La vicenda legata ad Andrea Delmastro continua, l’ex sottosegretario alla Giustizia è stato costretto al passo indietro dopo la scoperta della società aperta per gestire un ristorante con i Caroccia, il padre e figlia indagati e sospettati di riciclare denaro per i clan mafiosi. Delmastro è stato convocato dalla Commissione Antimafia per riferire della vicenda e ha sostenuto di non essere stato a conoscenza del curriculum penale del ristoratore, sul quale pende anche una indagine per bancarotta fraudolenta. “In quelle chat sono presenti discorsi e frasi inopportune per il ruolo che rivestiva Delmastro ma che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata“, dice l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore dei Caroccia.
Intanto emerge un nuovo dettaglio. Sarebbe stato proprio Delmastro – riporta Il Domani – a scegliere il nome: “Si chiamerà Bisteccheria d’Italia“. Ci sarebbe anche questo nelle chat tra l’ex sottosegretario e Caroccia, che la Procura ha chiesto di acquisire. Si attende per questo il via libera della Camera, un passaggio cruciale per ricostruire tutta questa vicenda costata il posto al governo a Delmastro. Con Caroccia, tramite la figlia 18enne, Delmastro aveva aperto nel 2025 la “Bisteccheria d’Italia”, in cui era socio al 25 per cento. Ed è monitorando i movimenti del ristoratore che i finanzieri e la Dda sono “incappati” nel nome di Delmastro.

