A- A+
Politica

Di Gianni Pardo

C’è un pessimismo chic, di facciata, e c’è un pessimismo vero. Per il pessimismo di facciata bisogna dire che questa è una valle di lacrime; che questo è il peggiore periodo della storia e che il nostro Paese è il più corrotto della Terra. Magari aggiungendo che bisognerebbe mandare i politici a casa, o ancor meglio sbatterli tutti in galera. Si possono sostituire col primo che passa, ché tanto non potrebbe essere peggiore. Per il pessimismo vero invece basta una frase come questa: “I medici mi hanno detto che non ho più di tre mesi di vita”. Le prime affermazioni suonano esagerate e dunque non vere, l’ultima è terribile per la sua piana verità.

Per quanto riguarda l’Italia, il motivo fondamentale per essere pessimisti nel secondo senso è che c’è una parte del nostro popolo che non permette che la si salvi. E non per malvagità, ché anzi questi italiani sono in perfetta buona fede, sono intenzionati a fare il meglio e si considerano i “migliori”. Sono quelli che condannano i cattivi, gli immorali, gli evasori. Coloro che combattono contro  la grande massa delle persone insensibili alle esigenze sindacali, etiche, ecologiche, salutistiche della società e del proletariato. Tutti gli “inconditionnels” del Bene, insomma: quelli che non accettano “se” e “ma”, non guardano ai danni collaterali, non sono disposti ad ascoltare obiezioni. Quelli che in nome dell’ideale non tengono conto delle controindicazioni e proprio per questo odiano i loro oppositori, che invece costituiscono l’esercito del Male e chiedono sempre se la cosa sia possibile, e quanto costerà, e chi pagherà, e in particolare se pagheranno loro. Sono insalvabili.

La situazione italiana vede convivere queste due fazioni da molti decenni. Da quando la Dc proponeva l’oscurantismo religioso e l’oppressione dei lavoratori mentre il Pci, vero campione della libertà, cercava disperatamente di salvare il proletariato dall’oppressione economica ed intellettuale. Molte cose sono cambiate, da allora, ma ancora oggi vediamo in campo l’Esercito del Bene – di cui oltre a Sel e buona parte del Pd fa parte anche il Movimento di Beppe Grillo – e l’Esercito del Male, ora comandato da uno di cui perfino la magistratura ha detto che è un pendaglio da forca. È tempo che si ponga un termine a tutto ciò. Dovremmo smetterla di occupaci di problemi secondari o perfino delle riformette che interessano a questo e a quello. Abbiamo bisogno di un totale rinnovamento. Che vinca una buona volta l’Esercito del Bene. La nazione ha un piede nella fossa, dal punto di vista economico, e l’Europa non sta meglio, in quanto qualche Paese più debole (l’Italia?) esplodendo, potrebbero tirarsela dietro. Posto tutto questo, si può soltanto desiderare che Berlusconi finisca non agli arresti domiciliari ma a San Vittore. Che al governo ci siano soltanto il Pd e il M5S, finalmente in grado di far trionfare il Bene. Vedremo così, senza l’intralcio del centrodestra, come risolveranno il problema della recessione, della disoccupazione, dell’evasione fiscale, del debito pubblico e soprattutto del crollo dell’euro se (forse “quando”) si verificherà. Le forze del Bene potranno finalmente mettere in atto tutte le loro taumaturgiche ricette e noialtri staremo a guardare lo spettacolo. Non vediamo l’ora.

Se poi le cose dovessero andare diversamente, se malauguratamente alcuni di noi cattivi dovessero avere ragione, se questi salvatori della Patria dovessero gettarla in un baratro ancora più profondo di quello attuale, se cioè dovessero dimostrare la loro totale inadeguatezza a comprendere la politica, l’economia, e in una sola parola la realtà, non ci sarebbe lo stesso da lamentarsi. Qui interviene il pessimismo: l’Italia ha vizi mentali tanto incancreniti da aver bisogno di un lavacro radicale. Di qualcosa che la guarisca una volta per tutte delle sue illusioni politiche ed economiche. E in questo i “migliori” potrebbero rivelarsi utilissimi. L’unica soluzione, se si vuole risorgere, è infatti che prima si muoia o quasi. Chissà che il disastro non ci insegni finalmente il buon senso.

Ma forse effettivamente tutto ciò rappresenta un eccesso di pessimismo. I “migliori” ci direbbero che una speranza ce la dànno  magistrati. Non solo essi metteranno in galera i cattivi (magari recintando una piccola regione, per contenerli) ma ordineranno ai Paesi stranieri di comprare le merci italiane, in modo da rilanciare l’occupazione; con un’ingiunzione ai datori di lavoro, corroborata da una decisione della Corte Costituzionale (art.36), gli imporranno di aumentare i salari di tutti gli operai; metteranno in galera gli agricoltori che, disobbedendo ai loro decreti, non avranno saputo piantare alberi di euro e dollari, e al passaggio non dimenticheranno di destituire dalle cariche universitarie i geologi che non hanno venduto in tutto il mondo il loro brevetto sul modo di prevedere i terremoti. Infine confischeranno fino all’ultimo centesimo il denaro di Berlusconi, in modo da dare sessanta euro ad ogni italiano affinché abbia di che nutrirsi fino alla morte.  Abbiamo un futuro, malgrado tutto.

pardonuovo.myblog.it

Tags:
berlusconimediasetpardo

i più visti

casa, immobiliare
motori
Ford ed Herme testano i veicoli a guida autonoma per le consegne a domicilio

Ford ed Herme testano i veicoli a guida autonoma per le consegne a domicilio


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.