiche e istituzionali di settore e entrando nel comitato scientifico della rivista “Sicurezza e Giustizia”. La sua competenza le è valsa la nomina a Consulente per la Formazione della Difesa, incarico di particolare rilievo istituzionale.

Inoltre, dal 2024 insegna presso il Centro Alti Studi per la Difesa e il Comando Vertice Interforze, occupandosi di Diritto Internazionale Umanitario e Diritto Penale e Processuale Militare. È anche contributor per Giuffrè Editore ed editorialista per testate nazionali. Nel 2024 è stata anche nominata consulente della Commissione Parlamentare Ecomafie e illeciti agroalimentari, in virtù dell’esperienza maturata nel contrasto ai reati ambientali.

Sempre nel 2024 è stata premiata da Fortune Italia come una delle 50 Most Powerful Women (MPW) dell’anno. Ma non solo. Imparato è stata anche insignita della XXII edizione del Premio “Le Ragioni della Nuova Politica” a Roma nel dicembre 2025. Il premio, promosso da Sara Iannone (associazione L’Alba del Terzo Millennio), celebra chi contribuisce alla vita pubblica, valorizzando eccellenze istituzionali, accademiche e militari.

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