“Non mi pare che al successo mediatico di Renzi corrisponda una straordinaria ricchezza e novita’ di contenuti. Mi ricorda un po’ quella pubblicita’ con Virna Lisi, ‘con quella bocca puo’ dire cio’ che vuole’. Salvo poi a dimenticare che in gran parte le cose che ha detto a Firenze sono patrimonio consolidato del Pd”. Cosi’ Massimo D’Alema definisce non “scontata” la premiership per il sindaco di Firenze, dopo l’elezione a segretario. “Puo’ darsi – afferma D’Alema intervistato dal ‘Mattino’ – che possa sorgere un’altra candidatura, che qualcuno cioe’ voglia sfidarlo proprio com’e’ successo tra Bersani e lui”.
In questo caso Renzi “non potrebbe sottrarsi a questa sfida, tanto piu’ che andremo alle elezioni con una coalizione, non certo da soli”. Quanto al governo “al di la’ di quello che dice Renzi, la tenuta dipende da quella parte del Pdl che non vuole far cessare anticipatamente l’esperienza Letta”.
“Renzi le cose non solo le sa dire ma le fa capire agli italiani. Essere in empatia con gli italiani anziche’ in antipatia e farsi capire anziche’ irritarsi perche’ non si viene capiti, puo’ farci vincere le elezioni”. Cosi’ Sandro Gozi, deputato dem, nell’intervista a Intelligonews – quotidiano on line diretto da Fabio Torriero – replica a Massimo D’Alema secondo il quale il sindaco di Firenze e’ come Virna Lisi “con quella bocca li’ come si fa a dire di no?”. Gozi se la gioca sullo stesso piano: “Se Renzi e’ Virna Lisi, D’Alema somiglia ai ‘Nilla Pizzi’ della politica – per stare sul parallelo usato da D’Alema e con tutto il rispetto per l’artista scomparsa -: ricordo che essere in empatia con gli italiani anziche’ in antipatia e farsi capire anziche’ irritarsi perche’ non si viene capiti, puo’ farvi vincere le elezioni. Credo che Renzi abbia le qualita’ opposte e dovremo essere contenti se diventa segretario. Obiettivamente i ‘Nilla Pizzi’ della politica potrebbero aiutare le nuove generazioni anziche’ criticarle”. Alla Leopolda ha ritrovato “lo spirito dell’Ulivo di Prodi”; di Renzi Gozi apprezza in particolare il dossier sulla giustizia, mentre di Civati “mi convince la spinta alla mobilitazione e partecipazione della gente ma dovrebbe parlare a tutto il centrosinistra, non ad un segmento”. Infine su Cuperlo chiosa: “Apprezzo la serieta’ e la sua preparazione intellettuale. Mi sembra, pero’ che abbia una visione superata del ruolo del partito e di come starci dentro”.
