A- A+
Politica
Bari, l'ex pm Digeronimo: "Ritiro? Voce messa in giro perché do fastidio"

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

A Bari si è in pieno clima elettorale. Negli scorsi giorni si era diffusa la voce che Desirèe Digeronimo, ex magistrato e a capo di una lista civica, avrebbe ritirato la sua candidatura. Voce smentita con forza da Digeronimo, che fa il punto della situazione in un'intervista ad Affaritaliani.it.

Desirèe Digeronimo, si è discusso molto del ritiro della sua candidatura a sindaco di Bari. Esiste davvero questa possibilità?

Non ho nessuna intenzione di ritirarmi. Non lo farò perché questa candidatura io la ritengo un impegno di etica e di responsabilità. Io non mi sto solo candidando a sindaco di Bari, io mi sto battendo affinché la politica riporti al centro della sua azione un codice comportamentale completamente diverso dalla logica delle spartizioni e del manuale Cencelli. Voglio un codice comportamentale nuovo che si occupi dei problemi reali dei cittadini.

Come mai allora si è diffusa questa voce?

A Bari c'è un malvezzo gossipparo. In questo periodo di campagna elettorale si dicono tante cose, si chiacchiera molto e spesso lo si fa senza nessuna notizia reale. Solo che poi queste chiacchiere vengono trasformati in articoli di giornale. A me nessuno ha chiesto se davvero mi ritiravo però la notizia è uscita comunque, con tutte le ripercussioni del caso sul mio possibile elettorato. Si stanno facendo dei tatticismi a cui non sono estranei referenti politici del luogo ai quali probabilmente la mia candidatura dà fastidio.

Centrodestra e centrosinistra. Qual è la proposta più credibile per Bari?

Nessuna delle due, basti vedere quello che è successo dopo la squallida parentesi delle primarie del centrosinistra che di democratico nulla hanno avuto e che non hanno legittimato il candidato che ne è venuto fuori. Si continua a parlare di tatticismi politici e di alleanze ma ancora non ho visto un'idea o un programma. Né dal centrodestra né dal centrosinistra. D'altra parte credo che qualsiasi loro programma resti solo sulla carta. Al di là delle parole e delle buone intenzioni hanno troppe persone a cui rendere conto. Persone che non hanno nulla a che fare coi veri problemi dei cittadini ma solo con le alchimie di partito. La stessa cosa è successa con Emiliano. Hanno avuto 10 anni per attuare un programma ma alla fine le poche cose che hanno fatto le ha fatte pure male. E in particolare le ha fatte male Decaro.

Si dice che lei sia trasversale, in grado di intrattenere rapporti sia a destra sia a sinistra. Si riconosce in questa definizione?

Mi ci riconosco nel senso che in questo momento di crisi, anche ideologico, ritengo che la cosa più importante per superare le difficoltà sia guardare alle persone. Ci sono persone competenti e perbene sia a destra sia a sinistra. Se dovessi vincere chiamerei a collaborare con me persone competenti al di là della casacca che indossano. Bari ha bisogno di una rinascita che le ridia la dignità di capoluogo di regione che oggi non ha.

Quali sono i suoi rapporti con il Movimento 5 Stelle?

Sui contenuti ho molta affinità. Anche loro pensano alla cittadinanza attiva come modo di riappropriarsi della politica. Quello che ci distingue è che io ho un programma e una proposta costruttiva. Io ho la volontà di confrontarmi per fare concretamente le cose e per essere una sentinella della legalità. L'Italia sta cambiando pelle e noi dobbiamo uscirne forti riaffermando i principi più importanti della democrazia.

Quali sono i punti principali del suo programma?

Trasformare l'amministrazione di una città in una risposta concreta alla risoluzione dei problemi, avere uno sguardo attento che curi i bisogni dei cittadini. Voglio semplificare le procedure amministrative per velocizzare i tempi delle risposte da dare ai cittadini, innovare sotto il profilo della tecnologia e dell'accesso dei servizi tutta la macchina amministrativa. Voglio intervenire sulle infrastrutture della città di Bari, puntando a una città moderna ed efficiente ma che recuperi spazi di libertà, che siano culturali o sportivi o di altro tipo, per i cittadini. Voglio dare un sostegno alla fasce sociali più disagiate che oggi soffrono così tanto. E poi voglio far ripartire l'economia creando un'offerta turistica che oggi non esiste. Voglio fare tutto questo attraverso una pianificazione strategica degli interventi, non come è stato fatto finora con interventi a macchia di leopardo, senza logica né identità. Serve una visione globale della città che guardi lontano nel tempo. Bari deve essere ricucita attraverso due cose fondamentali: la tecnologia e la mobilità. Una mobilità non solo alternativa ma anche in grado di ricucire tutti i territori della città, anche quelli più disagiati, utilizzando la tecnologia per creare posti di lavoro.

Se dovesse andare male il suo progetto politico continuerà comunque?

Il mio è un impegno civico. La decisione di non candidarmi con un partito politico coincide con questo impegno. Un impegno che proseguirà. Un impegno che, vista l'emergenza, dovrebbe essere assicurato da tutti i cittadini. Noi dobbiamo rifare l'Italia e dobbiamo rifare pure Bari. Io mi sento chiamata a questo compito e quindi continuerò.

Le manca qualcosa della magistratura?

In questo momento assolutamente niente. Io spero in una grande riforma della magistratura. Forse quando ci sarà una vera riforma della magistratura mi mancherà qualcosa ma oggi non mi manca niente.

Tags:
digeronimosindacobari
in evidenza
Festival Economia: "Professione Manager" Perrino ospita Scaroni e Fiorani

Il direttore di affaritaliani a Trento

Festival Economia: "Professione Manager"
Perrino ospita Scaroni e Fiorani

i più visti
in vetrina
Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane

Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane


casa, immobiliare
motori
Arriva in Italia nuova Kia Niro, silenziosa ed ecologica

Arriva in Italia nuova Kia Niro, silenziosa ed ecologica


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.