Migranti, la rivolta delle Ong contro il decreto. Su Affari il testo integrale
Organizzazioni non governative in rivolta contro il decreto che dispone “disposizioni urgenti” per la gestione dei flussi migratori: la Sea Eye lo bolla come “illegale” e chiede “protezione” al governo tedesco, mentre la nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere salperà da Augusta per tornare a navigare nel Mediterraneo nelle ore di Capodanno.
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Migranti, Fratoianni: “Il governo prosegue con accanimento e odio”
A intervenire oggi sulla questione migranti è anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra. “Un grumo di norme inapplicabili e di norme illegali: questo governo, non potendo realizzare il blocco navale usato in campagna elettorale per solleticare gli istinti più bassi, prosegue con la propaganda e con l’accanimento verso coloro che salvano vite nel Mediterraneo”, afferma Fratoianni.
“Potevano abolire la Bossi-Fini, potevano organizzare e promuovere, prosegue, una rete di soccorso navale degli Stati europei, si impegnano invece a impedire il soccorso dei naufraghi in mare, e ad allungare il loro calvario.” “Statisti? Non proprio, bensì semplici portatori, conclude Fratoianni, sempre più di un carico residuale di odio e di razzismo.”
Migranti, Cei: decreto costruito sul nulla, cadrà presto
Per la Cei “è paradossale che uno strumento che in questi anni è stato di sicurezza per almeno il 10% delle persone che sono sbarcate nel nostro Paese e in Europa”, cioè le navi delle Ong, “sia considerato uno strumento di insicurezza”. Da questo punto di vista, “credo che questo decreto cadrà presto, nel senso che è costruito sul nulla, costruito soprattutto su un segnale di insicurezza che è in realtà è fasullo”, spiega in un’intervista a Vatican News sul decreto sicurezza Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione Cei per le Migrazioni.
