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Frana di Petacciato, la Puglia teme l’isolamento: “Ci vorranno mesi”. Allarme per turismo e treni in vista della stagione estiva

La frana di Petacciato blocca linea adriatica e A14 e mette in allarme la Puglia. La Regione chiede al governo misure alternative urgenti per trasporti e turismo

Frana di Petacciato, la Puglia teme l’isolamento: “Ci vorranno mesi”. Allarme per turismo e treni in vista della stagione estiva
Petacciato, la frana in Molise (Foto Ipa)

Piemontese chiede un tavolo nazionale, Starace avverte: il Gargano rischia il colpo più pesante sui flussi

La frana di Petacciato, in Molise, rischia di trasformarsi in un problema pesante per la Puglia sul fronte dei trasporti, dell’economia e del turismo. Il blocco della linea ferroviaria adriatica e dell’A14 preoccupa la Regione, che chiede un intervento del governo e misure alternative per evitare che il territorio resti tagliato fuori proprio alla vigilia della stagione estiva.

A lanciare l’allarme è l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. “Ci è stato comunicato che ci vorranno mesi per la sistemazione di quella frana. E’ un problema strutturale, non si può risolvere in tempi rapidi come si poteva immaginare”. Per l’esponente della giunta regionale il quadro è particolarmente delicato perché la criticità arriva in una fase cruciale per gli spostamenti e per l’economia del territorio. “La frana non ci voleva, in questa fase rischia di isolare la Puglia”, aggiunge.

Il nodo non riguarda solo la mobilità quotidiana. Piemontese richiama anche le conseguenze che i rallentamenti possono avere sull’arrivo dei turisti e sui costi. “In un momento in cui ci accingiamo a ospitare flussi turistici importanti ed imponenti, non poter arrivare nella regione né attraverso le reti ferroviarie né attraverso i trasporti su gomma rende la situazione molto delicata”. Ci si mettono poi i rincari “anche dei costi della benzina”, rileva Piemontese. “Allungare i tratti ha un impatto sull’economia e su diversi altri aspetti. Non vi è dubbio che il governo nazionale debba mettere in campo su questo problema una serie di misure e anche fare in modo che ci possano essere modalità alternative, per esempio quella del mare oppure incentivare l’utilizzo degli aerei. Ma è evidente che non si può costringere la gente a pagare prezzi molto alti. Bisogna rafforzare – propone Piemontese – il versante Foggia-Caserta per la ferrovia: su questo ci attendiamo un tavolo nazionale nel quale sia coinvolta anche la Puglia come ha detto il presidente Decaro stamattina. Siamo disponibili a dare tutto l’aiuto e a mettere in campo tutto il possibile”.

L’alternativa alla dorsale adriatica resta infatti la tratta ferroviaria Foggia-Caserta, ma anche quel collegamento sconta problemi operativi. La linea è interessata dai lavori dell’alta capacità proprio a cavallo tra le due regioni e il percorso registra rallentamenti. “Per questo sostengo la necessità di un ‘tavolo’ nazionale di merito perché le questioni vanno approfondite. Ma noi, come Puglia, abbiamo la necessità di uscire da una sorta di isolamento”.

Lo stesso allarme arriva dal turismo. L’assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia, Grazia Maria Starace, ha portato la questione all’attenzione del governo nel corso della riunione convocata dal nuovo ministro, Gianmarco Mazzi, per un primo confronto con gli assessori regionali sulle priorità del settore. ”Con la stagione turistica alle porte e la previsione di poter accogliere anche nei prossimi mesi in Puglia milioni di visitatori, l’interruzione dell’A14 e della ferrovia sulla linea adriatica espone l’intera regione a un danno che può avere conseguenze drammatiche per il territorio e per gli operatori del settore, che già in queste settimane si stanno preparando. Il presidente Decaro lo ha già detto con chiarezza in queste ore: il blocco della dorsale adriatica rischia di isolare la Puglia nel momento più delicato dell’anno”.

Starace ha spiegato di aver voluto sottolineare subito il rischio per la stagione. “Condivido quella preoccupazione e ho voluto portarla all’attenzione del neo ministro al Turismo – ha spiegato – affinché possa adoperarsi presso il Governo per soluzioni, anche di emergenza, che ci permettano di mettere in sicurezza la stagione. Il Gargano è il territorio che rischia di restare più penalizzato – ha continuato Starace – anche per tipologia di ricettività turistica: Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Lesina dipendono dal turismo che predilige il trasporto su gomma, pullman, camper, auto che raggiungono la Puglia lungo l’Adriatico. Se quella dorsale resta bloccata nelle prossime settimane, una parte consistente dei flussi programmati rischia di orientarsi altrove. È importante che in questo momento si pensi alla messa in sicurezza del territorio, senza trascurare le conseguenze di medio periodo che rischiano di avere impatti economici consistenti anche su settori, come il turismo, che – ha concluso – sono strettamente connessi al settore delle infrastrutture e dei trasporti”.

Il punto sollevato dalla Regione è doppio. Da una parte c’è l’emergenza immediata sui collegamenti ferroviari e su gomma lungo l’Adriatico. Dall’altra c’è il rischio di un danno economico più ampio, che può colpire soprattutto le aree dove il turismo arriva in prevalenza via strada. Per questo la Puglia chiede al governo risposte rapide e un confronto nazionale sulle soluzioni da mettere in campo.

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