"Credo che Renzi voglia fare cadere il governo. Ma non sarà facile farlo accettare al resto del Pd e agli elettori". Massimo Cassano, senatore Ncd vicinissimo ad Angelino Alfano, con una intervista ad Affaritaliani.it mette in guardia il sindaco di Firenze. "Noi non staremo al governo a tutti i costi. L'esecutivo Letta è nato per fare certe riforme, in primis quella della legge elettorale. Andare a votare con il Porcellum è da irresponsabili". Poi esclude che Ncd venga marginalizzato all'interno della coalizione: "Ci sono delle componenti interne al Pd che vedono di buon occhio il nostro progetto di creare un Centrodestra moderato".

Senatore Cassano, lei crede che Matteo Renzi voglia fare cadere il governo Letta appena sarà eletto segretario del Pd?
"Credo di sì. Anche se non so se riuscirà a convincere tutto il resto del partito ad andare alle urne. Soprattutto perché al governo c'è un suo collega di partito, Enrico Letta. Comprendo il meccanismo delle primarie e questa campagna elettorale, però mettere in difficoltà un collega di partito è cosa difficile, soprattutto da giustificare davanti agli italiani".

Nel caso in cui la tensione all'interno della maggioranza che regge il governo si dovesse fare insostenibile, siete pronti a 'staccare la spina'?
"Certo, lo ha detto anche il nostro leader Alfano. Noi non vogliamo stare al governo a tutti i costi. Vogliamo che Letta porti avanti i punti più importanti per cui questo governo è nato. In primis il cambio della legge elettorale che ci permetterà, nel prossimo futuro, di andare a votare e di avere una coalizione che può governare. Andando a votare con il Porcellum rischiamo di ritrovarci nella stessa situazione in cui siamo oggi. Sarebbe un disastro per la stabilità del Paese, una condizione che certo non aiuta a farci uscire dalla crisi. E' una atto di irresponsabilità che qualcuno può adottare, ma che non paga in campagna elettorale".

Crede che un rimpasto di governo sia necessario dopo le primarie del Pd?
"Non credo che sia necessario. E per quanto riguarda i sottosegretari forzisti dovrebbero dimettersi".

Il Nuovo Centrodestra è un partito minoritario rispetto al Pd, avete paura di essere marginalizzati rispetto alle correnti del Pd più consistenti?
"La nostra scelta ci sta portando in poco tempo a dei buoni risultati a livello di consenso. Vogliamo rappresentare un centrodestra moderato, mentre FI ha deciso di diventare estremista, addirittura al di là della Lega Nord. E' evidente allora che le forze presenti all'interno del Pd, le più moderate, vedono di buon occhio la nostra iniziativa".

Chiederete al governo di intervenire sul capitolo della Giustizia?
"La giustizia è sicuramente un tema importante, ma non possiamo parlare ogni giorno di questo problema. Ai disoccupati non interessa. Bisogna parlare di sviluppo economico e di lotta alla crisi, non dei processi di qualcuno".

 twitter@Tommaso5mani

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Politica

Di Tommaso Cinquemani

Massimo Cassano
 

"Credo che Renzi voglia fare cadere il governo. Ma non sarà facile farlo accettare al resto del Pd e agli elettori". Massimo Cassano, senatore Ncd vicinissimo ad Angelino Alfano, con una intervista ad Affaritaliani.it mette in guardia il sindaco di Firenze. "Noi non staremo al governo a tutti i costi. L'esecutivo Letta è nato per fare certe riforme, in primis quella della legge elettorale. Andare a votare con il Porcellum è da irresponsabili". Poi esclude che Ncd venga marginalizzato all'interno della coalizione: "Ci sono delle componenti interne al Pd che vedono di buon occhio il nostro progetto di creare un Centrodestra moderato".

Senatore Cassano, lei crede che Matteo Renzi voglia fare cadere il governo Letta appena sarà eletto segretario del Pd?
"Credo di sì. Anche se non so se riuscirà a convincere tutto il resto del partito ad andare alle urne. Soprattutto perché al governo c'è un suo collega di partito, Enrico Letta. Comprendo il meccanismo delle primarie e questa campagna elettorale, però mettere in difficoltà un collega di partito è cosa difficile, soprattutto da giustificare davanti agli italiani".

Nel caso in cui la tensione all'interno della maggioranza che regge il governo si dovesse fare insostenibile, siete pronti a 'staccare la spina'?
"Certo, lo ha detto anche il nostro leader Alfano. Noi non vogliamo stare al governo a tutti i costi. Vogliamo che Letta porti avanti i punti più importanti per cui questo governo è nato. In primis il cambio della legge elettorale che ci permetterà, nel prossimo futuro, di andare a votare e di avere una coalizione che può governare. Andando a votare con il Porcellum rischiamo di ritrovarci nella stessa situazione in cui siamo oggi. Sarebbe un disastro per la stabilità del Paese, una condizione che certo non aiuta a farci uscire dalla crisi. E' una atto di irresponsabilità che qualcuno può adottare, ma che non paga in campagna elettorale".

Crede che un rimpasto di governo sia necessario dopo le primarie del Pd?
"Non credo che sia necessario. E per quanto riguarda i sottosegretari forzisti dovrebbero dimettersi".

Il Nuovo Centrodestra è un partito minoritario rispetto al Pd, avete paura di essere marginalizzati rispetto alle correnti del Pd più consistenti?
"La nostra scelta ci sta portando in poco tempo a dei buoni risultati a livello di consenso. Vogliamo rappresentare un centrodestra moderato, mentre FI ha deciso di diventare estremista, addirittura al di là della Lega Nord. E' evidente allora che le forze presenti all'interno del Pd, le più moderate, vedono di buon occhio la nostra iniziativa".

Chiederete al governo di intervenire sul capitolo della Giustizia?
"La giustizia è sicuramente un tema importante, ma non possiamo parlare ogni giorno di questo problema. Ai disoccupati non interessa. Bisogna parlare di sviluppo economico e di lotta alla crisi, non dei processi di qualcuno".

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