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Politica
Campania/ Se De Luca vince decade per la Severino

In Campania il Pd si è incaratato. Quasi un suicidio politico. Il partito di Renzi ha fatto approvare la Legge Severino, sulla quale è caduto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, e ne chiede un’intransigente applicazione giuridica. Perfetto. Bravi. Però che succede quando riguarda il candidato a Governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha appena vinto le contestate primarie, e che in base proprio alla Severino verrebbe sospeso subito dopo l’insediamento in carica in caso di vittoria?
 
Su alcuni articoli della Severino pende un dubbio di legittimità costituzionale che ha consentito il reintegro di de Magistris e di De Luca a Napoli e a Salerno (poi De Luca è stato dichiarato decaduto da sindaco per l’incompatibilità col ruolo di viceministro). De Luca non ha voluto farsi da parte e statuto e regolamento delle primarie dem sono stati scritti prima dell’entrata in vigore della Legge Severino. Le regole interne non ricomprendono l’abuso d’ufficio, il reato per il quale il 21 gennaio è stato condannato in primo grado a un anno di reclusione, tra quelli ostativi a una candidatura.
 
Nel Pd romano e campano nessuno ha avuto la forza e il coraggio di cambiare le regole a partita iniziata. Confidando nella ‘moral suasion’ degli ambasciatori di Renzi, Lorenzo Guerini e Luca Lotti: i continui rinvii della data delle primarie, previste inizialmente il 14 dicembre, 38 giorni prima della sentenza di condanna, dovevano servire agli ufficiale del Nazareno per convincere De Luca a fare un passo indietro. I primi rinvii erano motivati dall’impedire di svolgerle prima del 21 gennaio, proprio nel timore che incoronassero un cavallo pronto ad essere azzoppato dalla Severino.

Quelli successivi servivano a continuare a discutere con De Luca e a coltivare una terza via. “Ci muoveremo nel rispetto delle regole”. Una delle regole dello Statuto Pd prevede il superamento delle primarie se l’assemblea regionale del partito raggiunge il 60% dei consensi su un nome. In Piemonte Sergio Chiamparino è stato candidato senza passare per i gazebo.

De Luca ha vinto, ma siamo certi che poi verrà candidato? La palla rimbalza alla dirigenza del Pd nazionale. Da oggi ricominciano le trattative. De Luca è candidabile, ma in caso di vittoria verrebbe sospeso. Che fare? Un rompicapo. E’ un condannato in primo grado per abuso d’ufficio e quindi si applica la Severino. O no? Il Pd si è davvero incartato e per Renzi è una patata molto molto bollente...

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