Forza Italia, il futuro del partito si gioca a pranzo. Il portavoce Nevi: “Tajani e Marina Berlusconi ora insieme. Barelli sostituito da Costa? Si vedrà”
Acque agitate in Forza Italia, dove si respira aria di cambiamento. Le decisioni più rilevanti – dal possibile riassetto alla Camera fino al nodo dei congressi – restano appese a un confronto ancora in corso ai vertici del partito. A confermare la fase interlocutoria è il portavoce Raffaele Nevi, che invita alla cautela e dal quale emerge un approccio prudente sul dossier più caldo, quello del possibile avvicendamento del capogruppo alla Camera Paolo Barelli.
“È in corso il pranzo tra Antonio Tajani e Marina Berlusconi, vediamo cosa succede. Si è scritto di tutto e di più in questi giorni, ora si può aspettare”, riferisce intercettato da Affaritaliani. Il portavoce taglia corto anche sul clima interno al partito: “C’è una fase di transizione dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi? Beh, sì. Ma ora abbiamo altri problemi, poi si vedrà”, dice.
Un riferimento diretto all’incontro milanese tra Tajani e la famiglia Berlusconi, snodo centrale per le prossime scelte. Sul tavolo non ci sarebbe solo la posizione di Barelli, ma più in generale l’equilibrio interno al partito e la gestione dei gruppi parlamentari. Dopo la nomina di Stefania Craxi al Senato, infatti, ha preso quota l’ipotesi di un’operazione analoga anche a Montecitorio.
In caso di cambio, per Barelli si aprirebbe la strada di un incarico governativo, con il ministero delle Imprese e del Made in Italy tra le opzioni, oppure di un ruolo istituzionale. Per la successione, la scelta spetterà a Tajani. Il nome più accreditato è quello di Enrico Costa, considerato figura di equilibrio e capace di tenere insieme le diverse sensibilità interne, con il gradimento anche della famiglia Berlusconi. Sullo sfondo restano altre ipotesi, da Pietro Pittalis a Giorgio Mulè, fino a Deborah Bergamini.
Il tema dei congressi
Parallelamente, continua a far discutere il tema dei congressi. In diverse aree del partito, con la Lombardia in prima linea, cresce la contrarietà a celebrarli prima delle prossime elezioni politiche. Una linea sostenuta anche dal vicesegretario Roberto Occhiuto, che invita a rinviare l’appuntamento per evitare una trasformazione di Forza Italia in un “partito delle tessere”. Nevi, però, anche su questo punto mantiene una linea attendista: il confronto, assicura, avverrà “negli organi deputati”, mentre la priorità resta quella di affrontare le emergenze politiche ed economiche legate al contesto internazionale. In attesa di decisioni formali, il quadro che emerge è quello di un partito in assestamento. Un partito all’interno del quale molte cose stanno per cambiare: se sarà una fortuna, poi, lo dirà il tempo.

